g-audio magno! una g-alleria di immagini e parole
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domenica 23 novembre 2014
diCompleanni
auguri Presidente!
un biglietto ispirato alla "giocata del giovedì"
che tante tante soddisfazioni
(ed emozioni)
ci sta regalando
grazie
e grazie al prof. Savalas
giovedì 2 ottobre 2014
twoDragons
nel lontano 13 settembre scorso
ebbimo (arc.) la fortuna e il piacere di partecipare
al Wedding of Thrones
matrimonio di amici a dir poco eccezionale
il tema delle nozze:
Games of Thrones
naturalmente.
e così
in un castello medievale arroccato sulla collina
un centinaio di dame e cavalieri
banchettarono sontuosamente
deliziati da saltimbanchi e giocolieri
nella mia trasferta ad Apricale
avevo progettato questo come dono per gli sposi
(lavoro a 4 mani cui accennavo qui)
lo sfondo infatti è una stampa giapponese
di Mara
che stava perfezionando proprio in quei giorni,
mentre
i due dragoni danzanti sono un collage
- rifinito con acrilico e grafite -
da me medesima applicato sulla via lattea...
ho scordato di fotografare il lavoro
prima di impacchettarlo
perciò la foto
l'ho chiesta agli sposi quando il quadro aveva già trovato
posto a casa loro...
ora scovate l'intruso
domenica 7 settembre 2014
Apricanimali
Ecco il progetto che ho lasciato
alla fine della residenza artistica
all'Atelier A di Apricale
(o lascerò perché lo devo ancora spedire)
GLI APRICANIMALI
una serie di personaggi fantastici
(che rispolverano questo mio vecchio progetto)
ispirati in primis alle peculiarità del luogo
e poi a giochi di parole che da sempre sono
la mia passione...
quindi ecco lassù in apertura lo
"stercorario dei caruggi"
creatura riservata ed introversa,
ha il suo habitat nei piccoli centri abitati.
quotidianamente si dedica con istintiva abnegazione
al lustro - e all'igiene - del paese
e a seguire il
"gecoratore d'esterni"
creatura estroversa, comunicativa
indubbiamente egocentrica,
amante della parola, del bello e soprattutto
del suono della propria voce.
gode in particolar modo del tepore della pietra dei castelli
e ancora lo
"scampanarino di Ferragosto"
creatura timida, solitaria e misteriosa
nidifica a medie altitudini, prediligendo i campanili;
si mostra un solo giorno all'anno,
il 15 di agosto, per dar sfogo alla
propria smodata passione musicale
ed è proprio il caso di dirlo
dulcis in fundo i
"conigli con Rossese"
creature taciturne, schive, a volte malmostose,
vivono appartate in luoghi freschi e asciutti;
eppure, per il puro gusto della loro compagnia,
sono spesso ospiti d'onore di cene e di banchetti
qui di seguito la spiegazione
tediosa e prolissa
delle origini di ognuna delle opere
(saltate pure)
STERCORARIO
ispirato dalla presenza, nei vicoli più fuori mano del paese,
di qualche "lascito maleodorante"
da parte di cagnolini bradi
GECORATORE
il gioco di parole è tra geco
poiché il nome del castello di Apricale è
Castello della Lucertola
e oratore
poiché i quindici giorni che ho trascorso in paese
erano sottesi dagli spettacoli del
Teatro della Tosse di Genova,
per cui ad ogni angolo di strada un palco
e un attore declamante battute;
ho aggiunto "d'esterni" per il bisticcio
con decoratore d'interni, in quanto un geco
per natura decora le pareti di una casa
solitamente dal di fuori
SCAMPANARINO
il campanile di Apricale
il giorno di Ferragosto ha dato spettacolo
con ore e ore di festosi rintocchi
come testimoniato dai residenti nelle vicinanze della chiesa
CONIGLI
il piatto tipico della zona è il coniglio
il vino tipico il Rossese
tutto qua
(buon appetito)
giovedì 21 agosto 2014
ApricaleMonAmour
panorama di Apricale.
