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mercoledì 4 maggio 2016

diSperanza



ormai qualche settimana fa scarabocchiavo questa perplessa disegnatrice di se stessa.
la speranza, si dice, è l'ultima a morire
sarà

oggi, guarda caso, all'ultima ora abbiamo letto
del "vaso di Pandora", però nel nostro libro la Speranza
non viene menzionata...
non è la speranza che rimane impigliata all'orlo del vaso
quando tutti i mali ne escono?
ma oggi all'ultima ora no: di lei nessuna traccia

e così ho concluso la mattinata
senza Speranza.

e dire che
nonostante fossi entrata in prima urlando,
forse portandomi appresso la tensione della terza
così come succede a casa, quando urlo a destra e a manca
perché c'è qualcosa che mi è rimasto attaccato addosso,

e dire che tutto poi
tra un Narciso e un Prometeo, un'aquila divoratrice di fegati,
altre vendette divine e qualche amore infelice, come spesso capita in letteratura,

e dire che tutto poi si era concluso
con il suono della campana
nel migliore dei modi,
nel migliore dei modi possibili...

perché, allora, sono ancora qui a riflettere su quella casuale mancanza
all'ultima ora?

poi per fortuna leggo il titolo che ho scritto
con il consueto vezzo di non lasciare spazi tra le parole
lo leggo con nuovi occhi, gli occhi di chi si sta smarrendo e trova un appiglio
"diSperanza"
e mi rincuoro

è "disperanza", quindi, quella che sento
non disperazione né, tantomeno,  mancanza di speranza,
solo disperanza, passerà,
nonostante le incomprensioni, i conflitti, i dispetti, le ripicche,
le vendette divine e qualche amore infelice, come spesso capita in letteratura
e nella vita reale

passerà
ma la speranza resterà

domenica 23 novembre 2014

diCompleanni



auguri Presidente!
un biglietto ispirato alla "giocata del giovedì"
che tante tante soddisfazioni
(ed emozioni)
ci sta regalando

grazie
e grazie al prof. Savalas

venerdì 21 novembre 2014

socialNarrazioneApiùMani


un giorno in un post di facebook

io:
ho perso il cellulare. ieri notte. scarico e spento. la casa l'ha ingoiato. la mia memoria fallata riesce a risalire fino ad un gesto frustrato dal buio e dall'assenza di caricatore accanto al comodino, poi si perde. ho ripercorso i miei (presunti) passi più volte, ma la logica è sconfitta dal caos esterno-interno. ero stanca. anche la casa lo è. riordinando forse lo ritroverei, sotto un mucchio di panni o di fogli o di giochi o di gatti di polvere. riordinando tutta la casa. riordinando.
forse uscirò per comprarne un altro.

autore2:
Segui la parabola della frustrazione. Oppure ristancati e rifrustrati allo stesso identico modo, ma con in mano una freccia rossa lampeggiante. Ripetendo lo stesso gesto, la freccia cadrà esattamente dove sta il cellulare. Attenta a non romperlo però!

io:
grazie! ora cerco la freccia rossa lampeggiante. da qualche parte in casa dovrei averla. ma sta sotto a qualcos'altro... invisibile...

autore3:
Perdi qualcos'altro, tipo tua figlia. Quando ti metterai a cercarla non la troverai, ma troverai il cellulare.

io:
che idea meravigliosa! risolverebbe molteplici problemi. come si dice: prender due piccioni con una fava. poi però non devo perdere altro, altrimenti ritrovo mia figlia! (accidenti sto invecchiando: mi sto facendo un sacco di scrupoli a spingere il tasto invio. la maternità rammollisce!)

lo stesso giorno, qualche minuto dopo, in un altro post
autore3:
Sono a casa da solo!
Concentrato sullo schermo del pc, sto lavorando.
I miei gatti sono entrambi sulla poltrona, dormono abbracciati.
No correggo dormivano abbracciati, ora fissano un punto sul soffitto.
No correggo fissavano un punto sul soffitto, ora emettono un miagolio tremante.
No correggo emettevano un miagolio tremante, ora sono fuggiti entrambi sotto al letto.
Sono davvero a casa da solo?

