g-audio magno! una g-alleria di immagini e parole

domenica 30 settembre 2012

(ri)flessioniDiStile




mi domandavo

è giusto scrivere così?
senza maiuscole (quasi sempre), andando a capo secondo un criterio
imprecisato, usando una punteggiatura altalenante,
saltabeccante, inconsistente
usando un linguaggio personale, intimo
a volte mimetico

è giusto?
del resto questa,
per quanto scarsamente frequentata,
è una pagina pubblica,
quindi non scevra di responsabilità...

pubblicare significa esporsi, mettersi in gioco, o no?

ci pensavo perché
lavoro alle scuole medie
e lì dare l'esempio è fondamentale
(anche nella vita, ma spesso possiamo fingere che non sia così)
lì non basta predicare su quanto sia importante rispettare l'ortografia,
conoscere la grammatica, mantenere una coerenza (stilistica),
lì occorre dimostrare: essere un tutt'uno con la propria materia.

allora com'è che poi qui le regole possono saltare?
perché questo è il mio spazio?
perché se qualcuno volesse leggere queste righe dovrebbe sapere che
qua le regole le faccio io?
che su questo pianeta la forza di gravità non è la stessa che sulla terra?
e che le leggi della fisica non sempre corrispondono?

conoscere le regole, nella scrittura, così come nel disegno, a volte
è vantaggioso proprio perché si può decidere di ignorarle, superarle,
inventarne di proprie...

la coerenza, però, credo sia ciò che deve comunque rimanere
(oh, be', anche nella vita, ma spesso possiamo fingere che non sia così)

breakfastInWonderland



non sarà il "mulino bianco"
(eh, no, decisamente non lo è)
ma riuscire a fare colazione insieme,
tutti e tre, è davvero un evento

pre wonderland* ci incontravamo raramente al mattino,
come ladyhawk io dormivo e lui era sveglio,
e viceversa (al mattino più viceversa),
ora è lo stesso, solo che a dormire al mattino sono in due
(e io che esco di soppiatto come un ninja per andare al lavoro)
e alla sera a dormire siamo in due
(e lui che lavora, gioca, programma e chi lo sa)

qualche domenica le cose cambiano,
rare domeniche effettivamente,
per questo ho deciso di immortalare questa colazione

ora che la bimba è cresciuta a tavola si gestisce - quasi - da sola,
o meglio ci prova...

in generale vuole fare tutto da sola, anche se ci offriamo di aiutarla,
(è uno spirito indipendente e questo mi causa di frequente orgoglio e ritardi)
come quest'oggi, con risultati rovinosi per la pulizia della cucina,
ahimè
ma penso ne valga la pena (chissà che direbbe tata lucia)
per la sua autonomia... e per la nostra?


* potrei definire wonderland la nostra convivenza con
la bimba (bimba alice, appunto)

giovedì 13 settembre 2012

addioEgraziePerTutto



mi hanno commissionato un quadro
(per questo devo ringraziare due illustratrici locali
che hanno rifiutato il lavoro, ma che, attraverso il passaparola
lo hanno sospinto piano piano sino a me: quando si dice i casi della vita...
e la meraviglia della terza scelta)
:-)

il quadro è nato bene, perché era pensato per una persona amata;
sono stata dunque il tramite di questo affetto e stima e ammirazione,
con il "solo" compito di trasferirli sulla tela;
avevo una storia significativa, alcune foto conviviali, indizi caratterizzanti
e solo pochi giorni per realizzare il tutto, perché il pranzo d'addio
incombeva in agenda (era un regalo d'addio, infatti, non l'ho detto,
o forse, un arrivederci, soprattutto nel cuore dei committenti)

pochi scambi per assorbire un anno di esperienza insieme,
l'essenza di una persona, il sentimento di una comunità,
l'orgoglio di un territorio, il rammarico di un distacco...
e pochi giorni per pennellare, sottratti alla bimba, al lavoro, al sonno
:-)

ne è uscito questo: un acrilico su tela, con un passaggio di pastello.
un ritratto somigliante e un'atmosfera fiabesca,
ali non di angelo e occhi a spillo di oche impigrite...