Immaginate la musica dell'"intervallo"
chi se lo ricorda è anziano, come me...
:-)
per quindici giorni però sono tornata giovane.
giovane come non ero mai stata, a dire il vero.
ho assaporato una condizione aliena:
ero single, senza prole e artista pura
aliena appunto
Ad Apricale, in provincia di Imperia,
c'è l'Atelier A, dove gli artisti più svariati
possono insediarsi e fare come se fossero "a casa propria"
in cambio di un'opera, un progetto, un elaborato a tema apricalese.
nelle due settimane centrali di agosto è stato il turno mio
e della mia amica Mara, che padroneggia la mokuhanga.
lavoravamo una di fronte all'altra, agli estremi di un tavolo bianco
già alquanto vissuto, chiacchierando, scherzando, insultandoci allegramente
come se non fossero passati tre anni dall'ultima volta che ci eravamo viste.
dalla finestra dello studio il panorama era questo
nello studio solo strumenti del mestiere
e nella testa solo il mestiere, nel mio caso l'illustrazione...
devo ammetterlo: me la sono goduta
disegno, bella gente, buon cibo, aria pura e...
una bicicletta sul campanile del paese
e personaggi di Luzzati che si affacciavano dalle finestre del castello
che di nome fa "lucertola" (una fiaba già solo questo)
e a pochi passi un ponte da troll
e tanto altro che, nella mia reclusione artistica, mi sono persa.
ho abbozzato tre progetti prima di giungere a quello definitivo
(gli Apricanimali, creature minime, peculiari di cui parlerò più avanti)
poi ho realizzato disegni su commissione
ho sperimentato le potenzialità della tecnica
(china, ecolina, acrilico, grafite, pastelli...)
fatto passeggiate
assistito alla prima dello spettacolo teatrale
("Scacco Matto", messo in scena dalla compagnia di Genova
Teatro della Tosse nelle vie del paese)
ho pranzato e cenato più volte al ristorante A Ciassa (la piazza)
sorseggiando il bianco frizzantino della casa.
e intanto per dieci giorni marito e figlia a casa da soli
abbandonati a loro stessi
allo stato brado.
non se la sono cavata male però,
mi hanno raggiunta vivi, vegeti, affiatati,
accomunati da esperienze di serate con gli amici, giornate in spiaggia e
per ultimo agriturismo con cavalli e altri animali.
bilancio delle due settimane:
positivo
mi fermo qui
sorseggiando il bianco frizzantino della casa.
e intanto per dieci giorni marito e figlia a casa da soli
abbandonati a loro stessi
allo stato brado.
non se la sono cavata male però,
mi hanno raggiunta vivi, vegeti, affiatati,
accomunati da esperienze di serate con gli amici, giornate in spiaggia e
per ultimo agriturismo con cavalli e altri animali.
bilancio delle due settimane:
positivo
mi fermo qui
non so che dire di più
ora mi aspetta il ritorno alla realtà, che spaventa sempre un po'
ora mi aspetta il ritorno alla realtà, che spaventa sempre un po'
mercoledì 12 marzo 2014
tendenteAll'Autodistruzione
sono io
mi autodistruggo da sempre.
se mi si chiede "cosa fai adesso", io come rispondo?
prendo tutti (tutti) gli aspetti negativi della mia attuale esistenza e li squaderno con allegrezza,
e se non ce ne sono abbastanza li invento,
e se fino al minuto prima
stavo dichiarando a qualcun altro (più amato, certo)
persino con fierezza "che soddisfazione!",
alla domanda fatidica
sono solo capace di enfatizzare le ombre,
i risvolti bui, le negatività...
e finisco per dipinger la mia vita
come un horror senza scampo.
e nemmeno me ne accorgo.
lo faccio e basta, per amore di commedia
per drammatizzazione per... tendenza all'autodistruzione
.
ho un'ossessione
quella di non cedere al vanto
(quando lo faccio, poi mi sento in colpa)
e così mi convinco che non ci sia poi molto di cui vantarsi
prendiamo questo fatidico laboratorio
come lo descriverei?
tendendo all'autodistruzione naturalmente
ci sono ragazzi e ragazze che con determinazione da giovani amanuensi
compongono e illustrano
miniano pagine
cesellano versi
e io penso a loro almeno un minuto del mio pomeriggio?
