g-audio magno! una g-alleria di immagini e parole
lunedì 25 giugno 2012
laBimba
18 mesi
"Ici - Ice - Aice" (Alice)
"dodoi ativo" (lo yogurt è cattivo)
"utto di futta ativo" (il succo di frutta è cattivo)
"bono" (buono)
"nanno" (formaggio)
"andare dove" (dammi la mano e accompagnami ovunque io desideri)
"vedere" (vedere)
"o voi" (lo voglio)
"batto" (prendimi in braccio)
"petore" (pecore)
"babau" (cane)
"miao" (gatto)
"apire"/"apiamo" (apri questa cosa)
"fomicona" (mosca, formica o grosso insetto)
"gnogna" (nonna)
"umoe" (rumore)
"santa madonna" (santa madonna)
"bee sete" (ho sete, vorrei bere)
"u po natuale, u po frisante" (un po' di acqua naturale e un po' di acqua frizzante)
"tema" (crema)
"e poi batta" (e poi basta)
"no niente" (no, non mi piegherò al vostro volere, mai)
"bua" (mi sono fatta male, accorrete)
"puttana" (puttana)
"neo" (neo)
"mutta" (mucca)
"a una" (la luna)
"andea" (andrea)
"afeia" (raffaella)
"giù, sendee" (voglio scendere, aiutatemi)
"aeio" (aereo)
"icottio" (elicottero)
ho deciso di usare queste pagine come un diario,
la mia memoria è labile:
occorre immortalare, o adesso o mai più,
e allora ecco un piccolo vocabolario "alice-italiano"
sto facendo uno sforzo di memoria per recuperare
i lemmi più usati...
silenzio alle mie spalle
silenzio
una vocina: "puisci a tema"
allarme rosso alla base della mia nuca: "pulisci la crema?"
ecco spiegato il silenzio:
e il divano verde di pelle è tutto bianco di crema solare,
manate di crema protezione 50, densa come bitume,
bene
il dizionario per oggi è concluso
---
aggiornamento serale:
"antoia" (ancora)
"popò" (cacca)
"atte"/"attone" (latte/lattone)
"cappeio" (cappello)
"davietta" (salvietta)
"bobi" (body)
"ahi ahi" (scotta)
---
aggiornamento notturno:
"tottaia" (boowa e kwala)
"o me" (con me = verrò anche io, non pensare di lasciarmi qui, in risposta a frasi tipo "alice, io vado in bagno")
aggiornamento del giorno dopo:
"tornata" (sono tornata, in genere quando scende dal letto dopo un'ora che tento di addormentarla e poi ritorna dopo che ho finto di piangere per dieci minuti)
venerdì 15 giugno 2012
stoppable
settimana scorsa sono stata male;
nei 10 anni precedenti la gravidanza
mi ero ammalata tipo 3 volte,
nell'anno seguente la gravidanza
mi sono ammalata tipo 3 volte
direi che il miglioramento è consistente
:-)
però ho riscoperto la febbre:
un caldo abbraccio, confortevole come
una vecchia coperta di lana fatta a mano;
un abbraccio talmente morbido e delicato
che per un lunghissimo istante ho creduto
di averla davvero addosso quella coperta.
Piccolo delirio domestico.
L'immagine era talmente vivida,
la mia chiusura al mondo talmente totale,
che poi l'ho voluta disegnare.
Nell'angolo in alto a sinistra
l'interferenza di Alice nel mio schizzo della febbre.