autore4:
mai.

io:
insidious
poltergeist
shining
amtyville horror (stai solo per entrare nella letteratura!)
addio
forse là dove andrai c'è il mio cellulare
chiama quando arrivi!

the end


non so perché ho voluto riportare queste righe

fermarle come insetti nell'ambra prima
che lo scorrere della cronologia le disperdesse,
come tante altre conversazioni prima di esse

forse perché sto riflettendo sulla narrazione, sulla narrativa, sulla narratologia,
o solo perché sto riflettendo...
e mi piace notare che le storie si possono nascondere ovunque
perché siamo fatti di storie (per quanto minime, domestiche, individuali)
e che facciamo storie (per quanto frammentate in post, chat, post it, agende, mail...)
e che più storie, quasi con volontà propria, possono decidere di intrecciarsi,
e di diventare una: quasi un racconto a più mani

surreale
umoristico
fantascientifico
horror
?

che importa, basta che qualcuno abbia la pazienza di fare
copia-incolla
e nasce da sé...

tutti i racconti sono già scritti,
dobbiamo solo notarli,
e copiaincollarli...

the end


domenica 16 novembre 2014

terapiaIntensiva


disegnare fa bene

oggi io e la bimba abbiamo disegnato insieme
io: acrilico
lei: tempere

io: mio tavolo inclinato
lei: suo tavolino ikea

papà: videogame

allo stereo: la sirenetta inceppata sulle note finali
(lo stereo sta tirando le cuoia, pace all'anima sua)

una bella domenica
pomeriggio

ora: fissativo acrilico impesta l'aria
la sirenetta simula musica sperimentale d'avanguardia

tutto sommato
la vita è bella

mercoledì 12 novembre 2014

hoAppenaVersatoIlTèNelLavandino


oggi va così
la giornata nasce storta,
come ogni giorno alle 5...

sbadiglio
in bagno si fulmina la lampadina,
all'accensione,
in puro stile horror
bzz
mi lavo al buio
(riflessivo)
mi trucco gli occhi al buio
(riflessivo apparente)
mi lamento
(intransitivo pronominale)

faccio colazione
programmo la lezione
correggo i compiti per casa (che desolazione?
solo per amore di rima)

poi vado a scuola
macino tre ore
assegno due nove e un otto e mezzo,
allaccio due scarpe da tennis
(non so dire quale di queste azioni mi
abbia dato più soddisfazione)
e poi

la tragedia

ho la mania di approfondire
anziché lasciar perdere
e così rispondo ad una provocazione
    me la sono cercata
e mi si stampa in faccia:

"la prof dell'anno scorso non torna più?"
no, certo, è in pensione, lo sapete...
   ignorali, ignorali, lo sai....
è la stessa studentessa che ti ha detto, un mesetto fa,
non me lo ricordo nemmeno più, qualcosa di estremamente
offensivo
cosa mi aveva detto?
se ci penso forse mi torna in mente...*

poi hermione granger prende la parola
    tu gliel'hai data, folle!
e dice:
"non so cos'era, ma l'altra prof, qualsiasi cosa dicesse,
la ascoltavamo incantati"

al che mi sono fulminata
    bzz
suona la campana
ok ragazzi, buon giorno, ora vado a suicidarmi...

"che caldo"
ha esclamato la mia adorata cenerentola
in scarpe da tennis
eh già
era diventato così caldo che mi sudavano gli occhi

e così dieci minuti fa ho versato il tè nel lavandino

la tazza nemmeno l'avevo tirata fuori, ora che ci penso,
ho guardato il filtro di bambù pieno di foglie e fiori
ho ascoltato il gorgoglio giù per lo scarico e ho pensato

niente ho pensato: ho riso
per non piangere

tanto non ne avrei sentito il sapore

* ps
ecco mi sono ricordata la cattiveria,
come avevo fatto a rimuoverla?,
"prof, lei ha solo una figlia?"
"eh, sì, ormai sì, come faccio, per farne un'altra
   perché non tengo la bocca chiusa, son peggio di loro
dovrei lasciarvi"
"magari"
sentenzia lei, sempre lei,
denotando comunque uno spirito sfrontato
che prima o poi vorrei vedere nei temi

sabato 22 febbraio 2014

compleanno e acetone


lei:
"mamma? Mi dai qualcosa da mangiare?"