[...]
e poi ci sono loro:
i disfattisti
quelli che non volevano essere qui
quelli che a domanda "come vi sembra questa esperienza?"
rispondono: "noiosa, in questo laboratorio si fanno cose noiose"
che all'inizio della sessione commentavano "queste cose si fanno all'asilo"
e dieci minuti dopo annaspano annichiliti da un foglio di carta
che non sono più in grado di domare, perché troppo superbi per seguire le tue istruzioni,
bene.
a chi penso io durante il mio pomeriggio?
proprio a loro, ai "cattivi"
perché ho una passione per i cattivi,
un'adorazione per i discoli e per i birbanti, apprezzo l'ironia,
lo humor, anche lo scazzo, perché no...
ed è a loro che desidero arrivare, ai cattivi,
perché i buoni apprenderebbero comunque, con o senza di me,
ma sono i cattivi che vanno catturati, come le farfalle con il retino
o come gli orsi grizzly con la tagliola.
Ora però che è pomeriggio
e che, con un discreto mal di testa, sono qui
a riflettere tra me e me, mi domando: ne vale la pena?
l'insegnante, è proprio vero,
è uno di quei mestieri in cui non si può mai smettere di imparare:
si impara dal di sopra dal di sotto si impara dai lati
si impara
se si vuole
io ho imparato questo:
domani mi dedicherò ai buoni
perché anche loro meritano di consumare
un po' della mia energia
lunedì 10 marzo 2014
laPrimaVolta
oggi a scuola parte la
SETTIMANA DEI LABORATORI
ed è proprio così: tutta di maiuscole
la consueta didattica si sospende
le classi si rimescolano
- prime con seconde e addirittura con terze! -
i consigli di classe fanno lo stesso
anzi, si polverizzano,
e si creano squadre di insegnanti pluridisciplina
che con didattica laboratoriale
puntano diritto alle competenze!
nel mio laboratorio
si fanno libri
- guarda il caso -
libri illustrati per di più...
il modello del libro è tratto da
mi faccio un libro dell'editore sonda
i contenuti saranno haiku, calligrammi,
giochi di parole, anagrammi, poesie visive
e qualche immagine, perché no...
per me e la collega di lettere che l'ha elaborato con me
è la prima volta
chediocelamandibuona
sabato 12 gennaio 2013
oggiSposi
oggi si sposano Augu e Marco
:-)=
felicitazioni, ragazzi!
il post l'ho scritto ieri
la bimba ha dormito poco
e questo è il risultato
(sono soddisfatta)
dietro le mie spalle i risultati
saranno altri:
ho lasciato l'ecolina verde in balia della
piccola godzilla, con acqua, fogli di riciclo e
un pennello grosso...
la bimba ha il naso verde
il tavolino è verde
e chissà quanto verde scoprirò in giro per casa
però si applaude e si dice "bava!!!"
e continua a chiedermi
"antoia coioe"
intervallato da
"ohhhh, un paticcio"
magari porto anche lei al corso di Sanna, il 19,
potrebbe trarne risultati sorprendenti
danni collaterari:
le mani sono verdi, tutte tutte,
il nome di godzilla corrisponde,
e non viene via
nemmeno con il sapone
andremo al matrimonio con le mani verdi:
ora dovrò trovare un abito in tinta
domenica 6 gennaio 2013
eLeVacanze?
le vacanze son finite
lavorare a scuola è un ritorno al passato,
che non so se augurare a qualcuno
:-)=
ritorni a sognare gli esami e a
temere la fine delle vacanze,
ritornano i ritmi dell'infanzia/adolescenza:
studio, interrogazione, compiti,
la domenica
e ancora studio, interrogazioni e compiti
(esami?)
