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giovedì 2 ottobre 2014
twoDragons
nel lontano 13 settembre scorso
ebbimo (arc.) la fortuna e il piacere di partecipare
al Wedding of Thrones
matrimonio di amici a dir poco eccezionale
il tema delle nozze:
Games of Thrones
naturalmente.
e così
in un castello medievale arroccato sulla collina
un centinaio di dame e cavalieri
banchettarono sontuosamente
deliziati da saltimbanchi e giocolieri
nella mia trasferta ad Apricale
avevo progettato questo come dono per gli sposi
(lavoro a 4 mani cui accennavo qui)
lo sfondo infatti è una stampa giapponese
di Mara
che stava perfezionando proprio in quei giorni,
mentre
i due dragoni danzanti sono un collage
- rifinito con acrilico e grafite -
da me medesima applicato sulla via lattea...
ho scordato di fotografare il lavoro
prima di impacchettarlo
perciò la foto
l'ho chiesta agli sposi quando il quadro aveva già trovato
posto a casa loro...
ora scovate l'intruso
sabato 23 agosto 2014
qualcheAltraCreaturaApricalina
sulla mia parete dell'Atelier pian pianino
si sono moltiplicati gli abitanti
un paio di bimbalberi
una sognatrice pensierosa che cerca la chiave della propria esistenza
(!!!)
un'altra sirena sulla bici del campanile
e là in cima i biglietti da visita
opere uniche realizzate a mano
dal momento che non sono stata
abbastanza organizzata da procurarmene di tipografici
come si dice?
di necessità virtù!
venerdì 22 agosto 2014
natiEvendutiAdApricale
ecco alcune delle creature che hanno avuto origine
durante la residenza
inizio da quelle che lì son nate e che sempre lì
hanno trovato un padrone...
la sirena sulla bici del campanile
è stata scelta per una nipotina;
giordano
e giacomo (il bimbo "beatle" con la batteria in testa)
sono nati su commissione delle loro favolose mamme;la tartaruga astronauta, invece,
è andata in regalo a ettore, fratellino di giordano;
peter pan sulla bici del campanile
era sul muro quando è stato scelto da una giovane coppia simpatica;
il "mostro castoro" è stato adottato da Alessandro, un attore
della Tosse, che l'ha ribattezzato "topo del lunedì";
infine "roberta in attesa" è stata un dono
per Roberta, che gestisce l'Atelier e che ha una pancia abitata
da una bimba, che avrà un nome con la A o con la F o con la Z...
all'appello mancano due opere realizzate a 4 mani,
le mie e di Mara,
con grande soddisfazione, devo dire!,
la prima
commissionataci da Gabriele dell'Atelier
la seconda che serve a me per un regalo
entrambe
coperte ancora per un po' da segreto d'ufficio...
giovedì 21 agosto 2014
ApricaleMonAmour
panorama di Apricale.
Immaginate la musica dell'"intervallo"
chi se lo ricorda è anziano, come me...
:-)
per quindici giorni però sono tornata giovane.
giovane come non ero mai stata, a dire il vero.
ho assaporato una condizione aliena:
ero single, senza prole e artista pura
aliena appunto
Ad Apricale, in provincia di Imperia,
c'è l'Atelier A, dove gli artisti più svariati
possono insediarsi e fare come se fossero "a casa propria"
in cambio di un'opera, un progetto, un elaborato a tema apricalese.
nelle due settimane centrali di agosto è stato il turno mio
e della mia amica Mara, che padroneggia la mokuhanga.
lavoravamo una di fronte all'altra, agli estremi di un tavolo bianco
già alquanto vissuto, chiacchierando, scherzando, insultandoci allegramente
come se non fossero passati tre anni dall'ultima volta che ci eravamo viste.
dalla finestra dello studio il panorama era questo
nello studio solo strumenti del mestiere
e nella testa solo il mestiere, nel mio caso l'illustrazione...
