g-audio magno! una g-alleria di immagini e parole
lunedì 9 luglio 2012
auguriIeri
ieri era il mio compleanno
(l'8 luglio a dire il vero, che qui segna come data presente, ma
sono le due di notte, quindi dovrebbe essere ieri, mah)
e approfittando di una mia distrazione la bimba ha sottratto il
preziosissimo
pentel (il modello che usava Mattotti in fiera, per intenderci)
e mi ha dedicato un biglietto di auguri...
non sapevo da che verso pubblicarlo,
ho scelto questo,
orizzontale (??)
è utilizzabile tipo macchie di rorschach:
voi cosa ci vedete?
io una madre in corsa carica di pacchi
che torna affannata dalla spesa
:-)
guarda caso
sabato 7 luglio 2012
titti3
titti era triste mentre ritornavamo a casa
dalla vacanza e piangeva sempre
da quando siamo a casa, sarà il caldo,
sarà la tranquillità del nuovo nido familiare conquistato,
titti dorme e basta
da questa mattina, dicevamo, con il mammo
(mah)
vorrei vederlo questo titti;
oppure no...
:-O
come nei migliori horror
il giorno in cui lo vedessi
potrei pentirmene...
chissà perché una bimba di poco più di un anno
riesce a volte ad essere così inquietante...
e chissà perché una mamma, così scema da farsi prendere
da fantasie troppo vivide, continua a chiederle ogni giorno:
"come sta titti?"
invece di starsene zitta e farlo pian piano
scomparire nell'oblio?
un sospiro di sollievo:
ho fatto vedere i disegni alla bimba chiedendole se questo era titti,
lei ha detto di sì
pareva sincera,
posso tranquillizzarmi, adesso,
anche se, nei migliori horror,
i bimbi mentono sempre...
ilGiornoInCuiLiberammoTeto
archiviando le foto del post precedente
ho ritrovato queste,
risalenti al giorno in cui liberammo il geco teto
("teto" non per omaggiare Nausicaa di Miyazaki,
ma perché, tornando al dizionarietto alice-italiano,
lei è così che lo pronuncia)
geco teto
abitava con noi da diverse settimane,
appariva e spariva a proprio piacimento:
un giorno nell'angolo del soffitto
un giorno in cucina
un giorno sopra il quadro degli sposi principi
un giorno (notte?) sotto la scrivania dei computer
poi un giorno si posizionò accanto alla zanzariera della porta finestra aperta,
forse voleva solo prendere un po' d'aria,
perché forse era felice di vivere con noi,
ma in un moto di generosità animalista
presi la decisione di liberarlo
(che lo volesse o no)
così aprii la zanzariera e chiusi la porta alle sue spalle
(ce le ha un geco le spalle?)
qualche ora dopo, riaprendo la porta finestra,
constatai che il geco teto era sparito, uscito, emigrato...
spero non si sia sentito rifiutato o scacciato, spero che nella
sua grande saggezza di rettile abbia compreso la natura del mio gesto.
passato poco tempo già sentiamo la sua mancanza,
vorrei tornasse e mi rammarico di quello stupido moto di generosità,
perché non il solito egoismo edonistico? uff
anche la bimba lo rimpiange, lei che ha potuto solo fare da testimone
in quel fatidico giorno da "animal liberation"
riuff
la sua malinconica cantilena rivolta alla finestra con la zanzariera
ormai disabitata per sempre
rispecchia il nostro stato d'animo:
"tetoooo! oe seiiiii???"
e riecheggia a più riprese, perché i bimbi non hanno ben chiaro
lo scorrere del tempo
geco teto, torna!
tittiP(i)ange2
"titti pange più,
nanna mammo"
e così ci svegliamo questa mattina.
per fortuna!: "titti non piange più, fa la nanna col mammo"
mammo = altro essere immaginario adottato dalla nostra famiglia;
una chimera dotata di peculiarità sia maschili sia femminili,
la fermezza del babbo e la dolcezza della mamma (immagino),
ideata dalla bimba in un momento di particolare sconforto...