l'estate
poco importa se sei dall'altra parte della cattedra
il peso è lo stesso
poco importa se la tua infanzia/adolescenza sia stata
felice
mediocre
spensierata
sufficiente...
ci torni
e basta
la mia non è stata male
soprattutto il mio rapporto con la scuola non era
pessimo
anzi, me la cavavo proprio bene
ma sogno ancora gli esami e non è un bel sognare
è un po' come correre su una ruota per criceti
se un tempo si frequentava la scuola
in attesa che fosse finita,
ora non dovrà più finire:
a un anno ne seguirà un altro e un altro ancora
e quando sarà finita sarà il pensionamento
la fine
un anno via l'altro
settembre - giugno - l'estate
settembre - giugno - l'estate
e se da studente crescevi, maturavi, evolvevi
a vista d'occhio
da insegnante puoi più che altro invecchiare
a dire il vero maturi, evolvi, migliori (?) anche da insegnante,
ma oggi prevale in me il senso di caducità:
sarò in crisi di mezz'età?*
anche se fosse per fortuna sono ancora precaria
(pertanto sempre giovane, pur non anagraficamente)
e non è mica detto che sarò mai di ruolo
o che mi spetti mai una pensione
sono sollevata
e domani si ricomincia
* oppure sarà che è un mestiere difficile
e che avere una figlia piccola ti palesa
lo scorrere inesorabile del tempo
lunedì 24 dicembre 2012
frasarioReloaded
in questi giorni interagisco con la duenne
che conversa fluentemente con
persone viventi, pupazzi, amici immaginari
mettendoci lo stesso identico trasporto ed entusiasmo
ecco quindi che aggiorno il dizionario
estendendolo a frasario
prima di dimenticare tutto come mio
solito
tappo caduto sotto la sedia:
"non ci arrivo a prenderlo"
"ci ho arrivata"
si dice ci sono arrivata, amore
"ci sono arrivata"
"ma porca miseria è caduto ancora"
minestra:
"la rovescio e poi mescolo"
intendendo il tavolo
piadina calda:
"me la dai qui che la soffio?"
cartellone pubblicitario all'angolo della via:
"chi ha fatto quel disegno?"
pausa
"la mamma"
(che tesoro! ma era la foto di una cucina)
"come stai barbapapà?
bene"
è solita conversare con i pupazzi
mettendo loro in bocca le risposte
(niente di più pratico)
di una delle ultime mattine:
"non andare a lavorare! per favore!" in lacrime
cuore strappato in coriandoli
"vuoi funzionarlo"
intendendo una foto sul monitor
(la vorrebbe in movimento)
o alternativamente un qualsiasi apparecchio
elettrico-elettronico
ipercorrettismi:
"toglio io" (tolgo)
"puliscio io" (pulisco)
"stivalo" (singolare di stivali)
"wudo" (singolare di wudy aia)
congiuntivo??!?!??!!:
"mi sembrano che siano i palloncini"
riferito a scarabocchi circolari
da lei eseguiti
"aspetta, devo fare una cosa delicata"
"via via talpa! sei proprio dispettosa,
ti mando via, perché sei cattiva"
(riferendosi alla talpa
presente tra le pagine di
gaspare il terribile, che a quanto pare
le ha fatto un po' paura...)
e a dire il vero fa paura anche a me, adesso,
perché me la immagino gigante e ammantata,
come i mostri di "the village",
che si aggira non vista, eppure
percepita dall'occhio esp della bimba
(immagine un po' troppo kinghiana persino per me)
aiuto
ho paura
domenica 23 dicembre 2012
stranaVita
il periodo è alquanto strano:
soddisfacente
avvilente
preoccupante
divertente
imbarazzante
tutto in uno
come il detersivo per la lavastoviglie
messa da parte ogni velleità
anche lavare i piatti
può essere una soddisfazione
o bere una tisana
o vincere un premio in denaro per avere
perso alcuni chili di troppo
e insieme a questo,
che già di per sè può apparire surreale,
trascorrere una serata ai confini della realtà
(un inedito episodio di black mirror?)
mentre si sentenzia
"avessi saputo che era così non sarei venuta"
ma con un sorriso grande così
tutto molto strano
ps
collega-amica in sala insegnanti: "posso farti una
domanda imbarazzante?
sei dimagrita?"