Io da anni mi sforzo di ottenere un tratto fresco a spontaneo
(quello in basso a matita, eh già)
poi arriva lei con un paio di pennarelli...
largo ai giovani
mercoledì 6 giugno 2012
eTre
è arrivato a casa il mio terzo libro greco
(uscito per Patakis Publishers)
il titolo è "Te lo prometto" (ecco il link)
l'autrice del testo è la stessa degli altri due
Alexandra Mitsiali
(di cui non inserisco un link per paura di sbagliare persona
a causa dell'alfabeto greco che, a prescindere dai tre libri illustrati,
non mi è per nulla familiare :-D)
il mio nome in copertina è sempre tradotto
perciò risulta come al solito "papaella toàtoi"
l'ho trovato bello come gli altri: bella stampa,
bella impaginazione,
come sempre un prodotto ben curato,
a dispetto della crisi che investe il Paese :-)
l'ho scoperto nella posta venerdì scorso,
un segno del cielo...
proprio quel giorno, pochi minuti dopo,
ho avuto qualche news riguardo al mio "altro lavoro",
quello che in questi mesi, ormai anni direi,
ha preso il sopravvento per motivi fisiologici,
e le news non erano positive.
per questo mi viene da pensare: un segno del cielo?
un segno di scelte passate operate per validi motivi
(allora) che ora che i tempi sono maturati e la
vita alquanto cambiata (evoluta?) risultano poco lungimiranti
al bivio mi ci sono trovata spesso in passato,
al trivio a volte, e ho scelto seguendo il cuore
e il sogno, senza poi avere il coraggio di
portarlo fino in fondo, quel sogno,
o forse non ne ho davvero i mezzi?
la domanda di una vita.
ora pago le conseguenze di quella frammentazione passata,
di troppi ruoli e poca determinazione.
ma non è questa la sede per le crisi esistenziali.
solo una nota: questo è il libro mio e della mia bambina.
era un fagiolo nella pancia quando schizzavo le matite,
era un meloncino sotto il mio maglione quando stendevo i colori sulle tele,
e un esserino famelico e urlante quando terminavo le ultime tavole.
il titolo è risultato profetico: "te lo prometto"
tante sono le promesse che ho già fatto e tante quelle che le faremo,
a partire dalla prima, quando le abbiamo promesso la vita,
in quell'estate con le lacrime in tasca.
mi rendo conto che
fin troppe emozioni, a volte,
accompagnano un libro. che sia letto o realizzato.
martedì 15 maggio 2012
qualcheLink
mah
chissà
cosa avrà questa da guardare?
forse non approva il fatto che io continui a disegnare
e mai ad illustrare?
disegno anche poco a dire il vero, ma l'illustrazione è una faccenda diversa...
lo afferma Davide Calì
in un bell'articolo su un blog che ho scoperto da non molto:
roba da disegnatori
(avevo mai messo tanti link in un post solo?)
consiglio di leggere anche gli altri articoli di Calì sul
suddetto blog (tutti caustici e illuminanti)
e il suo meraviglioso
"10 buone ragioni per smettere di fare l'illustratore"
su Frizzifrizzi
(oddio altri link)
"chi sa fare fa, chi non sa fare insegna", si dice
io revisiono:
"chi può fare fa, chi non può fare legge di chi fa"
(e intanto insegna dell'altro,
ma questa è un'altra storia...)
sabato 12 maggio 2012
sonoUnaCollezionista
domenica scorsa ho visitato
una bella mostra di Franco Matticchio
alla Galleria dell'Incisione di Brescia
(che sarà aperta fino al 15 maggio).
amo Matticchio da molti anni
e da domenica mi sono digievoluta in
Collezionista!
divenendo proprietaria di un (abbordabile)
Matticchio Originale!
è nella foto:
un'acquaforte acquerellata
della serie "La piccola fuggitiva"
(edito da Nuages)
sono molto orgogliosa
non è il primo originale
che adotto (per esempio possiedo 2 Pia Valentinis originali,
per gentile donazione dell'autrice :-),
e un Eva Montanari dedicato per lo stesso motivo)
ma l'acquisto, devo dire, mi ha molto emozionata...
sono un'anima semplice
:-)
giovedì 10 maggio 2012
piovonoConcorsi
Qualche comunicazione di servizio per gli illustratori,
che possono dimostrare di esserlo molto più di me,
in questo periodo...