lei ha l'acetone...
da questa mattina beve solo tisana zuccherata
e miele e un lecca lecca,
di solido niente;
ora ha fame, giustamente
ma:
potrebbe forse ingerire una fetta biscottata
perciò:
papà:
"amore, lo vuoi un po' di miele su una fetta biscottata?"
lei:
"voglio un po' di pancetta sulla fetta biscottata"

ecco
e poi chiediamoci perché ha l'acetone

ps
ieri sera siamo stati ad un compleanno
Auguri Anna!



e questo l'ha fatto la bimba quella sera...
:)

giovedì 22 agosto 2013

ilPunturaBabbi




non scrivo da secoli
la vita è scorsa via
la scuola è finita (e sta per ricominciare),
siamo stati in vacanza,
ho compiuto gli anni...
il marito si è operato al menisco
e ogni sera si faceva un'iniezione di eparina nella pancia,
la bimba era molto affascinata da questo gesto quotidiano

"ti faccio la puntura",
esclama una sera,
"io sono il puntura-babbi"

diagnosi:
dice il papà: "il ginocchio del babbo ha fatto crack"
parafrasa la bimba: "ha fatto cra, come le rane"

a tavola scodellando cucchiaiate di maccheroni
nel piatto del papà:
"verso un po' di pappa al nonn...
verso un po' di pappa a quello lì"

sgranando fagioli borlotti:
"io sono la contadina sbuccia-fagioli"
(meglio del presidente-operaio)

in auto:
"A me mi piacciono gli alberi grandi
e la luna
e anche i fiorellini
e anche le margherite..."

scene di ordinaria follia familiare:
la bimba con il papà
"papà, ti leggo un ibo?"
"sì, grazie"
"c'era una volta questo"
"..."
"è bello, eh?"
"mah..."

e infine:
"magi magi mucchi mucchi"
formula magica per ogni necessità...

ps
in alto draghi a cuore
pensierino per amici
china ecolina acrilico bianco pastelli grafite
non c'entrano nulla con il post

domenica 23 dicembre 2012

stranaVita



il periodo è alquanto strano:
soddisfacente
avvilente
preoccupante
divertente
imbarazzante

tutto in uno
come il detersivo per la lavastoviglie

messa da parte ogni velleità
anche lavare i piatti
può essere una soddisfazione

o bere una tisana
o vincere un premio in denaro per avere
perso alcuni chili di troppo
e insieme a questo,
che già di per sè può apparire surreale,
trascorrere una serata ai confini della realtà
(un inedito episodio di black mirror?)
mentre si sentenzia
"avessi saputo che era così non sarei venuta"
ma con un sorriso grande così

tutto molto strano

ps
collega-amica in sala insegnanti: "posso farti una
domanda imbarazzante?
sei dimagrita?"
"sì, un po'" rispondo e nel frattempo penso:
non è questa la domanda imbarazzante,
quella davvero imbarazzante sarà
"ma sei ingrassata?"
- e di nuovo!?!?!!, aggiungo io -
ma quella domanda non viene mai formulata,
sta solo sulla punta delle lingue
o nella testa di quelle come me
:-)

pps
lo scanner sciopera
foto col cell
solite chine e cannucce...

ppps
l'uccellino
è uscito da una incantata città

sabato 7 luglio 2012

titti3




titti era triste mentre ritornavamo a casa
dalla vacanza e piangeva sempre

da quando siamo a casa, sarà il caldo,
sarà la tranquillità del nuovo nido familiare conquistato,
titti dorme e basta
da questa mattina, dicevamo, con il mammo
(mah)





vorrei vederlo questo titti;
oppure no...
:-O
come nei migliori horror
il giorno in cui lo vedessi
potrei pentirmene...