"sì, un po'" rispondo e nel frattempo penso:
non è questa la domanda imbarazzante,
quella davvero imbarazzante sarà
"ma sei ingrassata?"
- e di nuovo!?!?!!, aggiungo io -
ma quella domanda non viene mai formulata,
sta solo sulla punta delle lingue
o nella testa di quelle come me
:-)
pps
lo scanner sciopera
foto col cell
solite chine e cannucce...
ppps
l'uccellino
è uscito da una incantata città
mercoledì 12 dicembre 2012
giraGira
gira gira e mi sveglio ogni mattina
come se dovessi trovare una direzione
in testa ho un tornello o una
porta girevole
e un traffico da ora di punta:
c'è chi entra
c'è chi esce
c'è chi blocca il flusso
incastrandosi nel mezzo
creando il caos
in questa folla brulicante
un po' indistinta
molto indistinta
se riuscissi a scorgere un volto
una sembianza
a cogliere una voce
un discorso
e invece niente
tutto gira
entra ed esce
e io posso esserne solo
immobile spettatore.
avverto una specie di sfarfallio
nella gola
ma solo questo
e la sensazione
di dovere trovare una direzione
eppure ho superato da tempo "il mezzo della nostra vita"
ho una figlia piccola che dalla cucina mi richiama insistente al dovere:
"mamma, mamma! vieni a lavare i biberon"
tra poco dovrò andare al lavoro
e quindi una direzione ce l'ho, indubbiamente ce l'ho...
resta sempre il solito quesito adolescenziale:
quella giusta?
e chissà se ne esiste una giusta
e se esistono persone giuste (o che si reputano tali)
di certo non sono una di quelle
sabato 1 dicembre 2012
finalmenteSiamoAllaFrutta
quanto corre bene la china
su una
carta liscia satinata
(da acquerello 300 g)?
corre
se la sospinge il fiato
da una cannuccia
(succhino viviverde alla pera)
e se ha la giusta inclinazione
e io ho la giusta inclinazione?
non so
di sicuro è inclinato il piano su cui corro come una bilia
da settimane
inclinato, a volte troppo...
la dieta proteica mi ha sottratto alimento ai pensieri
(il cervello necessita di zuccheri, si sa,
per funzionare)
tanto che l'altro ieri ho fatto un
involontario
esperimento sociologico
sulla popolazione sammarinese
e ho concluso che:
"una panda di 8 anni sul ciglio della strada non la ruba nessuno"
e dire che ho lasciato le chiavi infilate nella portiera
per almeno sei ore
da ieri per fortuna ho ricominciato a ingerire la frutta
e chissà che il cervello non riprenda a funzionare
lunedì 12 novembre 2012
brutteAbitudini
non ho perso l'abitudine di ammalarmi nei giorni di festa
ieri sera sono rimasta a casa, sola,
con marito e figlia a gozzovigliare da amici e amichetti,
oggi avevo preso un giorno di permesso
e mi si è tramutato in un giorno di malattia
(non ufficiale)
e domani tornerò al lavoro perché ho degli appuntamenti importanti
e intanto in gola
ho un coltello
qua
a sinistra
ecco, lì
dovrò decidermi a togliere le tonsille
ma ho paura di morire
così, meditando su queste amenità,
ho passato il tempo a sperimentare con le macchie
con dubbi risultati
sabato 10 novembre 2012
biancaEatro(biancaEaltro)
ecolina warm grey, china, acrilico bianco
ed è finita la settimana
lo scorso week end siamo stati a Lucca Comics & Games
una conquista perché la bimba si è raffreddata il giorno prima
(ma l'abbiamo lasciata dai nonni ugualmente)
una condanna perché così ha contagiato la nonna
(che attualmente è, afona, in terapia antibiotica)
una maledizione perché ci ho lasciato un mezzo stipendio
(ma ne è valsa la pena)
una disdetta perché mi è sfuggito un libro che mi interessava
(Moby Dick di Alessandro Sanna, che avrei potuto avere dedicato!)
un trionfo perché tanti altri ne ho portati a casa...