devo ammetterlo: me la sono goduta
disegno, bella gente, buon cibo, aria pura e...
una bicicletta sul campanile del paese
e personaggi di Luzzati che si affacciavano dalle finestre del castello
che di nome fa "lucertola" (una fiaba già solo questo)
e a pochi passi un ponte da troll
e tanto altro che, nella mia reclusione artistica, mi sono persa.
ho abbozzato tre progetti prima di giungere a quello definitivo
(gli Apricanimali, creature minime, peculiari di cui parlerò più avanti)
poi ho realizzato disegni su commissione
ho sperimentato le potenzialità della tecnica
(china, ecolina, acrilico, grafite, pastelli...)
fatto passeggiate
assistito alla prima dello spettacolo teatrale
("Scacco Matto", messo in scena dalla compagnia di Genova
Teatro della Tosse nelle vie del paese)
ho pranzato e cenato più volte al ristorante A Ciassa (la piazza)
sorseggiando il bianco frizzantino della casa.
e intanto per dieci giorni marito e figlia a casa da soli
abbandonati a loro stessi
allo stato brado.
non se la sono cavata male però,
mi hanno raggiunta vivi, vegeti, affiatati,
accomunati da esperienze di serate con gli amici, giornate in spiaggia e
per ultimo agriturismo con cavalli e altri animali.
bilancio delle due settimane:
positivo
mi fermo qui
sorseggiando il bianco frizzantino della casa.
e intanto per dieci giorni marito e figlia a casa da soli
abbandonati a loro stessi
allo stato brado.
non se la sono cavata male però,
mi hanno raggiunta vivi, vegeti, affiatati,
accomunati da esperienze di serate con gli amici, giornate in spiaggia e
per ultimo agriturismo con cavalli e altri animali.
bilancio delle due settimane:
positivo
mi fermo qui
non so che dire di più
ora mi aspetta il ritorno alla realtà, che spaventa sempre un po'
ora mi aspetta il ritorno alla realtà, che spaventa sempre un po'
lunedì 18 agosto 2014
partitiPerIlMondo
queste mie "antiche" creature sono partite,
adottate:
ormai cresciute, se ne sono andate...
uno degli effetti della residenza artistica ad Apricale
dove
inaspettatamente
ho anche venduto!
con orgoglio e un po' di apprensione
i miei "bimbi" li ho lasciati andare
Poi dovrò scrivere qualcosa di più
su questa esperienza all'Atelier A
sulle altre creature adottate
sulla magia del luogo
e delle persone
scriverò,
ma non subito,
perché nel presente
di ritorno a casa, oggi,
ho il mio cuore ancora ad Apricale...
giovedì 22 agosto 2013
ilPunturaBabbi
non scrivo da secoli
la vita è scorsa via
la scuola è finita (e sta per ricominciare),
siamo stati in vacanza,
ho compiuto gli anni...
il marito si è operato al menisco
e ogni sera si faceva un'iniezione di eparina nella pancia,
la bimba era molto affascinata da questo gesto quotidiano
"ti faccio la puntura",
esclama una sera,
"io sono il puntura-babbi"
diagnosi:
dice il papà: "il ginocchio del babbo ha fatto crack"
parafrasa la bimba: "ha fatto cra, come le rane"
a tavola scodellando cucchiaiate di maccheroni
nel piatto del papà:
"verso un po' di pappa al nonn...
verso un po' di pappa a quello lì"
sgranando fagioli borlotti:
"io sono la contadina sbuccia-fagioli"
(meglio del presidente-operaio)
in auto:
"A me mi piacciono gli alberi grandi
e la luna
e anche i fiorellini
e anche le margherite..."
scene di ordinaria follia familiare:
la bimba con il papà
"papà, ti leggo un ibo?"
"sì, grazie"
"c'era una volta questo"
"..."
"è bello, eh?"