chissà perché una bimba di poco più di un anno
riesce a volte ad essere così inquietante...
e chissà perché una mamma, così scema da farsi prendere
da fantasie troppo vivide, continua a chiederle ogni giorno:
"come sta titti?"
invece di starsene zitta e farlo pian piano 
scomparire nell'oblio?

un sospiro di sollievo:
ho fatto vedere i disegni alla bimba chiedendole se questo era titti,
lei ha detto di sì
pareva sincera,
posso tranquillizzarmi, adesso,
anche se, nei migliori horror,
i bimbi mentono sempre...


lunedì 25 giugno 2012

laBimba


18 mesi

"Ici - Ice - Aice" (Alice)

"dodoi ativo" (lo yogurt è cattivo)
"utto di futta ativo" (il succo di frutta è cattivo)
"bono" (buono)
"nanno" (formaggio)
"andare dove" (dammi la mano e accompagnami ovunque io desideri)
"vedere" (vedere)
"o voi" (lo voglio)
"batto" (prendimi in braccio)
"petore" (pecore)
"babau" (cane)
"miao" (gatto)
"apire"/"apiamo" (apri questa cosa)
"fomicona" (mosca, formica o grosso insetto)
"gnogna" (nonna)
"umoe" (rumore)
"santa madonna" (santa madonna)
"bee sete" (ho sete, vorrei bere)
"u po natuale, u po frisante" (un po' di acqua naturale e un po' di acqua frizzante)
"tema" (crema)
"e poi batta" (e poi basta)
"no niente" (no, non mi piegherò al vostro volere, mai)
"bua" (mi sono fatta male, accorrete)
"puttana" (puttana)
"neo" (neo)
"mutta" (mucca)
"a una" (la luna)
"andea" (andrea)
"afeia" (raffaella)
"giù, sendee" (voglio scendere, aiutatemi)
"aeio" (aereo)
"icottio" (elicottero)

ho deciso di usare queste pagine come un diario,
la mia memoria è labile:
occorre immortalare, o adesso o mai più,
e allora ecco un piccolo vocabolario "alice-italiano"
sto facendo uno sforzo di memoria per recuperare
i lemmi più usati...

silenzio alle mie spalle
silenzio
una vocina: "puisci a tema"

allarme rosso alla base della mia nuca: "pulisci la crema?"
ecco spiegato il silenzio:
e il divano verde di pelle è tutto bianco di crema solare,
manate di crema protezione 50, densa come bitume,

bene
il dizionario per oggi è concluso

---

aggiornamento serale:
"antoia" (ancora)
"popò" (cacca)
"atte"/"attone" (latte/lattone)
"cappeio" (cappello)
"davietta" (salvietta)
"bobi" (body)
"ahi ahi" (scotta)

---

aggiornamento notturno:
"tottaia" (boowa e kwala)
"o me" (con me = verrò anche io, non pensare di lasciarmi qui, in risposta a frasi tipo "alice, io vado in bagno")

aggiornamento del giorno dopo:
"tornata" (sono tornata, in genere quando scende dal letto dopo un'ora che tento di addormentarla e poi ritorna dopo che ho finto di piangere per dieci minuti)

martedì 7 febbraio 2012

pu-pazzo




chiusi in casa da giorni
non vedo la luce in fondo al tunnel
per fortuna domenica abbiamo fatto un giro
(grazie alle catene)
abbiamo visitato 4 nonni 2 zie e 6 amici +2 amichetti

mi mancava la mia vita sociale:
è stata una bellissima giornata,
adesso mi manca di nuovo

amo la bimba, ma se questa è la settimana tipo della casalinga
ritiro tutto: non voglio fare la casalinga

non ho ancora smesso di cucinare e lavare i piatti,
cucinare e lavare i piatti, cucinare e lavare i piatti,
poi pulire, spalare la neve, pulire
e badare alla bimba e badare alla bimba e badare alla bimba
delizioso

è troppo piccola per fare un pupazzo di neve
perciò l'ho fatto per lei (e per me)
altrimenti ci uscivo pu-pazza...

mi vergogno a dire che ci ho messo due giorni:
venti minuti in tutto, ma distribuiti in piccole rate,
rate piccolissime, inframmezzate da quel che si diceva sopra...
mi sa che ci esco pu-pazza comunque
:-)

evviva la neve!