(uno per tutti: zerocalcare)
(facciamo due: zannablù)
Lucca
per chi ama il fumetto, l'illustrazione
o i giochi da tavolo è un appuntamento
imperdibile
per noi questa è stata
una Lucca memorabile, direi
(direi)
il lunedì seguente, poi,
quello appena passato,
avevo un paio di appuntamenti:
1. con la mia carriera ormai naufragata di illustratrice
2. con la mia altrettanto naufragata forma fisica
il primo l'ho dovuto procrastinare (termine che
mi perseguita ultimamente: l'ho sentito la prima volta
in bocca a chi, secondo me, aveva intenzione di fare
effetto,
e sono passati anni e anni,
attualmente
mi si è ripresentato come un fantasma inquieto,
persino mio marito si è messo ad usarlo,
sarà che da qualche parte, in internet, ho pescato
un'immagine - questa - che ha aperto una falla
nella diga e il vocabolo in questione ha iniziato a defluirne,
sarà)
rimandandolo a venerdì prossimo,
sperando che l'interlocutore, persona
notoriamente accomodante e comprensiva,
;-P
si accontenti di questa prima rata ad ecolina:
è uno studio di Bianca ed Atro, i protagonisti di
Punti di Vista
(le maiuscole sono meritate e meditate,
vista la solennità dell'argomento,
si tratta infatti di un progetto libro
- chimera, utopia, miraggio -
che giace sotto la polvere da anni,
ma che, zombie o lazzaro, si sta riscuotendo)
il secondo, invece, mi ha vista puntuale
ahimè
e mi è costato
ben più di uno stipendio in euro
e una dolorosa presa di coscienza in centimetri e chilogrammi
ma almeno la mia circolazione si sta ridestando
dopo cento anni
al bacio non di un principe, ma di una serie di ripetizioni da 14
(a proposito del disegno qua in cima,
se qualcuno notasse un qualche collegamento
di questa tecnica con quella del libro che mi sono lasciata sfuggire
- quello di Sanna per intenderci -
e mi volesse fare notare che l'universo degli inchiostri dati a macchia
è ostile, impervio ed irto di ostacoli
e che Sanna è un maestro indiscusso e ineguagliabile
e che con questo disegno non faccio altro che rendermi ridicola,
gli dovrei rispondere che, sì,
ne sono pienamente consapevole, ma
che da qualche parte si deve pure incominciare
e lo pregherei, cortesemente, di farmi sapere le date del prossimo corso
tenuto da Alessandro Sanna, perché io ci sarò)
domenica 28 ottobre 2012
unAuguri(oooooooooooooo)
e dire che quando stavo rientrando
dopo il lavoro
la giornata mi era stata rischiarata da
un timido arcobaleno
poi il pomeriggio è tracollato:
insonnia molesta
un piede inspiegabilmente inservibile
(l'insonnia: la sua
il piede: il mio
il connubio: mortale)
ore trascorse a sgridarla
a zoppicarle dietro come la nonna obesa novantenne
di qualche sitcom malriuscita americana
o tedesca, se ce ne fossero...
il tentativo di riordinare la cucina
sempre claudicante
(sia io sia il tentativo)
e un rumore sospetto dalla sala
tud
mi affaccio e ha il mio telefono in mano
"alice hai fatto cadere il mio telefono?"
la risposta dallo stesso:
una seconda crepa nel cristallo
bene
ho omesso che il padre
era uscito per un intervento di lavoro
e il padre non è cardiochirurgo
è informatico, non aggiungerò altro.