il quadro è piaciuto (molto)
sono soddisfatta (altrettanto)

ora però sono costretta a ricordare che ho
vecchie commissioni mai concluse che prendono polvere
in un angolo e altre, mai iniziate, che si impolverano solo nella mia testa...
chissà se quei committenti desiderano ancora essere tali ,:-)

dovrò indagare

ps
nella foto anche gli alberi hanno fatto la loro:
la loro ombra (il cellulare non è il massimo per queste cose)

mercoledì 5 settembre 2012

siTorna

Finita l'estate si torna,
anche se non si è mai partiti...
(se non per tre giorni all'inizio e tre giorni alla fine)

Si torna a se stessi. Al lavoro. Alle responsabilità,
anche se non si sono mai lasciate...

Tutto torna.

Come in una partita di tetris illuminata tutti i pezzi stanno cadendo al loro posto.
Mi chiedo: quale sarà il contrappasso?
Penso sempre e da sempre: se qualcosa va bene, fin troppo bene,
se ti senti felice, fin troppo felice, se hai l'impressione che la tua vita sia,
tutto sommato, una buona cosa... allora ci dovrà pur essere un rovescio.
A questa medaglia.

La natura è equilibrio, mi pare. Allora a tutto questo bianco
dovrà, prima o poi, corrispondere una dose di nero?

Meglio poi.

Per ora godo il bianco.
Mi godo la luce anche se piove.
Mi godo i colori anche se è grigio.
Mi godo il silenzio, un pomeriggio di libertà e qualche nota di malinconia
di questo strumento poco accordato che è il mio cuore.

Lascio traccia di un bel film appena visto
another earth
con un finale che mi ha lasciata qualche secondo senza parole...
(è bello farsi sorprendere di questi tempi)
un buon film di fantascienza senza effettoni, intimista e terribile al punto giusto



Lascio una traccia di una vacanza perfetta
(che perfetta non era, ma al ricordo pare così,
a dispetto dei lividi sulla faccia della bimba
che nel giro di mezza giornata si è ribaltata tre volte
e io e lui, guardandoci in faccia, ci siamo talmente scorati che
volevamo tornare a casa...) la prima vacanza di noi tre

Il nostro piccolo giro ha preso il via dalla cascata delle marmore
e subito ci siamo sentiti osservati...


e la sensazione è perdurata anche una volta giunti all'agriturismo Fattoria Walden
a Ficulle, in provincia di Terni...
magiche pietre vedenti ci scrutavano da ogni angolo


ad ogni ora del giorno


e non erano le sole, anche qualcosa di animato ci osservava,
2 "cose" dal nome di Paco e Minnie, 2 giovani alpaca curiosi e socievoli
(per quanto socievole possa essere un alpaca) e
la piccola "obi one" (nella foto col cappuccio jedi)
ha apprezzato molto la loro compagnia


ogni pezzo è caduto al suo posto
e continua a farlo anche ora,
con belle notizie, qualche soddisfazione,
dell'affetto sincero e un'ombra di progetto...
aspettiamo il rovescio
(per ora è giunto quello di pioggia)


mercoledì 8 agosto 2012

felicitazioniVivissime



dicevo qualche post fa che
mi era stata commissionata una partecipazione

ora il matrimonio è stato celebrato
(felicemente)

quindi posso smascherare l'acquerello
senza tema di spoiler (!!)

è identico a quello realizzato per altri amici anni fa,
come dicevo, ma è così che "la cliente" l'ha voluto
:-)
un po' romantico e retrò

sabato 14 luglio 2012

cos'è?cos'è?





dizionario alice-italiano
new entry:

1
"tusè? tusè?" (oh adulto tutor, che mi segue ad ogni piè sospinto, cos'è che ho appena preso in mano? spero non un essere velenoso o dotato di denti aguzzi)


solitamente si tratta di briciola non meglio identificata
o di insetto defunto
o di frammento di pietra fossile
o di molecola di cibo rifiutata precedentemente
o di melone intero
o non so più, ho perso il conto


2
"coia mamma" (con la mamma)