:-)
Qualche concorso.
scadenza 20.05.2012
sketchbook diaries (regolamento)
4 pagine disegnate del proprio taccuino o moleskine
per Picnic! Festival
scadenza 31.08.2012
A la orilla del viento (regolamento grazie a le figure dei libri.com)
un albo illustrato a tema libero
scadenza 1.10.2012
Libri Mai Mai Visti (regolamento)
un libro sorprendente realizzato in qualsiasi forma o materiale
Nel primo non si vince niente, a parte il diritto
(e il dovere) di presenziare al Picnic! Festival
come cronista della giornata armato di taccuino.
Lo trovo originale e stimolante.
Nel secondo si vince un premio in denaro (niente male)
e la pubblicazione del libro (molto bene).
Nel terzo si vince un premio in libri.
:-)
aggiungo:
scadenza 5.09.2012
Lucca Junior (regolamento)
una tavola A3
premio in denaro
Non credo siano i concorsi più significativi nel panorama nazionale/internazionale,
ma il caso me li ha fatti incrociare e non vedo per quale motivo non divulgarne la notizia.
Per il resto?
E' un periodo strano.
Dopo Wislawa Szymborska e Moebius,
abbiamo detto addio a Maurice Sendak,
appena ieri.
E l'anno non è neppure a metà.
Ho modo su base quotidiana di confrontarmi con la mediocrità umana
(la mia, quella degli altri) e con la straordinarietà umana
(di pochi e direi non la mia).
Il pentel, qualche pennarello, le matite e i 2 pantoni
fanno da flusso canalizzatore per la mia strana malinconia
giornaliera... sarà la primavera. Sarà l'imprevedibilità del tempo...
Sarà.
sabato 28 aprile 2012
MyHankoFamily
ovvero: l'ultima follia mia
alla faccia della crisi, tempo fa, ho fatto un acquisto
completamente inutile
che più inutile non si può
(istigata, come capita a volte, dalla mia amica Mara)
una tripletta di "hanko seals"
(timbri giapponesi)
direttamente dagli USA
(questo il sito)
a mia difesa: erano in sconto...
le scritte che ho voluto tradurre in kanji
(o meglio nell'alfabeto katakana)
sono, quale originalità, i nostri nomi,
e sono venuti fuori:
rafaera
andorea
arisu
i timbri sono proprio belli:
parallelepipedi di pietra lavorata,
adagiati ognuno nel suo piccolo scrigno in tinta,
con un tampone di inchiostro rosso annesso...
e tutto il fascino dell'artigianato giapponese
il mio lo potrei usare per firmare i disegni (altro elemento a mia difesa)
quelli di figlia e marito non so...
so solo che la figlia in meno di due anni ha già ricevuto il secondo timbro in regalo
ed entrambi sono legati al suo nome...
o sono dotata di veramente poca fantasia
o sono monomaniaca
(direi entrambe)
il disegno è un po' macabro nel complesso
(e non sono nemmeno stata capace di fare dei timbri precisi!)
vabbè
sabato 7 aprile 2012
buonaSantaPasqua2012
auguri!
aggiungo un commento all'immagine, perché
le cose quando si sono realizzate sembrano più semplici di quel che
effettivamente possono risultare ad un occhio esterno
(sempre che questo occhio esterno ci sia, visto che non
compaiono mai commenti :-))
da autrice mi rendo conto che se, in un secondo momento,
viene l'istinto di spiegare un'immagine, vuol dire che quell'immagine
non funziona
lo ammetto, ma seguo comunque l'istinto:
la riunione di lavoro di tutti i simboli di pasqua
indetta dal "capo" è dovuta al crescente valore
dato a tutto ciò che è terreno, commerciale e materialistico
a scapito di ciò che è spirituale
e il "capo" per una volta vorrebbe essere messo in cima
alla lista delle priorità, appunto...
si capiva?
un po' blasfema?
pazienza, un giochetto di sarcasmo...
di nuovo auguri
tecnica
pentel pantone grigio acrilico bianco e rosa carnicino
pastelli matita
lunedì 2 aprile 2012
finoAdEsaurimento
bene
tutto bene
inizio a sentirmi un po' sotto pressione,
ho bisogno di quelle vacanze che, causa neve, sono quasi sparite
dal calendario
mi sento come questa qua inseguita dal lupo
oggi passando per caso a Rimini ho visto appesi i manifesti che
ho contribuito a realizzare l'altra settimana
non sono neanche male...