e dal momento che non ci si addormenta più (grazie alice,
che, al contrario di titti, sei propensa alla veglia)
usciamo in giardino a fare il conto delle vittime:
il nubifragio ieri è stato più violento di quanto immaginassimo
(a rimini una vera e propria tromba d'aria)
e qui da noi ha generato l'ALBEFANTE
con la frattura violenta di un grande ramo
che si è prostrato fino a terra...
l'interesse della bimba per la vittima del tifone
si limita all'estirpazione di qualche foglia,
con la crudeltà tipica dei bimbi quando
si accaniscono su chi già soffre...
poi un giretto esplorativo numero 2:
ed infine la constatazione (amichevole) dei danni in piscina,
foglie sub:
ps
molto più veloce scattare qualche foto
che ostinarsi a corredare tutto con disegni!
:-)
tittiP(i)ange
direi che fa caldo
ma in questi giorni lo dicono tutti
e no, sono passate alcune ore da queste prime righe
e adesso è diventato fresco: uno scroscio d'acqua
in perfetto stile estivo ed eccoci qua, con le scarpe chiuse e
un foulard al collo (bene)
però il concetto principale non cambia:
in montagna si stava meglio
siamo tornati da poco,
e sentiamo la mancanza di tutti gli amici
che per qualche giorno hanno trasformato le nostre
vite in qualcosa di sovrannaturale
:-)
passare da un attacco zombie, ad un oscar alla regia,
ad un ruolo di fata madrina culinaria,
ad un party adolescenziale sulla bocca dell'inferno...
come lo definiamo, se non magia?
però...
a casa abbiamo portato un amico che non sospettavamo:
TITTI
l'amico immaginario
:-O
"titti piange", questa la chiusura della nostra 3 giorni
sul monte: la bimba che annunciava lacrime misteriose;
nei giorni seguenti per fortuna "titti (non) piange più"
anzi è da lunedì che "titti nanna"
e bravo titti!
o titì?
lo scopriremo
intanto ribadisco: in montagna si stava meglio...
lunedì 25 giugno 2012
laBimba
18 mesi
"Ici - Ice - Aice" (Alice)
"dodoi ativo" (lo yogurt è cattivo)
"utto di futta ativo" (il succo di frutta è cattivo)
"bono" (buono)
"nanno" (formaggio)
"andare dove" (dammi la mano e accompagnami ovunque io desideri)
"vedere" (vedere)
"o voi" (lo voglio)
"batto" (prendimi in braccio)
"petore" (pecore)
"babau" (cane)
"miao" (gatto)
"apire"/"apiamo" (apri questa cosa)
"fomicona" (mosca, formica o grosso insetto)
"gnogna" (nonna)
"umoe" (rumore)
"santa madonna" (santa madonna)
"bee sete" (ho sete, vorrei bere)
"u po natuale, u po frisante" (un po' di acqua naturale e un po' di acqua frizzante)
"tema" (crema)
"e poi batta" (e poi basta)
"no niente" (no, non mi piegherò al vostro volere, mai)
"bua" (mi sono fatta male, accorrete)
"puttana" (puttana)
"neo" (neo)
"mutta" (mucca)
"a una" (la luna)
"andea" (andrea)
"afeia" (raffaella)
"giù, sendee" (voglio scendere, aiutatemi)
"aeio" (aereo)
"icottio" (elicottero)
ho deciso di usare queste pagine come un diario,
la mia memoria è labile:
occorre immortalare, o adesso o mai più,
e allora ecco un piccolo vocabolario "alice-italiano"
sto facendo uno sforzo di memoria per recuperare
i lemmi più usati...
silenzio alle mie spalle
silenzio
una vocina: "puisci a tema"
allarme rosso alla base della mia nuca: "pulisci la crema?"