3
"tusa tusa" (scusa, scusa)
piccola ruffiana infingarda,
prima ti conficca gli artigli nelle carni
poi al tuo grido di dolore
scatta: "tusa, tusa"

il massimo l'ha dato in montagna:
un'amica mi aiutava a vestirla e lei la riempiva di dolci, teneri calci
(di gioia dirò a sua discolpa),
poi l'amica è tornata ai suoi impegni di giovane fidanzata senza figli e
la bimba ha chiesto subito di lei; io le
ho risposto: "è andata via perché le hai dato i calci"
(con uno stile educativo basato sul senso di colpa indotto spietatamente)
allora lei: "tusa tusa bededetta" (scusa scusa, benedetta)
nonostante non fosse più lì... che tenero cuore di bimba
(faina ruffiana e opportunista)
:-)

4
"a mamma abbiata" (la mamma è arrabbiata)
registrato proprio ora,
l'ha capito solo dallo sguardo...
io ho paura
questa bambina è troppo sveglia,
ci annienterà presto... tutti
per ora il telefono è in pezzi
e la mamma è arrabbiata


ps
perché a chiusura di molti post ci deve essere il disastro?
;-P


lunedì 9 luglio 2012

auguriIeri




ieri era il mio compleanno
(l'8 luglio a dire il vero, che qui segna come data presente, ma
sono le due di notte, quindi dovrebbe essere ieri, mah)
e approfittando di una mia distrazione la bimba ha sottratto il
preziosissimo
pentel (il modello che usava Mattotti in fiera, per intenderci)
e mi ha dedicato un biglietto di auguri...

non sapevo da che verso pubblicarlo,
ho scelto questo,
orizzontale (??)

è utilizzabile tipo macchie di rorschach:
voi cosa ci vedete?

io una madre in corsa carica di pacchi
che torna affannata dalla spesa
:-)
guarda caso

sabato 7 luglio 2012

titti3




titti era triste mentre ritornavamo a casa
dalla vacanza e piangeva sempre

da quando siamo a casa, sarà il caldo,
sarà la tranquillità del nuovo nido familiare conquistato,
titti dorme e basta
da questa mattina, dicevamo, con il mammo
(mah)





vorrei vederlo questo titti;
oppure no...
:-O
come nei migliori horror
il giorno in cui lo vedessi
potrei pentirmene...

chissà perché una bimba di poco più di un anno
riesce a volte ad essere così inquietante...
e chissà perché una mamma, così scema da farsi prendere
da fantasie troppo vivide, continua a chiederle ogni giorno:
"come sta titti?"
invece di starsene zitta e farlo pian piano 
scomparire nell'oblio?

un sospiro di sollievo:
ho fatto vedere i disegni alla bimba chiedendole se questo era titti,
lei ha detto di sì
pareva sincera,
posso tranquillizzarmi, adesso,
anche se, nei migliori horror,
i bimbi mentono sempre...


ilGiornoInCuiLiberammoTeto



archiviando le foto del post precedente
ho ritrovato queste,
risalenti al giorno in cui liberammo il geco teto
("teto" non per omaggiare Nausicaa di Miyazaki,
ma perché, tornando al dizionarietto alice-italiano,
lei è così che lo pronuncia)

geco teto
abitava con noi da diverse settimane,
appariva e spariva a proprio piacimento:
un giorno nell'angolo del soffitto
un giorno in cucina
un giorno sopra il quadro degli sposi principi
un giorno (notte?) sotto la scrivania dei computer
poi un giorno si posizionò accanto alla zanzariera della porta finestra aperta,
forse voleva solo prendere un po' d'aria,
perché forse era felice di vivere con noi,
ma in un moto di generosità animalista
presi la decisione di liberarlo
(che lo volesse o no)
così aprii la zanzariera e chiusi la porta alle sue spalle
(ce le ha un geco le spalle?)
qualche ora dopo, riaprendo la porta finestra,
constatai che il geco teto era sparito, uscito, emigrato...




spero non si sia sentito rifiutato o scacciato, spero che nella
sua grande saggezza di rettile abbia compreso la natura del mio gesto.

passato poco tempo già sentiamo la sua mancanza,
vorrei tornasse e mi rammarico di quello stupido moto di generosità,
perché non il solito egoismo edonistico? uff
anche la bimba lo rimpiange, lei che ha potuto solo fare da testimone
in quel fatidico giorno da "animal liberation"
riuff
la sua malinconica cantilena rivolta alla finestra con la zanzariera
ormai disabitata per sempre
rispecchia il nostro stato d'animo:
"tetoooo! oe seiiiii???"
e riecheggia a più riprese, perché i bimbi non hanno ben chiaro
lo scorrere del tempo

geco teto, torna!