più tardi ho terminato l'acquerello che mi
è stato commissionato per una partecipazione,
ho buttato su una bozza grafica al volo e spedito
alla committente: niente male nemmeno qua...
poi visto che la bimba dormiva ancora
(una vita scandita dal sonno di... un'altra vita)
ho recuperato il ritaglio che mi era servito come
prova per lo sfondo e ci ho messo sopra un disegno:
quello lassù e...
guarda caso chi ti torna, zitta zitta...
la mia ossessione di sempre: cappuccetto
e brava cappuccetto
c'è sempre un ritaglio per te
fino ad esaurimento scorte
(ed esaurimento mio)
ps tecnico
ho riscoperto l'acquerello
...
l'amica che mi ha chiesto la partecipazione ha visto questa
regalata anni fa ad un altro amico e l'ha voluta!
ne ho realizzato un plagio tale che
se non fosse mia l'immagine di partenza dovrei essere arrestata
:-)
(la pubblicherò un po' più avanti perché se ho capito bene dovrebbe essere una sorpresa)
questa è stata l'occasione per tornare al mio primo amore:
l'acquerello appunto
i toni di giallo e marrone sono una semplificazione, oltre che la volontà di dare un'atmosfera
antica e delicata insieme...
gli effetti di trasparenze e ombreggiature nello sfondo, che tanto
naturali mi venivano anni fa, sono stati davvero difficili da ritrovare
e riprodurre, compresa la spruzzata di sale...
poi ho ricordato le crete (pastelli secchi) da sfumare con il batuffolo di cotone,
i pastelli derwent temperati come punte di spillo, il giallo napoli
(osannato dal mio primo maestro di illustrazione Mauro Evangelista)
un tuffo nel passato, insomma, e devo dire che
mi ci sono ritrovata proprio a mio agio,
dopo un primo momento di puro panico,
naturalmente...
sarà sintomo di vecchiaia?
:-)
giovedì 22 marzo 2012
quantoTempo!
accidenti
stavo cercando del vecchio materiale tra i miei file
ed ecco chi ti rispunta: Lorenzo, uno dei primissimi
nomi realizzati su commissione...
che emozione
e a seguire:
il progetto La fata Filologia
realizzato a Bologna, durante il corso alla Nuova Eloisa
(scuola di fumetto e illustrazione), nel lontano 2003 (!!!)
nella versione acrilica/mista
e sotto acquerello e pastello
per ultimo riesumo questo acrilico e pastello
Trittico dei colori: Alma Mater che apprezzo ancora molto
ogni tanto un tuffo nel passato fa bene:
aiuta a tenere bene a mente la strada percorsa (anche per una come
me che non è ancora arrivata ad un vero e proprio traguardo, in questo ambito
e chissà se ci arriverà mai, o stabilirà di esserci arrivata!)
e a trovare nuovi stimoli per il presente...
ma ha anche un rovescio questa medaglia:
mi viene da pensare che facessi cose molto più interessanti all'inizio...
eterna insoddisfazione di chi insegue sempre il meglio
:-)
insegue e mai raggiunge, perché chi lo sa cosa è il meglio??
guardando questi disegni tutti insieme devo prendere nota di
un'ulteriore riflessione: sono schizofrenica
sin dall'inizio - e ancora persisto - ho fatto cose
estremamente diverse tra loro e questo
nell'editoria non è un bene, mi viene in mente solo
Fabian Negrin di così poliedrico (non che voglia paragonarmi a lui!!!)
:-)
è solo che non fa un libro simile a quell'altro e ne inventa sempre una nuova...
lui è un genio, direi...