"mah..."
e infine:
"magi magi mucchi mucchi"
formula magica per ogni necessità...
ps
in alto draghi a cuore
pensierino per amici
china ecolina acrilico bianco pastelli grafite
non c'entrano nulla con il post
sabato 12 gennaio 2013
oggiSposi
oggi si sposano Augu e Marco
:-)=
felicitazioni, ragazzi!
il post l'ho scritto ieri
la bimba ha dormito poco
e questo è il risultato
(sono soddisfatta)
dietro le mie spalle i risultati
saranno altri:
ho lasciato l'ecolina verde in balia della
piccola godzilla, con acqua, fogli di riciclo e
un pennello grosso...
la bimba ha il naso verde
il tavolino è verde
e chissà quanto verde scoprirò in giro per casa
però si applaude e si dice "bava!!!"
e continua a chiedermi
"antoia coioe"
intervallato da
"ohhhh, un paticcio"
magari porto anche lei al corso di Sanna, il 19,
potrebbe trarne risultati sorprendenti
danni collaterari:
le mani sono verdi, tutte tutte,
il nome di godzilla corrisponde,
e non viene via
nemmeno con il sapone
andremo al matrimonio con le mani verdi:
ora dovrò trovare un abito in tinta
sabato 20 ottobre 2012
sonSoddisfazioni
Oggi mi perdo in autoelogi e simili sproloqui.
È necessario al mio umore mutevole,
alla frenesia che caratterizza i piani alti
del mio essere e le mie giornate interminabili che, ahimè,
terminano invece in un nulla di fatto familiare:
io che soccombo esausta sotto le sempre più argute
argomentazioni della bimba addormentandomi intorno alle
22.00 mentre lei, ancora piena di energie, si aggira per casa,
l'ultima volta dichiarando "si è stufata aice", solo perché
pretendevamo di metterla a letto
mi sembra che le serate non esistano più,
estirpate dalla mia agenda giornaliera...
forse è ingiusto tentare di ragionare con un
essere che ancora non ha due anni
ingiusto nei suoi e nei nostri confronti
Per questo necessito urgentemente di qualche soddisfazione
esterna al nucleo familiare, qualche soddisfazione
inaspettata
un regalo dal mondo
che puntuale è arrivato
ho ricevuto una gradita mail,
era l'autrice di quel libro che è uscito
tempo fa per un'editrice locale (Fulmino)
il libro ha vinto il primo premio al
Premio letterario nazionale “Anna Osti” di Costa di Rovigo
nella sezione narrativa edita per l'infanzia 9/13 anni,
nella motivazione si fa cenno anche alle mie illustrazioni,
alle scritte fatte a mano e alle piccole icone che corredano il testo;
presidente della commissione giudicatrice niente meno che
Luigi Dal Cin, mi hanno detto...
il mio nome come al solito non compare, ma nonostante
questo mi fa l'effetto di una boccata di ossigeno,
grazie
e complimenti alla scrittrice,
storica determinata, sapiente narratrice e bi-nonna orgogliosa
avevo ricevuto un'altra mail, tempo prima,
dalla scrittrice dei miei libri greci:
il nostro Niloufer è stato tra i sei finalisti
di un premio nazionale;
altro ossigeno, grazie mondo
oggi mi sento di nuovo allineata
a dispetto dell'adrenalina che scorre
senza scopo né motivo tutt'intorno al cuore
lunedì 1 ottobre 2012
ilNumero2
questa data è memorabile per 2 motivi
1 ottobre:
1. qua in repubblica è festa (la repubblica è di san marino)
2. entro oggi bisognava inviare le tavole per partecipare alla selezione di bologna
(data che la fiera anticipa di anno in anno)
partendo dal punto 2: non ho inviato nulla,
come sempre da quando vivo in wonderland*
(2 anni)
e dire che avevo un sacco di idee
(un sacco di idee quaggiù, nella valle dell'inconcludenza, sono
ben 2)
tornando al punto 1: ho lavorato,
2 schizzi ben meditati,
appena inviati,
vedremo cosa ne dirà il committente;
ma è stata comunque festa per me, perché la bimba
era in trasferta da mezzogiorno e poter
pranzare alle 2 e mezza con raschiatura di frigo,
saltabeccando da un tavolo da lavoro all'altro
senza inciampare in piagnistei alti meno di un metro
è stata una gioia...