tittiP(i)ange2



"titti pange più,
nanna mammo"

e così ci svegliamo questa mattina.
per fortuna!: "titti non piange più, fa la nanna col mammo"

mammo = altro essere immaginario adottato dalla nostra famiglia;
una chimera dotata di peculiarità sia maschili sia femminili,
la fermezza del babbo e la dolcezza della mamma (immagino),
ideata dalla bimba in un momento di particolare sconforto...

e dal momento che non ci si addormenta più (grazie alice,
che, al contrario di titti, sei propensa alla veglia)
usciamo in giardino a fare il conto delle vittime:

il nubifragio ieri è stato più violento di quanto immaginassimo
(a rimini una vera e propria tromba d'aria)
e qui da noi ha generato l'ALBEFANTE






con la frattura violenta di un grande ramo
che si è prostrato fino a terra...






l'interesse della bimba per la vittima del tifone
si limita all'estirpazione di qualche foglia,
con la crudeltà tipica dei bimbi quando
si accaniscono su chi già soffre...
poi un giretto esplorativo numero 2:




ed infine la constatazione (amichevole) dei danni in piscina,
foglie sub:




ps
molto più veloce scattare qualche foto 
che ostinarsi a corredare tutto con disegni!
:-)

tittiP(i)ange



direi che fa caldo
ma in questi giorni lo dicono tutti

e no, sono passate alcune ore da queste prime righe
e adesso è diventato fresco: uno scroscio d'acqua
in perfetto stile estivo ed eccoci qua, con le scarpe chiuse e
un foulard al collo (bene)

però il concetto principale non cambia:
in montagna si stava meglio

siamo tornati da poco,
e sentiamo la mancanza di tutti gli amici
che per qualche giorno hanno trasformato le nostre
vite in qualcosa di sovrannaturale
:-)
passare da un attacco zombie, ad un oscar alla regia,
ad un ruolo di fata madrina culinaria,
ad un party adolescenziale sulla bocca dell'inferno...
come lo definiamo, se non magia?

però...
a casa abbiamo portato un amico che non sospettavamo:
TITTI
l'amico immaginario
:-O

"titti piange", questa la chiusura della nostra 3 giorni
sul monte: la bimba che annunciava lacrime misteriose;
nei giorni seguenti per fortuna "titti (non) piange più"
anzi è da lunedì che "titti nanna"
e bravo titti!
o titì?
lo scopriremo

intanto ribadisco: in montagna si stava meglio...

lunedì 25 giugno 2012

laBimba


18 mesi

"Ici - Ice - Aice" (Alice)

"dodoi ativo" (lo yogurt è cattivo)
"utto di futta ativo" (il succo di frutta è cattivo)
"bono" (buono)
"nanno" (formaggio)
"andare dove" (dammi la mano e accompagnami ovunque io desideri)
"vedere" (vedere)
"o voi" (lo voglio)
"batto" (prendimi in braccio)
"petore" (pecore)
"babau" (cane)
"miao" (gatto)
"apire"/"apiamo" (apri questa cosa)
"fomicona" (mosca, formica o grosso insetto)
"gnogna" (nonna)
"umoe" (rumore)
"santa madonna" (santa madonna)
"bee sete" (ho sete, vorrei bere)
"u po natuale, u po frisante" (un po' di acqua naturale e un po' di acqua frizzante)
"tema" (crema)
"e poi batta" (e poi basta)
"no niente" (no, non mi piegherò al vostro volere, mai)
"bua" (mi sono fatta male, accorrete)
"puttana" (puttana)
"neo" (neo)
"mutta" (mucca)
"a una" (la luna)
"andea" (andrea)
"afeia" (raffaella)
"giù, sendee" (voglio scendere, aiutatemi)
"aeio" (aereo)
"icottio" (elicottero)

ho deciso di usare queste pagine come un diario,
la mia memoria è labile:
occorre immortalare, o adesso o mai più,
e allora ecco un piccolo vocabolario "alice-italiano"
sto facendo uno sforzo di memoria per recuperare
i lemmi più usati...