:-)
mercoledì 21 marzo 2012
40.18.03.2012
domenica scorsa siamo stati ad un compleanno
i 40 di un amico-viaggiatore-professionista
amante soprattutto dell'Africa,
ma anche del mondo...
auguri Frambo!
c'era vento e adesso siamo tutti raffreddati,
soprattutto la bimba
ma ne è valsa la pena
con qualche sforzo sono riuscita a realizzare un biglietto
(china, ecolina, pentel, acrilico bianco e turchese, qualche pastello)
nei soliti 20 minuti
ormai è questo l'andazzo:
disegni lampo a seconda delle necessità
poca riflessione, molta improvvisazione
tutto sommato divertente
:-)
lunedì 19 marzo 2012
auguriPapàMarito
aiuto
oggi avrei voluto essere a Bologna
alla fiera del libro per ragazzi
il mio unico giorno libero della settimana
il primo giorno di fiera
e invece sono qua
per una colpevole, congenita, mancanza di organizzazione
e per una miriade di cose arretrate da smaltire
a causa di un we impegnativo
(temi e frasi di analisi grammaticale da correggere,
lezioni e documentazione da preparare)
unico problema insormontabile:
sono qua con la bimba
noiosa più del solito
per ricavare i 5 minuti
per questo disegno
le ho lasciato perpetrare un disastro domestico
che poi mi ci sono voluti dieci minuti per arginare...
il bilancio è negativo, dunque
ma oggi è la festa del papà
e dopo avere disertato le tradizionali focheracce
di ieri sera mi sentivo in dovere di celebrarlo
in qualche modo... e di celebrare in qualche modo
anche il papà di casa (papà già da due feste,
a dire il vero, ma l'anno scorso non avevo la testa
per accorgermene sul serio)
che se la sta cavando piuttosto bene
oggi avrei voluto essere a Bologna
alla fiera del libro per ragazzi
il mio unico giorno libero della settimana
il primo giorno di fiera
e invece sono qua
per una colpevole, congenita, mancanza di organizzazione
e per una miriade di cose arretrate da smaltire
a causa di un we impegnativo
(temi e frasi di analisi grammaticale da correggere,
lezioni e documentazione da preparare)
unico problema insormontabile:
sono qua con la bimba
noiosa più del solito
per ricavare i 5 minuti
per questo disegno
le ho lasciato perpetrare un disastro domestico
che poi mi ci sono voluti dieci minuti per arginare...
il bilancio è negativo, dunque
ma oggi è la festa del papà
e dopo avere disertato le tradizionali focheracce
di ieri sera mi sentivo in dovere di celebrarlo
in qualche modo... e di celebrare in qualche modo
anche il papà di casa (papà già da due feste,
a dire il vero, ma l'anno scorso non avevo la testa
per accorgermene sul serio)
che se la sta cavando piuttosto bene
domenica 11 marzo 2012
10marzo2012
oggi (ieri visto che è l'una di notte) è (stato) il
quarantesimo compleanno di Max!
Auguri!
al volo, in un ritaglio di pomeriggio, ho realizzato un biglietto,
poi quando ho deciso di scansionarlo anche se era già tardi
la bimba mi ha seccato lo scanner...
l'ha ucciso con un rapido gesto: click
ha schiacciato il pulsante quando la lampada si stava scaldando
non sono più riuscita a farlo comunicare con il computer
il mio scanner è stato colpito da autismo fulminante
allora è scattata (proprio il caso di dirlo)
l'operazione foto, anche se era tardi, perché non è la prima volta
che un disegno passa da me a Max senza che me ne resti traccia...
queste le foto (sigh)
la luce della mia cucina non si è rivelata adatta
(sono venute verdi!!)
e nemmeno la mia perizia con photoshop all'una di notte si è rivelata un gran che
e naturalmente la bimba ha continuato a sabotare:
manina cicciotta che si allunga dal bordo del tavolo
al suono di un "oooohhhhhh"
due righe sulla tecnica:
china su carta da acquerello, ecolina grigia,
acrilico bianco e turchese (!) matite B, 3H, 6B
pastelli
dal vivo la sua espressione non è così feroce,
sarà la luce? l'inquadratura?
mah
un altro sabotaggio?
lunedì 5 marzo 2012
qualcosaNonHaFunzionato
ho acquistato con grandi speranze un doppio componente
per ottenere l'effetto screpolato sul decoupage....