ho avuto però anche tempo per
pensare (e come so bene nel mio caso pensare è dannoso)
giungendo alla conclusione che anche solo
2 idee per me sono troppe;
non significa nulla, lo so,
ne ho avute tante di idee nella mia vita,
povere bozze lasciate a marcire nell'ombra
o a seccarsi in riarsi solai del pensiero.
seccate e sparite.
a volte appuntate, ma comunque sparite, perché chissà
che fine ha fatto l'appunto impresso su carta grigia di oblio...
dovrei perquisire la casa/le case
tornar sui miei passi in cerca delle briciole, che chissà se ho lasciato.
quaderni, fogli, agende, blocchetti, post it (e che dire dei file perduti
nei passaggi da un computer all'altro?)
un romanzo qua, un racconto là, un progetto libro illustrato
venite a vedere il bambino mostro
il corvo e il mantello
vittoria vera
la storia di go e ccia
ali di anatroccolo
punti di vista
lupo daltonico e cappuccetto dislessico
l'enciclopedia fantastica...
chissà se esiste un cimitero delle (proprie) idee,
un cestino, come quello del pc,
dove cliccare e per miracolo ripristinare (!)
se le avessi di nuovo qui, nella memoria,
pronte per essere realizzate o scartate o derise
che ne sarebbe di me?
oggi ne ho 2
coltivate da giorni
coccolate e nutrite
sono:
1. i pianimali
2. assenza di wislawa szymborska
non le sto realizzando e non le realizzerò
e questo pesa come il mondo!
* il post bimba
venerdì 15 giugno 2012
stoppable
settimana scorsa sono stata male;
nei 10 anni precedenti la gravidanza
mi ero ammalata tipo 3 volte,
nell'anno seguente la gravidanza
mi sono ammalata tipo 3 volte
direi che il miglioramento è consistente
:-)
però ho riscoperto la febbre:
un caldo abbraccio, confortevole come
una vecchia coperta di lana fatta a mano;
un abbraccio talmente morbido e delicato
che per un lunghissimo istante ho creduto
di averla davvero addosso quella coperta.
Piccolo delirio domestico.
L'immagine era talmente vivida,
la mia chiusura al mondo talmente totale,
che poi l'ho voluta disegnare.
Nell'angolo in alto a sinistra
l'interferenza di Alice nel mio schizzo della febbre.
Io da anni mi sforzo di ottenere un tratto fresco a spontaneo
(quello in basso a matita, eh già)
poi arriva lei con un paio di pennarelli...
largo ai giovani
domenica 15 gennaio 2012
aPrescindere
mi sto appassionando ai pantoni/pennarelli
sempre senza idee, ok, ma la mano almeno si muove...
per questo mi sento di dire che:
disegnare è un vero piacere
a prescindere dai funambolismi che comporta.
L'ho detto.
Ora ho la responsabilità di andare avanti:
per esempio comprando almeno un terzo pantone?
Può essere un inizio.
Inizio.
Da capo.
Dopo anni di "apprendistato" mi ritrovo a ripartire come una principiante,
dopo tre libri all'estero e uno locale,
dopo alcune copertine e qualche immagine interna di rivista,
dopo un videogioco,
dopo varie locandine teatrali,
dopo mostre...
si riparte,
da un terzo pantone.
Ok. L'imporante è ripartire.