silenzio alle mie spalle
silenzio
una vocina: "puisci a tema"

allarme rosso alla base della mia nuca: "pulisci la crema?"
ecco spiegato il silenzio:
e il divano verde di pelle è tutto bianco di crema solare,
manate di crema protezione 50, densa come bitume,

bene
il dizionario per oggi è concluso

---

aggiornamento serale:
"antoia" (ancora)
"popò" (cacca)
"atte"/"attone" (latte/lattone)
"cappeio" (cappello)
"davietta" (salvietta)
"bobi" (body)
"ahi ahi" (scotta)

---

aggiornamento notturno:
"tottaia" (boowa e kwala)
"o me" (con me = verrò anche io, non pensare di lasciarmi qui, in risposta a frasi tipo "alice, io vado in bagno")

aggiornamento del giorno dopo:
"tornata" (sono tornata, in genere quando scende dal letto dopo un'ora che tento di addormentarla e poi ritorna dopo che ho finto di piangere per dieci minuti)

venerdì 15 giugno 2012

stoppable


settimana scorsa sono stata male;
nei 10 anni precedenti la gravidanza
mi ero ammalata tipo 3 volte,
nell'anno seguente la gravidanza
mi sono ammalata tipo 3 volte
direi che il miglioramento è consistente
:-)

però ho riscoperto la febbre:
un caldo abbraccio, confortevole come
una vecchia coperta di lana fatta a mano;
un abbraccio talmente morbido e delicato
che per un lunghissimo istante ho creduto
di averla davvero addosso quella coperta.
Piccolo delirio domestico.

L'immagine era talmente vivida,
la mia chiusura al mondo talmente totale,
che poi l'ho voluta disegnare.

Nell'angolo in alto a sinistra
l'interferenza di Alice nel mio schizzo della febbre.
Io da anni mi sforzo di ottenere un tratto fresco a spontaneo
(quello in basso a matita, eh già)
poi arriva lei con un paio di pennarelli...

largo ai giovani

mercoledì 6 giugno 2012

eTre




è arrivato a casa il mio terzo libro greco
(uscito per Patakis Publishers)

il titolo è "Te lo prometto" (ecco il link)
l'autrice del testo è la stessa degli altri due
Alexandra Mitsiali
(di cui non inserisco un link per paura di sbagliare persona
a causa dell'alfabeto greco che, a prescindere dai tre libri illustrati,
non mi è per nulla familiare :-D)

il mio nome in copertina è sempre tradotto
perciò risulta come al solito "papaella toàtoi"

l'ho trovato bello come gli altri: bella stampa,
bella impaginazione,
come sempre un prodotto ben curato,
a dispetto della crisi che investe il Paese :-)

l'ho scoperto nella posta venerdì scorso,
un segno del cielo...
proprio quel giorno, pochi minuti dopo,
ho avuto qualche news riguardo al mio "altro lavoro",
quello che in questi mesi, ormai anni direi,
ha preso il sopravvento per motivi fisiologici,
e le news non erano positive.
per questo mi viene da pensare: un segno del cielo?

un segno di scelte passate operate per validi motivi
(allora) che ora che i tempi sono maturati e la
vita alquanto cambiata (evoluta?) risultano poco lungimiranti

al bivio mi ci sono trovata spesso in passato,
al trivio a volte, e ho scelto seguendo il cuore
e il sogno, senza poi avere il coraggio di
portarlo fino in fondo, quel sogno,
o forse non ne ho davvero i mezzi?
la domanda di una vita.
ora pago le conseguenze di quella frammentazione passata,
di troppi ruoli e poca determinazione.

ma non è questa la sede per le crisi esistenziali.

solo una nota: questo è il libro mio e della mia bambina.
era un fagiolo nella pancia quando schizzavo le matite,
era un meloncino sotto il mio maglione quando stendevo i colori sulle tele,
e un esserino famelico e urlante quando terminavo le ultime tavole.
il titolo è risultato profetico: "te lo prometto"
tante sono le promesse che ho già fatto e tante quelle che le faremo,
a partire dalla prima, quando le abbiamo promesso la vita,
in quell'estate con le lacrime in tasca.