ecco spiegato il silenzio:
e il divano verde di pelle è tutto bianco di crema solare,
manate di crema protezione 50, densa come bitume,
bene
il dizionario per oggi è concluso
---
aggiornamento serale:
"antoia" (ancora)
"popò" (cacca)
"atte"/"attone" (latte/lattone)
"cappeio" (cappello)
"davietta" (salvietta)
"bobi" (body)
"ahi ahi" (scotta)
---
aggiornamento notturno:
"tottaia" (boowa e kwala)
"o me" (con me = verrò anche io, non pensare di lasciarmi qui, in risposta a frasi tipo "alice, io vado in bagno")
aggiornamento del giorno dopo:
"tornata" (sono tornata, in genere quando scende dal letto dopo un'ora che tento di addormentarla e poi ritorna dopo che ho finto di piangere per dieci minuti)
venerdì 15 giugno 2012
stoppable
settimana scorsa sono stata male;
nei 10 anni precedenti la gravidanza
mi ero ammalata tipo 3 volte,
nell'anno seguente la gravidanza
mi sono ammalata tipo 3 volte
direi che il miglioramento è consistente
:-)
però ho riscoperto la febbre:
un caldo abbraccio, confortevole come
una vecchia coperta di lana fatta a mano;
un abbraccio talmente morbido e delicato
che per un lunghissimo istante ho creduto
di averla davvero addosso quella coperta.
Piccolo delirio domestico.
L'immagine era talmente vivida,
la mia chiusura al mondo talmente totale,
che poi l'ho voluta disegnare.
Nell'angolo in alto a sinistra
l'interferenza di Alice nel mio schizzo della febbre.
Io da anni mi sforzo di ottenere un tratto fresco a spontaneo
(quello in basso a matita, eh già)
poi arriva lei con un paio di pennarelli...
largo ai giovani
mercoledì 6 giugno 2012
eTre
è arrivato a casa il mio terzo libro greco
(uscito per Patakis Publishers)
il titolo è "Te lo prometto" (ecco il link)
l'autrice del testo è la stessa degli altri due
Alexandra Mitsiali
(di cui non inserisco un link per paura di sbagliare persona
a causa dell'alfabeto greco che, a prescindere dai tre libri illustrati,
non mi è per nulla familiare :-D)
il mio nome in copertina è sempre tradotto
perciò risulta come al solito "papaella toàtoi"
l'ho trovato bello come gli altri: bella stampa,
bella impaginazione,
come sempre un prodotto ben curato,
a dispetto della crisi che investe il Paese :-)
l'ho scoperto nella posta venerdì scorso,
un segno del cielo...
proprio quel giorno, pochi minuti dopo,
ho avuto qualche news riguardo al mio "altro lavoro",
quello che in questi mesi, ormai anni direi,
ha preso il sopravvento per motivi fisiologici,
e le news non erano positive.
per questo mi viene da pensare: un segno del cielo?
un segno di scelte passate operate per validi motivi
(allora) che ora che i tempi sono maturati e la
vita alquanto cambiata (evoluta?) risultano poco lungimiranti
al bivio mi ci sono trovata spesso in passato,
al trivio a volte, e ho scelto seguendo il cuore
e il sogno, senza poi avere il coraggio di
portarlo fino in fondo, quel sogno,
o forse non ne ho davvero i mezzi?
la domanda di una vita.
ora pago le conseguenze di quella frammentazione passata,
di troppi ruoli e poca determinazione.
ma non è questa la sede per le crisi esistenziali.
solo una nota: questo è il libro mio e della mia bambina.
era un fagiolo nella pancia quando schizzavo le matite,
era un meloncino sotto il mio maglione quando stendevo i colori sulle tele,
e un esserino famelico e urlante quando terminavo le ultime tavole.
il titolo è risultato profetico: "te lo prometto"
tante sono le promesse che ho già fatto e tante quelle che le faremo,
a partire dalla prima, quando le abbiamo promesso la vita,
in quell'estate con le lacrime in tasca.
mi rendo conto che
fin troppe emozioni, a volte,
accompagnano un libro. che sia letto o realizzato.