(ho amato molto alcune illustrazioni di
Angelo Giannini in cui utilizzava
sapientemente la craquelè, ai tempi di Scarpetta d'Oro,
ecco la sua pubblicazione più significativa:
i tarocchi dei signori animali, ora non so cosa stia facendo)
ok ammetto che questo non è decoupage, ma comunque carta è, quindi
non credo sia possibile che il doppio componente si
sia accorto che non ci sono fazzolettini di carta ritagliati qua sotto
o cose simili (o forse sì)...
ho seguito le istruzioni pedissequamente
e dopo 18 ore nessuna screpolatura...
nessuna....
le istruzioni dicono di aspettare dalle 4 alle 48 ore (!)
(ok non ho avuto pazienza)
aspetterò ancora,
ma ormai l'ho fissato compromettendo forse il risultato
(pazienza)
farò altre prove
per quanto riguarda la tecnica:
persisto nell'olio con diluente oleoso, con
mefitica puzza in tutta la stanza
(ma sempre meglio della trementina, suppongo)
e ancora non me ne spiego la ragione
(non della puzza, ma della mia insistenza su questa tecnica)
in più le solite matite, acrilico bianco e qualche pastello
comunque in questa
"bimba con conigli"
qualcosa non ha proprio funzionato
venerdì 2 marzo 2012
UnAmoreFelice
Un corso saltato inaspettatamente (e la bimba già piazzata) mi permette di ritornare su un evento del recente passato e nel contempo di sperimentare qualcosa di nuovo
(e come sempre qualcosa di nuovo mi mette in crisi - qualcosa di consueto -
ma non mi impedisce di concludere il lavoro - qualcosa di nuovo - nel bene o nel male)
sono pastelli ad olio e olietto diluente più matite (HB, 3H, 5B, 6H)
e qualche pastello
l'evento del recente passato è il nostro 15esimo anniversario di "morosaggine" o "morosità"
(fidanzamento non mi soddisfa come termine, troppo formale,
troppo da film americano, da anello con brillante e cose così,
ma essere morosi non significa essere inadempienti per questioni monetarie?
quindi chi si fidanza allora diventa automaticamente inadempiente nei confronti dell'altro?...
viste le altissime aspettative delle donne non fa una piega)
anniversario risalente al 17 febbraio scorso, festeggiato il 18 febbraio con
pianificazione magistrale a 4 mani per piazzare la bimba dai nonni
per una serata-nottata intera...
un successo: cenetta romantica dal costo eccessivo, risveglio pigro la domenica mattina
e poi a pranzo rivedere la bimba con gioia e soddisfazione...
la cosa allarmante?
ci siamo esaltati per un sabato sera
che fino a un anno e mezzo fa era scontato,
per un sabato sera che qualsiasi coppia senza figli
può avere quando le pare, persino al lunedì se vuole!!!
la cosa esaltante?
ritrovarsi e riscoprirsi coppia
dopo 15 anni (e dopo un anno e mezzo)
per accorgersi di essere tutto sommato ancora affiatati...
ma ora basta miele e spieghiamo il titolo del post
"un amore felice"
è il titolo di una poesia di Wislawa Szymborska
(ho il libro sempre in giro da quando è scomparsa)
l'abbiamo letta una mattina a colazione, qualche giorno dopo
quell'anniversario, una delle rarissime colazioni che siamo riusciti a
condividere...
"dimmi un numero" gli ho detto
"333" ha risposto lui
ho aperto il libro
"un amore felice" ho declamato;
ancora memori della bella serata
avremmo potuto lasciarci andare ad ulteriori
smancerie, ma subito ci siamo ricordati che era
della Szymborska quella poesia e che quindi
non poteva che sorprenderci, infatti:
Un amore felice
Un amore felice. E' normale?
è serio? è utile?