mi rendo conto che
fin troppe emozioni, a volte,
accompagnano un libro. che sia letto o realizzato.





martedì 15 maggio 2012

qualcheLink




mah
chissà
cosa avrà questa da guardare?
forse non approva il fatto che io continui a disegnare
e mai ad illustrare?

disegno anche poco a dire il vero, ma l'illustrazione è una faccenda diversa...

lo afferma Davide Calì
in un bell'articolo su un blog che ho scoperto da non molto:
roba da disegnatori

(avevo mai messo tanti link in un post solo?)

consiglio di leggere anche gli altri articoli di Calì sul
suddetto blog (tutti caustici e illuminanti)
e il suo meraviglioso
"10 buone ragioni per smettere di fare l'illustratore"
su Frizzifrizzi

(oddio altri link)

"chi sa fare fa, chi non sa fare insegna", si dice
io revisiono:
"chi può fare fa, chi non può fare legge di chi fa"
(e intanto insegna dell'altro,
ma questa è un'altra storia...)

sabato 12 maggio 2012

sonoUnaCollezionista



domenica scorsa ho visitato
una bella mostra di Franco Matticchio
alla Galleria dell'Incisione di Brescia
(che sarà aperta fino al 15 maggio).

amo Matticchio da molti anni
e da domenica mi sono digievoluta in

Collezionista! 

divenendo proprietaria di un (abbordabile)
Matticchio Originale!

è nella foto:
un'acquaforte acquerellata
della serie "La piccola fuggitiva"
(edito da Nuages)

sono molto orgogliosa

non è il primo originale
che adotto (per esempio possiedo 2 Pia Valentinis originali,
per gentile donazione dell'autrice :-),
e un Eva Montanari dedicato per lo stesso motivo)

ma l'acquisto, devo dire, mi ha molto emozionata...
sono un'anima semplice
:-)

giovedì 10 maggio 2012

piovonoConcorsi




Qualche comunicazione di servizio per gli illustratori,
che possono dimostrare di esserlo molto più di me, 
in questo periodo...
:-)

Qualche concorso.

scadenza 20.05.2012
sketchbook diaries (regolamento)
4 pagine disegnate del proprio taccuino o moleskine
per Picnic! Festival

scadenza 31.08.2012
A la orilla del viento (regolamento grazie a le figure dei libri.com)
un albo illustrato a tema libero

scadenza 1.10.2012
Libri Mai Mai Visti (regolamento)
un libro sorprendente realizzato in qualsiasi forma o materiale

Nel primo non si vince niente, a parte il diritto
(e il dovere) di presenziare al Picnic! Festival 
come cronista della giornata armato di taccuino.
Lo trovo originale e stimolante.

Nel secondo si vince un premio in denaro (niente male)
e la pubblicazione del libro (molto bene).

Nel terzo si vince un premio in libri.
:-)

aggiungo:
scadenza 5.09.2012
Lucca Junior (regolamento)
una tavola A3 
premio in denaro

Non credo siano i concorsi più significativi nel panorama nazionale/internazionale,
ma il caso me li ha fatti incrociare e non vedo per quale motivo non divulgarne la notizia.

Per il resto?
E' un periodo strano.
Dopo Wislawa Szymborska e Moebius,
abbiamo detto addio a Maurice Sendak, 
appena ieri.
E l'anno non è neppure a metà.

Ho modo su base quotidiana di confrontarmi con la mediocrità umana
(la mia, quella degli altri) e con la straordinarietà umana 
(di pochi e direi non la mia).

Il pentel, qualche pennarello, le matite e i 2 pantoni
fanno da flusso canalizzatore per la mia strana malinconia
giornaliera... sarà la primavera. Sarà l'imprevedibilità del tempo...
Sarà.







sabato 28 aprile 2012

MyHankoFamily



ovvero: l'ultima follia mia

alla faccia della crisi, tempo fa, ho fatto un acquisto
completamente inutile
che più inutile non si può
(istigata, come capita a volte, dalla mia amica Mara)

una tripletta di "hanko seals"
(timbri giapponesi)
direttamente dagli USA
(questo il sito)
a mia difesa: erano in sconto...