martedì 15 maggio 2012
qualcheLink
mah
chissà
cosa avrà questa da guardare?
forse non approva il fatto che io continui a disegnare
e mai ad illustrare?
disegno anche poco a dire il vero, ma l'illustrazione è una faccenda diversa...
lo afferma Davide Calì
in un bell'articolo su un blog che ho scoperto da non molto:
roba da disegnatori
(avevo mai messo tanti link in un post solo?)
consiglio di leggere anche gli altri articoli di Calì sul
suddetto blog (tutti caustici e illuminanti)
e il suo meraviglioso
"10 buone ragioni per smettere di fare l'illustratore"
su Frizzifrizzi
(oddio altri link)
"chi sa fare fa, chi non sa fare insegna", si dice
io revisiono:
"chi può fare fa, chi non può fare legge di chi fa"
(e intanto insegna dell'altro,
ma questa è un'altra storia...)
sabato 12 maggio 2012
sonoUnaCollezionista
domenica scorsa ho visitato
una bella mostra di Franco Matticchio
alla Galleria dell'Incisione di Brescia
(che sarà aperta fino al 15 maggio).
amo Matticchio da molti anni
e da domenica mi sono digievoluta in
Collezionista!
divenendo proprietaria di un (abbordabile)
Matticchio Originale!
è nella foto:
un'acquaforte acquerellata
della serie "La piccola fuggitiva"
(edito da Nuages)
sono molto orgogliosa
non è il primo originale
che adotto (per esempio possiedo 2 Pia Valentinis originali,
per gentile donazione dell'autrice :-),
e un Eva Montanari dedicato per lo stesso motivo)
ma l'acquisto, devo dire, mi ha molto emozionata...
sono un'anima semplice
:-)
giovedì 10 maggio 2012
piovonoConcorsi
Qualche comunicazione di servizio per gli illustratori,
che possono dimostrare di esserlo molto più di me,
in questo periodo...
:-)
Qualche concorso.
scadenza 20.05.2012
sketchbook diaries (regolamento)
4 pagine disegnate del proprio taccuino o moleskine
per Picnic! Festival
scadenza 31.08.2012
A la orilla del viento (regolamento grazie a le figure dei libri.com)
un albo illustrato a tema libero
scadenza 1.10.2012
Libri Mai Mai Visti (regolamento)
un libro sorprendente realizzato in qualsiasi forma o materiale
Nel primo non si vince niente, a parte il diritto
(e il dovere) di presenziare al Picnic! Festival
come cronista della giornata armato di taccuino.
Lo trovo originale e stimolante.
Nel secondo si vince un premio in denaro (niente male)
e la pubblicazione del libro (molto bene).
Nel terzo si vince un premio in libri.
:-)
aggiungo:
scadenza 5.09.2012
Lucca Junior (regolamento)
una tavola A3
premio in denaro
Non credo siano i concorsi più significativi nel panorama nazionale/internazionale,
ma il caso me li ha fatti incrociare e non vedo per quale motivo non divulgarne la notizia.
Per il resto?
E' un periodo strano.
Dopo Wislawa Szymborska e Moebius,
abbiamo detto addio a Maurice Sendak,
appena ieri.
E l'anno non è neppure a metà.
Ho modo su base quotidiana di confrontarmi con la mediocrità umana
(la mia, quella degli altri) e con la straordinarietà umana
(di pochi e direi non la mia).
Il pentel, qualche pennarello, le matite e i 2 pantoni
fanno da flusso canalizzatore per la mia strana malinconia
giornaliera... sarà la primavera. Sarà l'imprevedibilità del tempo...