Che se ne fa il mondo di due esseri
che non vedono il mondo?
Innalzati l'uno verso l'altro senza alcun merito,
i primi qualunque tra un milione, ma convinti
che doveva andare così - in premio di che? Di nulla;
la luce giunge da nessun luogo -
perché proprio su questi, e non su altri?
Ciò offende la giustizia? Sì.
Ciò offende i principi accumulati con cura?
Butta giù la morale dal piedistallo? Sì, infrange e butta giù.
Guardate i due felici:
se almeno dissimulassero un po',
si fingessero depressi, confortando così gli amici!
Sentite come ridono - è un insulto.
In che lingua parlano - comprensibile all'apparenza.
E tutte quelle loro cerimonie, smancerie,
quei bizzarri doveri reciproci che s'inventano -
sembra un complotto contro l'umanità!
E' difficile immaginare dove si finirebbe
se il loro esempio fosse imitabile.
Su cosa potrebbero contare religioni, poesie,
di che ci si ricorderebbe, a che si rinuncerebbe,
chi vorrebbe restare più nel cerchio?
Un amore felice. Ma è necessario?
Il tatto e la ragione impongono di tacerne
come d'uno scandalo nelle alte sfere della Vita.
Magnifici pargoli nascono senza il suo aiuto.
Mai e poi mai riuscirebbe a popolare la terra,
capita, in fondo, di rado.
Chi non conosce l'amore felice
dica pure che in nessun luogo esiste l'amore felice.
Con tale fede gli sarà più lieve vivere e morire.
(W. S.)
questa è la bimba piazzata
martedì 7 febbraio 2012
pu-pazzo
chiusi in casa da giorni
non vedo la luce in fondo al tunnel
per fortuna domenica abbiamo fatto un giro
(grazie alle catene)
abbiamo visitato 4 nonni 2 zie e 6 amici +2 amichetti
mi mancava la mia vita sociale:
è stata una bellissima giornata,
adesso mi manca di nuovo
amo la bimba, ma se questa è la settimana tipo della casalinga
ritiro tutto: non voglio fare la casalinga
non ho ancora smesso di cucinare e lavare i piatti,
cucinare e lavare i piatti, cucinare e lavare i piatti,
poi pulire, spalare la neve, pulire
e badare alla bimba e badare alla bimba e badare alla bimba
delizioso
è troppo piccola per fare un pupazzo di neve
perciò l'ho fatto per lei (e per me)
altrimenti ci uscivo pu-pazza...
mi vergogno a dire che ci ho messo due giorni:
venti minuti in tutto, ma distribuiti in piccole rate,
rate piccolissime, inframmezzate da quel che si diceva sopra...
mi sa che ci esco pu-pazza comunque
:-)
evviva la neve!
ps
se non ho più fogli ruvidi
posso dire che iniziano a
venire meno i generi di prima necessità? :-)
(questo è su foglio liscio)
venerdì 3 febbraio 2012
sempreNeve
insisto e persisto con svariati media
pentel (tanto fantastico che resiste all'acqua!)
matite (HB, 6B, 3H), pastelli colorati
(non più quelli della coca cola, anche se
scopro che avevano un loro perché: erano molto duri,
secchi secchi,
dovrei andare a cercare qualcosa di simile, ma
magari di marca, non per essere snob, ma perché
la qualità in questo caso paga...
mi pare) e bianco acrilico, una delle mie passioni del cuore...
qua continua a nevicare, quindi
ho approfittato di una foto della bimba che
un'amica mi ha inviato via mail per
creare questa
principessa della neve
non che assomigli particolarmente alla bimba,
ma almeno il gesto è il suo:
"è mio e me lo tengo"
questo dice
e questo diceva oggi il suo pianto
prima di addormentarsi, isterico lo definirei,
perché avevo osato portarle via di mano un suo oggetto...
manca il suo tocco,
perché dormiva già, ma mi accontenterò
ps
le briciole per il pettirosso spariscono a velocità warp
spero solo che i gatti affamati non gli tendano un tranello...
giovedì 2 febbraio 2012
inMemoriam
Ieri ho appreso la morte di Wislawa Szymborska,
poetessa, premio nobel per la letteratura nel '96,
88 anni,
una lunga vita di certo, ma mi sono comunque dispiaciuta.