le scritte che ho voluto tradurre in kanji
(o meglio nell'alfabeto katakana)
sono, quale originalità, i nostri nomi,
e sono venuti fuori:
rafaera
andorea
arisu

i timbri sono proprio belli:
parallelepipedi di pietra lavorata,
adagiati ognuno nel suo piccolo scrigno in tinta,
con un tampone di inchiostro rosso annesso...
e tutto il fascino dell'artigianato giapponese

il mio lo potrei usare per firmare i disegni (altro elemento a mia difesa)
quelli di figlia e marito non so...

so solo che la figlia in meno di due anni ha già ricevuto il secondo timbro in regalo
ed entrambi sono legati al suo nome...
o sono dotata di veramente poca fantasia
o sono monomaniaca
(direi entrambe)

il disegno è un po' macabro nel complesso
(e non sono nemmeno stata capace di fare dei timbri precisi!)
vabbè

sabato 7 aprile 2012

buonaSantaPasqua2012


auguri!

aggiungo un commento all'immagine, perché
le cose quando si sono realizzate sembrano più semplici di quel che
effettivamente possono risultare ad un occhio esterno
(sempre che questo occhio esterno ci sia, visto che non
compaiono mai commenti :-))
da autrice mi rendo conto che se, in un secondo momento,
viene l'istinto di spiegare un'immagine, vuol dire che quell'immagine
non funziona
lo ammetto, ma seguo comunque l'istinto:
la riunione di lavoro di tutti i simboli di pasqua
indetta dal "capo" è dovuta al crescente valore
dato a tutto ciò che è terreno, commerciale e materialistico
a scapito di ciò che è spirituale
e il "capo" per una volta vorrebbe essere messo in cima
alla lista delle priorità, appunto...
si capiva?
un po' blasfema?
pazienza, un giochetto di sarcasmo...
di nuovo auguri

tecnica
pentel pantone grigio acrilico bianco e rosa carnicino
pastelli matita

lunedì 2 aprile 2012

finoAdEsaurimento



bene
tutto bene
inizio a sentirmi un po' sotto pressione,
ho bisogno di quelle vacanze che, causa neve, sono quasi sparite
dal calendario
mi sento come questa qua inseguita dal lupo

oggi passando per caso a Rimini ho visto appesi i manifesti che
ho contribuito a realizzare l'altra settimana
non sono neanche male...

più tardi ho terminato l'acquerello che mi
è stato commissionato per una partecipazione,
ho buttato su una bozza grafica al volo e spedito
alla committente: niente male nemmeno qua...

poi visto che la bimba dormiva ancora
(una vita scandita dal sonno di... un'altra vita)
ho recuperato il ritaglio che mi era servito come
prova per lo sfondo e ci ho messo sopra un disegno:
quello lassù e...
guarda caso chi ti torna, zitta zitta...
la mia ossessione di sempre: cappuccetto

e brava cappuccetto
c'è sempre un ritaglio per te
fino ad esaurimento scorte
(ed esaurimento mio)

ps tecnico
ho riscoperto l'acquerello
...
l'amica che mi ha chiesto la partecipazione ha visto questa





regalata anni fa ad un altro amico e l'ha voluta!
ne ho realizzato un plagio tale che 
se non fosse mia l'immagine di partenza dovrei essere arrestata
:-)
(la pubblicherò un po' più avanti perché se ho capito bene dovrebbe essere una sorpresa)

questa è stata l'occasione per tornare al mio primo amore:
l'acquerello appunto
i toni di giallo e marrone sono una semplificazione, oltre che la volontà di dare un'atmosfera
antica e delicata insieme...
gli effetti di trasparenze e ombreggiature nello sfondo, che tanto
naturali mi venivano anni fa, sono stati davvero difficili da ritrovare
e riprodurre, compresa la spruzzata di sale...
poi ho ricordato le crete (pastelli secchi) da sfumare con il batuffolo di cotone,
i pastelli derwent temperati come punte di spillo, il giallo napoli 
(osannato dal mio primo maestro di illustrazione Mauro Evangelista)
un tuffo nel passato, insomma, e devo dire che
mi ci sono ritrovata proprio a mio agio,
dopo un primo momento di puro panico,
naturalmente...
sarà sintomo di vecchiaia?
:-)