Sarà.
sabato 28 aprile 2012
MyHankoFamily
ovvero: l'ultima follia mia
alla faccia della crisi, tempo fa, ho fatto un acquisto
completamente inutile
che più inutile non si può
(istigata, come capita a volte, dalla mia amica Mara)
una tripletta di "hanko seals"
(timbri giapponesi)
direttamente dagli USA
(questo il sito)
a mia difesa: erano in sconto...
le scritte che ho voluto tradurre in kanji
(o meglio nell'alfabeto katakana)
sono, quale originalità, i nostri nomi,
e sono venuti fuori:
rafaera
andorea
arisu
i timbri sono proprio belli:
parallelepipedi di pietra lavorata,
adagiati ognuno nel suo piccolo scrigno in tinta,
con un tampone di inchiostro rosso annesso...
e tutto il fascino dell'artigianato giapponese
il mio lo potrei usare per firmare i disegni (altro elemento a mia difesa)
quelli di figlia e marito non so...
so solo che la figlia in meno di due anni ha già ricevuto il secondo timbro in regalo
ed entrambi sono legati al suo nome...
o sono dotata di veramente poca fantasia
o sono monomaniaca
(direi entrambe)
il disegno è un po' macabro nel complesso
(e non sono nemmeno stata capace di fare dei timbri precisi!)
vabbè
sabato 7 aprile 2012
buonaSantaPasqua2012
auguri!
aggiungo un commento all'immagine, perché
le cose quando si sono realizzate sembrano più semplici di quel che
effettivamente possono risultare ad un occhio esterno
(sempre che questo occhio esterno ci sia, visto che non
compaiono mai commenti :-))
da autrice mi rendo conto che se, in un secondo momento,
viene l'istinto di spiegare un'immagine, vuol dire che quell'immagine
non funziona
lo ammetto, ma seguo comunque l'istinto:
la riunione di lavoro di tutti i simboli di pasqua
indetta dal "capo" è dovuta al crescente valore
dato a tutto ciò che è terreno, commerciale e materialistico
a scapito di ciò che è spirituale
e il "capo" per una volta vorrebbe essere messo in cima
alla lista delle priorità, appunto...
si capiva?
un po' blasfema?
pazienza, un giochetto di sarcasmo...
di nuovo auguri
tecnica
pentel pantone grigio acrilico bianco e rosa carnicino
pastelli matita
lunedì 2 aprile 2012
finoAdEsaurimento
bene
tutto bene
inizio a sentirmi un po' sotto pressione,
ho bisogno di quelle vacanze che, causa neve, sono quasi sparite
dal calendario
mi sento come questa qua inseguita dal lupo
oggi passando per caso a Rimini ho visto appesi i manifesti che
ho contribuito a realizzare l'altra settimana
non sono neanche male...
più tardi ho terminato l'acquerello che mi
è stato commissionato per una partecipazione,
ho buttato su una bozza grafica al volo e spedito
alla committente: niente male nemmeno qua...
poi visto che la bimba dormiva ancora
(una vita scandita dal sonno di... un'altra vita)
ho recuperato il ritaglio che mi era servito come
prova per lo sfondo e ci ho messo sopra un disegno:
quello lassù e...
guarda caso chi ti torna, zitta zitta...
la mia ossessione di sempre: cappuccetto
e brava cappuccetto
c'è sempre un ritaglio per te
fino ad esaurimento scorte
(ed esaurimento mio)
ps tecnico
ho riscoperto l'acquerello
...
l'amica che mi ha chiesto la partecipazione ha visto questa
regalata anni fa ad un altro amico e l'ha voluta!
ne ho realizzato un plagio tale che
se non fosse mia l'immagine di partenza dovrei essere arrestata
:-)
(la pubblicherò un po' più avanti perché se ho capito bene dovrebbe essere una sorpresa)
questa è stata l'occasione per tornare al mio primo amore:
l'acquerello appunto
i toni di giallo e marrone sono una semplificazione, oltre che la volontà di dare un'atmosfera
antica e delicata insieme...
gli effetti di trasparenze e ombreggiature nello sfondo, che tanto
naturali mi venivano anni fa, sono stati davvero difficili da ritrovare
e riprodurre, compresa la spruzzata di sale...
poi ho ricordato le crete (pastelli secchi) da sfumare con il batuffolo di cotone,
i pastelli derwent temperati come punte di spillo, il giallo napoli
(osannato dal mio primo maestro di illustrazione Mauro Evangelista)
un tuffo nel passato, insomma, e devo dire che
mi ci sono ritrovata proprio a mio agio,
dopo un primo momento di puro panico,
naturalmente...
sarà sintomo di vecchiaia?