E che sia un vero piacere.
note a piè pagina
funambolismi:
aprire i pennarelli con una mano, usarli, richiuderli con la stessa sola mano,
mentre con l'altra si tiene la bambina, abbastanza impegnata da essere soddisfatta,
ma anche
abbastanza distante da non essere interessata ai suddetti pennarelli
- impossibile -
perciò sacrificarne uno dandoglielo in pasto
e decidere che non ci serviva più, alla faccia del progetto artistico...
e così via finché alla mano disegnante (nel mio caso la destra)
non resta che un unico pennarello, o matita, o fusaggine, o sanguigna, o...
ma solo uno e il resto è a terra o tra le fauci del piccolo mostro,
grondante bava, ahimè, imparerò ad integrare anche quella nei miei disegni
giovedì 19 maggio 2011
parentesi
oggi sono di ritorno, ma solo per un attimo,
devo dire la verità: il libro greco non l'ho mica ancora finito...
sto apportando le modifiche richieste
poi ogni tanto qualcuno mi chiede qualcosa: in questo caso un compleanno,
l'occasione per sperimentare con le matite, grafite intendo, che era un secolo che non le incontravo più...
ne ho recuperate 4
3H
HB
2B
6B
un po' di pazienza e sudore ed ecco qua
il sudore non era tanto, poco olio di gomito a quanto pare, ed è rimasto tutto chiaro
un esperto mi rimprovererebbe per avere usato mine troppo dure
(la 3H nemmeno viene rilevata dal mio scanner!)
ma quanto mi piacciono le mine dure, sarò pazza?
segni che ci sono e non ci sono
levità, strati soffici e impalpabili
che poi lo scanner nemmeno vede
e a volte nemmeno l'occhio umano!
disegnavo in penombra, forse per questo mi piaceva tanto
dopo tanto tempo mi sono divertita
provare tecniche inconsuete aiuta...
proprio per questo
a luglio seguirò un corso di xilografia giapponese
chissà...
ho da qualche mese l'impressione che il mio destino di illustratrice si sia arenato
almeno per questa vita
ma che ci posso fare?
ho avuto la malsana idea di fare una figlia
devo dire la verità: il libro greco non l'ho mica ancora finito...
sto apportando le modifiche richieste
poi ogni tanto qualcuno mi chiede qualcosa: in questo caso un compleanno,
l'occasione per sperimentare con le matite, grafite intendo, che era un secolo che non le incontravo più...
ne ho recuperate 4
3H
HB
2B
6B
un po' di pazienza e sudore ed ecco qua
il sudore non era tanto, poco olio di gomito a quanto pare, ed è rimasto tutto chiaro
un esperto mi rimprovererebbe per avere usato mine troppo dure
(la 3H nemmeno viene rilevata dal mio scanner!)
ma quanto mi piacciono le mine dure, sarò pazza?
segni che ci sono e non ci sono
levità, strati soffici e impalpabili
che poi lo scanner nemmeno vede
e a volte nemmeno l'occhio umano!
disegnavo in penombra, forse per questo mi piaceva tanto
dopo tanto tempo mi sono divertita
provare tecniche inconsuete aiuta...
proprio per questo
a luglio seguirò un corso di xilografia giapponese
chissà...
ho da qualche mese l'impressione che il mio destino di illustratrice si sia arenato
almeno per questa vita
ma che ci posso fare?
ho avuto la malsana idea di fare una figlia
mercoledì 3 marzo 2010
giovedì 28 gennaio 2010
estateInoltrata
siete di quelli che mangiano pizza ovunque, persino in Cina, o che cercano un ristorante italiano qualsiasi Paese stiano visitando?
peccato...
il calenTario procede...
martedì 26 gennaio 2010
AnticipoDiPrimavera
aprile_maggio!
procede il mio calenTario :-)
avanza in velocipede addentrandosi nell'anno...