ps
se non ho più fogli ruvidi
posso dire che iniziano a
venire meno i generi di prima necessità? :-)
(questo è su foglio liscio)

mercoledì 1 febbraio 2012

a4mani




nevica anche qua

e questa scarmigliata diafana regina delle nevi è venuta a farci visita
perché?

perché chiusi in casa, senza tv (la parabola ha perso il segnale
ieri notte, presumibilmente coperta di neve) e con il moccio al naso
non sapevamo fare altro che... un disegno a 4 mani

a 3 a dire il vero, perché io so usare solo la destra,
ma la bimba ne usa ancora due, non avendo scelto
quale sia la sua preferita...

a disposizione delle pessime matite colorate avute in omaggio
anni fa con la coca cola - pessime è un complimento -
che non so se fossero atossiche prima dell'uso, ma
di certo non lo sono ora che la bimba ci si è pulita il naso...

il suo contributo è stato molteplice, sia per quel che
riguarda i tratti eseguiti di suo pugno, sia per la solita difficoltà arrecata a me,
avendola sulle ginocchia mentre tentavo di far scorrere sulla carta la punta recalcitrante
di questi pastelli orrendi, ma dalla confezione accattivante
(la vera difficoltà, lo ammetto, risiedeva nel mezzo stesso scelto per il disegno,
per fortuna poi ho mediato con due sante matite: 3h e 6b)

buona neve a tutti

giovedì 26 gennaio 2012

traParentesi(graffa)2



una seconda interpretazione della stessa
crisi d'identità del post precedente...

sono quanto di più lontano da una giraffa si possa immaginare,
ma nel nome ne contengo l'essenza: scherzi del destino

la parentesi graffa mi si addice:
basta cambiare una consonante ed
è una parentesi grassa;

più attinente quella tonda, è vero,
ma nel nome non c'entrava...

venerdì 20 gennaio 2012

traParentesi(graffa)


mentre preparavo il cavolfiore gratinato
mi ponevo un quesito esistenziale

perché se mi firmo giraffa mi rappresento come un coniglio?
questione semantica o formale?
significante o significato?

non sono giunta ad una soluzione:
il problema persiste

lunedì 16 gennaio 2012

perUnaBoccataD'aria



Ho pubblicato l'immagine e istantaneamente la bimba si è svegliata,
perciò scrivo questo testo che sono passate due ore.

Pannolino, pappa, giacca
e siamo uscite.
Nel frattempo è arrivato il papà.
Dovevamo solo fare la spesa.
Fatto.

Oggi giorno libero.
Ho lavato piatti e preparato pappe tutta la mattina.
Di qui la necessità pressante di una boccata d'aria,
almeno dopo pranzo.

Però la bimba si è addormentata e il suo sonno,
come spesso accade negli ultimi giorni,
ha generato mostri.

Come il sonno della ragione?
Quando mia figlia dorme io produco mostri.
Dovrò riflettere su questa cosa.
Mi chiedevo dove fossero le idee
e infatti ancora non ci sono.
Ma grazie ai soliti 2 pantoni (ice grey 2 e poppy), un pennarello tombo nero,
un tratto clip color amaranto, un faber castell con la punta a pennello
e una sanguigna... ecco ha preso vita il mostro quotidiano.

Ormai disegno senza idee.
Le linee si tracciano da sole.
Tornano stereotipi confortanti,
la mano si muove.

Tutto bene.

un ps sul post della mamma col manico
ecco quel mostro è estinto:
il bubbone orrendo orrendo è... caduto
si è suicidato non riuscendo più
a sopportare le sevizie della bimba
ora dovrò gestire la cicatrice



sabato 14 gennaio 2012

tempoNonTempoTempoNonTempoTempo!


In questo spazio mi piace pensare al disegno, in tutte le sue sfumature.
Nella fattispecie al mio disegno.

Quindi mi sono spesso ritrovata a gioire perché la bimba era via...
che madre degenere...