:-)
giovedì 22 marzo 2012
quantoTempo!
accidenti
stavo cercando del vecchio materiale tra i miei file
ed ecco chi ti rispunta: Lorenzo, uno dei primissimi
nomi realizzati su commissione...
che emozione
e a seguire:
il progetto La fata Filologia
realizzato a Bologna, durante il corso alla Nuova Eloisa
(scuola di fumetto e illustrazione), nel lontano 2003 (!!!)
nella versione acrilica/mista
e sotto acquerello e pastello
per ultimo riesumo questo acrilico e pastello
Trittico dei colori: Alma Mater che apprezzo ancora molto
ogni tanto un tuffo nel passato fa bene:
aiuta a tenere bene a mente la strada percorsa (anche per una come
me che non è ancora arrivata ad un vero e proprio traguardo, in questo ambito
e chissà se ci arriverà mai, o stabilirà di esserci arrivata!)
e a trovare nuovi stimoli per il presente...
ma ha anche un rovescio questa medaglia:
mi viene da pensare che facessi cose molto più interessanti all'inizio...
eterna insoddisfazione di chi insegue sempre il meglio
:-)
insegue e mai raggiunge, perché chi lo sa cosa è il meglio??
guardando questi disegni tutti insieme devo prendere nota di
un'ulteriore riflessione: sono schizofrenica
sin dall'inizio - e ancora persisto - ho fatto cose
estremamente diverse tra loro e questo
nell'editoria non è un bene, mi viene in mente solo
Fabian Negrin di così poliedrico (non che voglia paragonarmi a lui!!!)
:-)
è solo che non fa un libro simile a quell'altro e ne inventa sempre una nuova...
lui è un genio, direi...
:-)
mercoledì 21 marzo 2012
40.18.03.2012
domenica scorsa siamo stati ad un compleanno
i 40 di un amico-viaggiatore-professionista
amante soprattutto dell'Africa,
ma anche del mondo...
auguri Frambo!
c'era vento e adesso siamo tutti raffreddati,
soprattutto la bimba
ma ne è valsa la pena
con qualche sforzo sono riuscita a realizzare un biglietto
(china, ecolina, pentel, acrilico bianco e turchese, qualche pastello)
nei soliti 20 minuti
ormai è questo l'andazzo:
disegni lampo a seconda delle necessità
poca riflessione, molta improvvisazione
tutto sommato divertente
:-)
lunedì 19 marzo 2012
auguriPapàMarito
aiuto
oggi avrei voluto essere a Bologna
alla fiera del libro per ragazzi
il mio unico giorno libero della settimana
il primo giorno di fiera
e invece sono qua
per una colpevole, congenita, mancanza di organizzazione
e per una miriade di cose arretrate da smaltire
a causa di un we impegnativo
(temi e frasi di analisi grammaticale da correggere,
lezioni e documentazione da preparare)
unico problema insormontabile:
sono qua con la bimba
noiosa più del solito
per ricavare i 5 minuti
per questo disegno
le ho lasciato perpetrare un disastro domestico
che poi mi ci sono voluti dieci minuti per arginare...