perciò, in assenza di testimoni,
per scongiurare l'infanticidio
parto in macchina
il cielo si stava tingendo alla grande
come solo in questa stagione osa fare
(se l'estate è la stagione dell'anguria
e la primavera è la stagione delle fragole,
l'autunno è quella dei tramonti)
forse un tramonto-spettacolo
avrebbe potuto salvarmi/ci
ma dopo 5 minuti si è addormentata
inversione a U
e a salvarmi è stato il tavolo della cucina
(sgomberato precedentemente al costo di un
cellulare di ultima generazione)
e in più la china, l'ecolina, l'acrilico bianco,
i pastelli i pennelli i pennelli di martora e quello buffo a ventaglio
e il contenitore per il ghiaccio
trasformato in tavolozza
e qualche goccia di acqua
e qualche minuto, ora (!!!) di sonno
so che la serata così sarà rovinata
che appena ci metteremo a tavola con quei 4 amici
salterà su come un jack-in-the-box
malefico e ridanciano
ma almeno sono salva
e lo è anche lei
per ora
(il disegno è un biglietto d'auguri
e dal momento che festeggeremo domani,
domenica,
pubblicherò il post domani per non
spoilerare, anche se immagino
che la festeggiata abbia di meglio da fare
che mettersi a leggere quaggiù)
giovedì 25 ottobre 2012
tiraAriaDi
aria di nuova sperimentazione
dicevo che sarei andata a riordinare
ma un'occasione così quando mi si ripresenta:
la casa vuota, il silenzio propizio,
una penombra sorniona
così non ho richiuso nessuna boccetta,
non ho lavato nessun pennello
e mi sono rimessa al lavoro
tornando su soggetti più convenzionali
niente tempesta
solo disappunto
il disappunto di chi si vede invadere,
manipolare, utilizzare
in una parola: maternità
poi mi giunge notizia che la piccola serpe si vende per un cracker
(l'ultima volta era per un grissino)
poiché giunta dai nonni viene assalita da
inspiegabile attaccamento paterno (mi raccontano)
perdurante lunghi lunghissimi minuti
e facente temere impossibilità di abbandono di minore
fino alla proposta di un cracker
che spegne la dipendenza da umano
e accende quella da carboidrato
tutto a posto
la bimba è autonoma
(da chi avrà preso?)
oggi però madre obesa ha speso calorie
a pennellate
piuttosto che assimilarle a grandi morsi
nuove vie di chine e ecoline
chissà
ricordo post con sperimentazioni di oli e olietti
che lì giacciono abbandonati
ma è questo il bello:
imbocchi un sentiero e nulla ti vieta di
lasciarlo alla prima biforcazione
o di buttarti nel sottobosco e tracciarne uno tu,
qualche rovo ti graffierà, pazienza,
ho indosso i pantaloni lunghi
domenica 30 settembre 2012
breakfastInWonderland
non sarà il "mulino bianco"
(eh, no, decisamente non lo è)
ma riuscire a fare colazione insieme,
tutti e tre, è davvero un evento
pre wonderland* ci incontravamo raramente al mattino,
come ladyhawk io dormivo e lui era sveglio,
e viceversa (al mattino più viceversa),
ora è lo stesso, solo che a dormire al mattino sono in due
(e io che esco di soppiatto come un ninja per andare al lavoro)
e alla sera a dormire siamo in due
(e lui che lavora, gioca, programma e chi lo sa)
qualche domenica le cose cambiano,
rare domeniche effettivamente,
per questo ho deciso di immortalare questa colazione
ora che la bimba è cresciuta a tavola si gestisce - quasi - da sola,
o meglio ci prova...
in generale vuole fare tutto da sola, anche se ci offriamo di aiutarla,
(è uno spirito indipendente e questo mi causa di frequente orgoglio e ritardi)
come quest'oggi, con risultati rovinosi per la pulizia della cucina,
ahimè
ma penso ne valga la pena (chissà che direbbe tata lucia)
per la sua autonomia... e per la nostra?