Ma oggi mentre tornavo dal lavoro mi sono scoperta impaziente di rivederla,
mi mancava. Lo ammetto.
In fondo è adorabile. Mangia quando deve mangiare, sbava quando deve sbavare, fa la puzza quando la deve fare e dorme... più del previsto.

Ed è allora che da madre degenere mi ritrasformo in illustratrice potenziale e prendo in mano qualche strumento.
Ahimè. Non senza difficoltà.

Il primo intoppo, oggi come oggi, è questo.
Sono finite le idee.
Appunto.

Non basta una mezz'ora ritagliata nel tessuto della settimana per restituirti alla creatività.
Come dice Julia Cameron ne "La via dell'artista" occorre riempire il pozzo.
Il mio è vuoto. Non l'ho più riempito, da un anno almeno.

Tutti i pesci? Direi che me li sono mangiati
:-)
a ripensarci non ci sono pesci nel pozzo, chissà perché ho pensato ai pesci...
forse perché nello svezzamento naturale è ora di sogliola?
è l'acqua che manca e il secchio tocca il fondo senza riportare su nulla...

che brutto momento
sto qui e... spero che si svegli

martedì 30 marzo 2010

PrimoAprileQuestoNonE'unPesce




1 aprile 2010
straordinario evento in 3D
alla libreria Indipendentemente Interno 4 di rimini!

Quando la realtà supera la realtà! Quando la fantasia supera la fantasia. Quando la realtà supera la fantasia. E ovviamente Quando la fantasia supera la realtà! Sono cose che possono accadere solo il primo di aprile. Ma questo, non è un pesce! (steve "barada" rossini)

sarò presente anche io
come nuova concorrente del reality "fumettacci tua" insieme a walt disney!
Per informazioni e anteprime
baradacomix.com
fumettacci tua su youtube, la prima serie

mercoledì 17 marzo 2010

All'insegnaDel...



... cazzeggio.

Fiera del libro alle porte, qualche menabò da impaginare, un ppt da concludere prima che cada in prescrizione, passepartout da tagliare, progetti libro riesumati dai meandri della memoria che desidererebbero solo di essere realizzati, almeno in forma di menabò...

e io?
divago...

pesci di aprile (prossimamente su questi schermi)
biglietti di auguri per dade di asilo di bimbi che, per la privacy, ho occultato sotto maschere di grafite e pastello, perché nei vestiti da "simbolo dell'asilo" ci sono in origine le loro faccine incollate in digitale, come si può vedere qui sotto, in una immagine abbastanza piccola perché i visi si intuiscano appena



... e nessuno di questi bimbi è il mio! ci tengo a sottolinearlo, aggravando così la mia posizione di cazzeggiatrice!

in compenso, però ho mandato in stampa il calendario-portfolio per bologna da uno degli stampatori migliori di san marino, se non altro per competenza e gentilezza! (per chi fosse curioso non ho concluso il calenTario: troppo lento slitterà al 2011, e, perché no?, lo proporrò al concorso città del sole) il concept mi piacerebbe anche applicato all'età prescolare... con le dovute modifiche, di stile e di soggetti, penso...

massì pensiamo ancora un po', tanto non ho niente da fare!!!!

venerdì 5 marzo 2010

concours "recrealivres"


dal momento che i concorsi non mi sono più propizi, continuo a partecipare!
ecco un dettaglio di una tavola inviata in Francia, da qualche parte...
è un concorso per un manifesto, un evento letterario alla sua diciottesima edizione, mi pare

ma sì
con la fiera di bologna alle porte perdiamo tempo in ciance!

ok ok
torno al lavoro

giovedì 21 gennaio 2010

calentario:febbraio-marzo



il mio anno partirà dal mese prossimo
quindi niente gennaio (oggi infatti nessuno di noi esiste, perché l'oggi non esiste, ma solo il domani... anzi nemmeno quello!)
per chi avesse già mal di testa
consiglio di non pensarci troppo:
si goda febbraio (insieme a marzo perché nel mio calenTario i mesi vanno a coppie)
sarà per quello che è più lento: perché si intralciano a vicenda o si perdono in chiacchiere?
comunque il mio anno, più flemmatico di quelli comuni, parte dal secondo mese...
ecco qua