il bilancio è negativo, dunque
ma oggi è la festa del papà
e dopo avere disertato le tradizionali focheracce
di ieri sera mi sentivo in dovere di celebrarlo
in qualche modo... e di celebrare in qualche modo
anche il papà di casa (papà già da due feste,
a dire il vero, ma l'anno scorso non avevo la testa
per accorgermene sul serio)
che se la sta cavando piuttosto bene
oggi avrei voluto essere a Bologna
alla fiera del libro per ragazzi
il mio unico giorno libero della settimana
il primo giorno di fiera
e invece sono qua
per una colpevole, congenita, mancanza di organizzazione
e per una miriade di cose arretrate da smaltire
a causa di un we impegnativo
(temi e frasi di analisi grammaticale da correggere,
lezioni e documentazione da preparare)
unico problema insormontabile:
sono qua con la bimba
noiosa più del solito
per ricavare i 5 minuti
per questo disegno
le ho lasciato perpetrare un disastro domestico
che poi mi ci sono voluti dieci minuti per arginare...
il bilancio è negativo, dunque
ma oggi è la festa del papà
e dopo avere disertato le tradizionali focheracce
di ieri sera mi sentivo in dovere di celebrarlo
in qualche modo... e di celebrare in qualche modo
anche il papà di casa (papà già da due feste,
a dire il vero, ma l'anno scorso non avevo la testa
per accorgermene sul serio)
che se la sta cavando piuttosto bene
domenica 11 marzo 2012
10marzo2012
oggi (ieri visto che è l'una di notte) è (stato) il
quarantesimo compleanno di Max!
Auguri!
al volo, in un ritaglio di pomeriggio, ho realizzato un biglietto,
poi quando ho deciso di scansionarlo anche se era già tardi
la bimba mi ha seccato lo scanner...
l'ha ucciso con un rapido gesto: click
ha schiacciato il pulsante quando la lampada si stava scaldando
non sono più riuscita a farlo comunicare con il computer
il mio scanner è stato colpito da autismo fulminante
allora è scattata (proprio il caso di dirlo)
l'operazione foto, anche se era tardi, perché non è la prima volta
che un disegno passa da me a Max senza che me ne resti traccia...
queste le foto (sigh)
la luce della mia cucina non si è rivelata adatta
(sono venute verdi!!)
e nemmeno la mia perizia con photoshop all'una di notte si è rivelata un gran che
e naturalmente la bimba ha continuato a sabotare:
manina cicciotta che si allunga dal bordo del tavolo
al suono di un "oooohhhhhh"
due righe sulla tecnica:
china su carta da acquerello, ecolina grigia,
acrilico bianco e turchese (!) matite B, 3H, 6B
pastelli
dal vivo la sua espressione non è così feroce,
sarà la luce? l'inquadratura?
mah
un altro sabotaggio?
lunedì 5 marzo 2012
qualcosaNonHaFunzionato
ho acquistato con grandi speranze un doppio componente
per ottenere l'effetto screpolato sul decoupage....
(ho amato molto alcune illustrazioni di
Angelo Giannini in cui utilizzava
sapientemente la craquelè, ai tempi di Scarpetta d'Oro,
ecco la sua pubblicazione più significativa:
i tarocchi dei signori animali, ora non so cosa stia facendo)
ok ammetto che questo non è decoupage, ma comunque carta è, quindi
non credo sia possibile che il doppio componente si
sia accorto che non ci sono fazzolettini di carta ritagliati qua sotto
o cose simili (o forse sì)...
ho seguito le istruzioni pedissequamente
e dopo 18 ore nessuna screpolatura...
nessuna....
le istruzioni dicono di aspettare dalle 4 alle 48 ore (!)
(ok non ho avuto pazienza)
aspetterò ancora,
ma ormai l'ho fissato compromettendo forse il risultato
(pazienza)
farò altre prove
per quanto riguarda la tecnica:
persisto nell'olio con diluente oleoso, con
mefitica puzza in tutta la stanza
(ma sempre meglio della trementina, suppongo)
e ancora non me ne spiego la ragione
(non della puzza, ma della mia insistenza su questa tecnica)
in più le solite matite, acrilico bianco e qualche pastello
comunque in questa
"bimba con conigli"
qualcosa non ha proprio funzionato
venerdì 2 marzo 2012
UnAmoreFelice
Un corso saltato inaspettatamente (e la bimba già piazzata) mi permette di ritornare su un evento del recente passato e nel contempo di sperimentare qualcosa di nuovo
(e come sempre qualcosa di nuovo mi mette in crisi - qualcosa di consueto -
ma non mi impedisce di concludere il lavoro - qualcosa di nuovo - nel bene o nel male)
sono pastelli ad olio e olietto diluente più matite (HB, 3H, 5B, 6H)
e qualche pastello
l'evento del recente passato è il nostro 15esimo anniversario di "morosaggine" o "morosità"
(fidanzamento non mi soddisfa come termine, troppo formale,
troppo da film americano, da anello con brillante e cose così,
ma essere morosi non significa essere inadempienti per questioni monetarie?