* potrei definire wonderland la nostra convivenza con
la bimba (bimba alice, appunto)
sabato 28 aprile 2012
MyHankoFamily
ovvero: l'ultima follia mia
alla faccia della crisi, tempo fa, ho fatto un acquisto
completamente inutile
che più inutile non si può
(istigata, come capita a volte, dalla mia amica Mara)
una tripletta di "hanko seals"
(timbri giapponesi)
direttamente dagli USA
(questo il sito)
a mia difesa: erano in sconto...
le scritte che ho voluto tradurre in kanji
(o meglio nell'alfabeto katakana)
sono, quale originalità, i nostri nomi,
e sono venuti fuori:
rafaera
andorea
arisu
i timbri sono proprio belli:
parallelepipedi di pietra lavorata,
adagiati ognuno nel suo piccolo scrigno in tinta,
con un tampone di inchiostro rosso annesso...
e tutto il fascino dell'artigianato giapponese
il mio lo potrei usare per firmare i disegni (altro elemento a mia difesa)
quelli di figlia e marito non so...
so solo che la figlia in meno di due anni ha già ricevuto il secondo timbro in regalo
ed entrambi sono legati al suo nome...
o sono dotata di veramente poca fantasia
o sono monomaniaca
(direi entrambe)
il disegno è un po' macabro nel complesso
(e non sono nemmeno stata capace di fare dei timbri precisi!)
vabbè
mercoledì 21 marzo 2012
40.18.03.2012
domenica scorsa siamo stati ad un compleanno
i 40 di un amico-viaggiatore-professionista
amante soprattutto dell'Africa,
ma anche del mondo...
auguri Frambo!
c'era vento e adesso siamo tutti raffreddati,
soprattutto la bimba
ma ne è valsa la pena
con qualche sforzo sono riuscita a realizzare un biglietto
(china, ecolina, pentel, acrilico bianco e turchese, qualche pastello)
nei soliti 20 minuti
ormai è questo l'andazzo:
disegni lampo a seconda delle necessità
poca riflessione, molta improvvisazione
tutto sommato divertente
:-)
lunedì 19 marzo 2012
auguriPapàMarito
aiuto
oggi avrei voluto essere a Bologna
alla fiera del libro per ragazzi
il mio unico giorno libero della settimana
il primo giorno di fiera
e invece sono qua
per una colpevole, congenita, mancanza di organizzazione
e per una miriade di cose arretrate da smaltire
a causa di un we impegnativo
(temi e frasi di analisi grammaticale da correggere,
lezioni e documentazione da preparare)
unico problema insormontabile:
sono qua con la bimba
noiosa più del solito
per ricavare i 5 minuti
per questo disegno
le ho lasciato perpetrare un disastro domestico
che poi mi ci sono voluti dieci minuti per arginare...
il bilancio è negativo, dunque
ma oggi è la festa del papà
e dopo avere disertato le tradizionali focheracce
di ieri sera mi sentivo in dovere di celebrarlo
in qualche modo... e di celebrare in qualche modo
anche il papà di casa (papà già da due feste,
a dire il vero, ma l'anno scorso non avevo la testa
per accorgermene sul serio)
che se la sta cavando piuttosto bene
oggi avrei voluto essere a Bologna
alla fiera del libro per ragazzi
il mio unico giorno libero della settimana
il primo giorno di fiera
e invece sono qua
per una colpevole, congenita, mancanza di organizzazione
e per una miriade di cose arretrate da smaltire
a causa di un we impegnativo
(temi e frasi di analisi grammaticale da correggere,
lezioni e documentazione da preparare)
unico problema insormontabile:
sono qua con la bimba
noiosa più del solito
per ricavare i 5 minuti
per questo disegno
le ho lasciato perpetrare un disastro domestico
che poi mi ci sono voluti dieci minuti per arginare...
il bilancio è negativo, dunque
ma oggi è la festa del papà
e dopo avere disertato le tradizionali focheracce
di ieri sera mi sentivo in dovere di celebrarlo
in qualche modo... e di celebrare in qualche modo
anche il papà di casa (papà già da due feste,
a dire il vero, ma l'anno scorso non avevo la testa
per accorgermene sul serio)
che se la sta cavando piuttosto bene
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