il proverbio scelto entra in conflitto con la mia indole, si sa,
ma come sempre si tratta di un buon proposito ;-P
chissà cosa ci riserverà ancora il 2010
per ora alcune piacevoli novità: la "ziitudine" e, oggi, la neve
niente a che fare con la primavera,
perciò sono felice di pubblicare un'immagine che scaldi un po'
sabato 23 gennaio 2010
lupodaltonico_cappuccettodislessico
lupo daltonico un giorno andò a caccia di una bimba vestita di rosso

no mi dispiace, non sono quella che stai cercando
ahrg!
cosa accadrebbe se un giorno un lupo daltonico andasse a caccia di un cappuccetto dislessico?
di sicuro la nonna avrebbe davanti a sè una lunga, lunga attesa...
questa tavole sono partite per il concorso Ilustrarte, senza sortire alcun risultato... i concorsi non mi amano più... ma io amo questa idea e penso che svilupperò il progetto... coi miei ritmi: la nonna può attendere
:-)
sabato 9 gennaio 2010
News!News!
Sul blog di Davide Nonino compare oggi la mia microintervista, qui
Interessante operazione quella di Davide: sceglie un'immagine dal portfolio, senza limitazioni di spazio-tempo
:-)
con risultati spesso sorprendenti... almeno, per me lo è stato, perché ha recuperato dal passato l'immagine della partecipazione per Mauro e Antonella, realizzata e regalata (chissà se l'avranno appesa?) qualche anno fa.
Un acquerello classico, dall'atmosfera antica, colori seppiati, simbolismi semplici tratti dalla pittura fiamminga (il cane per la fedeltà, la frutta per la prosperità)
Che strana sensazione: anni di sperimentazione, ricerca tecnica e visiva, tormento... e l'attenzione dell'intervistatore cade su un acquerello classico...
spunti su cui riflettere, sempre!
Grazie Davide!
Visitate il suo blog
venerdì 8 gennaio 2010
NomeProprio
Procede la tradizione del Nome Proprio per la nascita...
un bimbo quando nasce possiede solo il proprio nome.
Anche una mamma e un papà, a dire il vero... ma è il nome ad essere proprio suo, mentre è lui (il bimbo) ad essere di mamma e papà...
Ecco allora altri due bimbi: Gabriel e Jacopo. Già un po' cresciuti per la verità. Entrambi vivaci e volitivi.
Jacopo è "dio ha protetto", Gabriel è "eroe di dio". Uno è un quadro (la foto è un po' deformata dalla prospettiva) l'altro un acquerello.
Il mare ritorna... sarà la vicinanza della spiaggia di Rimini e Dio è onnipresente... è una delle sue caratteristiche, mi pare :-)
Solo un modo come un altro per dare il benvenuto a queste nuove vite.
giovedì 3 dicembre 2009
Wdhl
il tracking di DHL mi dice che il pacco è stato consegnato... ho impiegato giorni per trovare un'agenzia di spedizione (1. "prossima apertura pizzeria" 2. "ho finito le ricevute e non me le hanno mai più mandate" 3. "oggi chiuso" 4. "non sono assicurato per tenere qua il pacco" 5. "ci provo ma non so se abbiamo una busta delle dimensioni giuste, ti facciamo sapere"), ma alla fine la busta gialla è giunta in Grecia!
amo la Grecia... anche se per ora solo a distanza
secondo libro per Patakis consegnato :-)
giovedì 25 giugno 2009
AngeloDiavoloDiavoloAngelo

ho realizzato una tela su commissione
(questa non per la nascita di un bimbo)
era per un regalo
la scelta del soggetto è nata in sinergia: da uno spunto mio ad una evoluzione decisa dalla committente...
il risultato è ribaltabile, tipo cartina al tornasole: oggi mi sento diavolo e la espongo così... poi mi sento angelo e la giro...
giusto per sottolineare, per chi avesse dei dubbi, la complessità dell'animo femminile
ok ok lo so: è banale!
ma non si può sempre innovare... :)
(a dire il vero io devo ancora cominciare, ma mi sto organizzando: per ora teniamo le dita incrociate)
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