quindi chi si fidanza allora diventa automaticamente inadempiente nei confronti dell'altro?...
viste le altissime aspettative delle donne non fa una piega)
anniversario risalente al 17 febbraio scorso, festeggiato il 18 febbraio con
pianificazione magistrale a 4 mani per piazzare la bimba dai nonni
per una serata-nottata intera...
un successo: cenetta romantica dal costo eccessivo, risveglio pigro la domenica mattina
e poi a pranzo rivedere la bimba con gioia e soddisfazione...
la cosa allarmante?
ci siamo esaltati per un sabato sera
che fino a un anno e mezzo fa era scontato,
per un sabato sera che qualsiasi coppia senza figli
può avere quando le pare, persino al lunedì se vuole!!!
la cosa esaltante?
ritrovarsi e riscoprirsi coppia
dopo 15 anni (e dopo un anno e mezzo)
per accorgersi di essere tutto sommato ancora affiatati...
ma ora basta miele e spieghiamo il titolo del post
"un amore felice"
è il titolo di una poesia di Wislawa Szymborska
(ho il libro sempre in giro da quando è scomparsa)
l'abbiamo letta una mattina a colazione, qualche giorno dopo
quell'anniversario, una delle rarissime colazioni che siamo riusciti a
condividere...
"dimmi un numero" gli ho detto
"333" ha risposto lui
ho aperto il libro
"un amore felice" ho declamato;
ancora memori della bella serata
avremmo potuto lasciarci andare ad ulteriori
smancerie, ma subito ci siamo ricordati che era
della Szymborska quella poesia e che quindi
non poteva che sorprenderci, infatti:
Un amore felice
Un amore felice. E' normale?
è serio? è utile?
Che se ne fa il mondo di due esseri
che non vedono il mondo?
Innalzati l'uno verso l'altro senza alcun merito,
i primi qualunque tra un milione, ma convinti
che doveva andare così - in premio di che? Di nulla;
la luce giunge da nessun luogo -
perché proprio su questi, e non su altri?
Ciò offende la giustizia? Sì.
Ciò offende i principi accumulati con cura?
Butta giù la morale dal piedistallo? Sì, infrange e butta giù.
Guardate i due felici:
se almeno dissimulassero un po',
si fingessero depressi, confortando così gli amici!
Sentite come ridono - è un insulto.
In che lingua parlano - comprensibile all'apparenza.
E tutte quelle loro cerimonie, smancerie,
quei bizzarri doveri reciproci che s'inventano -
sembra un complotto contro l'umanità!
E' difficile immaginare dove si finirebbe
se il loro esempio fosse imitabile.
Su cosa potrebbero contare religioni, poesie,
di che ci si ricorderebbe, a che si rinuncerebbe,
chi vorrebbe restare più nel cerchio?
Un amore felice. Ma è necessario?
Il tatto e la ragione impongono di tacerne
come d'uno scandalo nelle alte sfere della Vita.
Magnifici pargoli nascono senza il suo aiuto.
Mai e poi mai riuscirebbe a popolare la terra,
capita, in fondo, di rado.
Chi non conosce l'amore felice
dica pure che in nessun luogo esiste l'amore felice.
Con tale fede gli sarà più lieve vivere e morire.
(W. S.)
questa è la bimba piazzata
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