Nonostante la laurea in lettere
non mi sono mai appassionata veramente
di poesia, ho sempre preferito la prosa,
ma tra i pochi libri di poesie che possiedo
uno è suo.
Aprendo a caso, questa mattina,
La gioia di scrivere (ed Adephi)
ho trovato questo, da Tremarella:
I poeti e gli scrittori.
Così infatti si dice.
Ma, se non scrittori, i poeti chi sono -
I poeti – la poesia, gli scrittori – la prosa.
Nella prosa può esserci tutto, anche poesia,
ma nella poesia deve esserci solo poesia - [...]
E poi ho richiuso e riaperto a caso:
Lode della cattiva considerazione di sé
La poiana non ha nulla da rimproverarsi.
Gli scrupoli sono estranei alla pantera nera.
I piranha non dubitano della bontà delle proprie azioni.
Il serpente a sonagli si accetta senza riserve.
Uno sciacallo autocritico non esiste.
La locusta, l’alligatore, la trichina e il tafano
vivono come vivono e ne sono contenti.
Il cuore dell’orca pesa cento chili,
ma sotto un altro aspetto è leggero.
Non c’è nulla di più animale
della coscienza pulita,
sul terzo pianeta del sistema solare.
Era stato ad un corso di scrittura creativa di due anni fa che
il docente aveva confessato di utilizzare
queste poesie come si fa con "il libro delle risposte" (non so se si chiama così):
apriva a caso e seguiva ciò che trovava come "consiglio" per la giornata...
ogni poesia è questo: una riflessione sull'esistenza, un'indicazione
sulla strada da prendere, un indizio sul mondo e sull'animo umano,
ma senza fronzoli, "senza preoccuparmi in anticipo/se sia poesia/e quale poesia -"
(sempre Tremarella)
poi ho trovato
Visto dall'alto
che si conclude così:
E così questo scarabeo morto sul viottolo
brilla non compianto verso il sole.
Basta pensarci per la durata di uno sguardo:
sembra che non gli sia accaduto nulla d’importante.
L’importante, pare, riguarda noi.
Solo la nostra vita, solo la nostra morte,
una morte che gode d’una forzata precedenza.
La sua di sicuro sì.
ps
il ritratto non credo sia molto somigliante, spero
che da lassù non se ne abbia a male...
in effetti credo che abbia altro da fare che guardare quaggiù:
ha osservato tanto il mondo quand'era in vita
adesso chissà fin dove guarderà e scriverà...
:-)
mercoledì 1 febbraio 2012
a4mani
nevica anche qua
e questa scarmigliata diafana regina delle nevi è venuta a farci visita
perché?
perché chiusi in casa, senza tv (la parabola ha perso il segnale
ieri notte, presumibilmente coperta di neve) e con il moccio al naso
non sapevamo fare altro che... un disegno a 4 mani
a 3 a dire il vero, perché io so usare solo la destra,
ma la bimba ne usa ancora due, non avendo scelto
quale sia la sua preferita...
a disposizione delle pessime matite colorate avute in omaggio
anni fa con la coca cola - pessime è un complimento -
che non so se fossero atossiche prima dell'uso, ma
di certo non lo sono ora che la bimba ci si è pulita il naso...
il suo contributo è stato molteplice, sia per quel che
riguarda i tratti eseguiti di suo pugno, sia per la solita difficoltà arrecata a me,
avendola sulle ginocchia mentre tentavo di far scorrere sulla carta la punta recalcitrante
di questi pastelli orrendi, ma dalla confezione accattivante
(la vera difficoltà, lo ammetto, risiedeva nel mezzo stesso scelto per il disegno,
per fortuna poi ho mediato con due sante matite: 3h e 6b)
buona neve a tutti
venerdì 27 gennaio 2012
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