g-audio magno! una g-alleria di immagini e parole

venerdì 22 agosto 2014

natiEvendutiAdApricale








ecco alcune delle creature che hanno avuto origine
durante la residenza
inizio da quelle che lì son nate e che sempre lì
hanno trovato un padrone...

la sirena sulla bici del campanile 
è stata scelta per una nipotina;
giordano 
e giacomo (il bimbo "beatle" con la batteria in testa)
sono nati su commissione delle loro favolose mamme;
la tartaruga astronauta, invece,
è andata in regalo a ettore, fratellino di giordano;
peter pan sulla bici del campanile
era sul muro quando è stato scelto da una giovane coppia simpatica;
il "mostro castoro" è stato adottato da Alessandro, un attore
della Tosse, che l'ha ribattezzato "topo del lunedì";
infine "roberta in attesa" è stata un dono
per Roberta, che gestisce l'Atelier e che ha una pancia abitata
da una bimba, che avrà un nome con la A o con la F o con la Z...

all'appello mancano due opere realizzate a 4 mani,
le mie e di Mara,
con grande soddisfazione, devo dire!,
la prima
commissionataci da Gabriele dell'Atelier
la seconda che serve a me per un regalo
entrambe
coperte ancora per un po' da segreto d'ufficio...

giovedì 21 agosto 2014

ApricaleMonAmour


panorama di Apricale.
Immaginate la musica dell'"intervallo"
chi se lo ricorda è anziano, come me...
:-)
per quindici giorni però sono tornata giovane.
giovane come non ero mai stata, a dire il vero.

ho assaporato una condizione aliena:
ero single, senza prole e artista pura
aliena appunto

Ad Apricale, in provincia di Imperia, 
c'è l'Atelier A, dove gli artisti più svariati
possono insediarsi e fare come se fossero "a casa propria"
in cambio di un'opera, un progetto, un elaborato a tema apricalese.
nelle due settimane centrali di agosto è stato il turno mio
e della mia amica Mara, che padroneggia la mokuhanga.
lavoravamo una di fronte all'altra, agli estremi di un tavolo bianco 
già alquanto vissuto, chiacchierando, scherzando, insultandoci allegramente
come se non fossero passati tre anni dall'ultima volta che ci eravamo viste.
dalla finestra dello studio il panorama era questo


nello studio solo strumenti del mestiere
e nella testa solo il mestiere, nel mio caso l'illustrazione...


devo ammetterlo: me la sono goduta
disegno, bella gente, buon cibo, aria pura e...
una bicicletta sul campanile del paese
e personaggi di Luzzati che si affacciavano dalle finestre del castello
che di nome fa "lucertola" (una fiaba già solo questo)


e a pochi passi un ponte da troll



e tanto altro che, nella mia reclusione artistica, mi sono persa.

ho abbozzato tre progetti prima di giungere a quello definitivo
(gli Apricanimali, creature minime, peculiari di cui parlerò più avanti)
poi ho realizzato disegni su commissione
ho sperimentato le potenzialità della tecnica
(china, ecolina, acrilico, grafite, pastelli...)
fatto passeggiate


assistito alla prima dello spettacolo teatrale
("Scacco Matto", messo in scena dalla compagnia di Genova
Teatro della Tosse nelle vie del paese)
ho pranzato e cenato più volte al ristorante A Ciassa (la piazza)
sorseggiando il bianco frizzantino della casa.

e intanto per dieci giorni marito e figlia a casa da soli
abbandonati a loro stessi
allo stato brado.
non se la sono cavata male però,
mi hanno raggiunta vivi, vegeti, affiatati,
accomunati da esperienze di serate con gli amici, giornate in spiaggia e
per ultimo agriturismo con cavalli e altri animali.

bilancio delle due settimane:
positivo

mi fermo qui
non so che dire di più
ora mi aspetta il ritorno alla realtà, che spaventa sempre un po'

lunedì 18 agosto 2014

partitiPerIlMondo








queste mie "antiche" creature sono partite,
adottate:
ormai cresciute, se ne sono andate...

uno degli effetti della residenza artistica ad Apricale
dove
inaspettatamente
ho anche venduto!

con orgoglio e un po' di apprensione
i miei "bimbi" li ho lasciati andare

Poi dovrò scrivere qualcosa di più 
su questa esperienza all'Atelier A
sulle altre creature adottate
sulla magia del luogo
e delle persone

scriverò,
ma non subito,
perché nel presente
di ritorno a casa, oggi,
ho il mio cuore ancora ad Apricale...

lunedì 4 agosto 2014

I'llWaitForUinApricale


... sono partita per una
residenza artisticA

all'insegna della A:
Apricale (IM)
Atelier A

insieme alla mia amica MarA

due settimane senza marito e senza figlia
(senza famiglia come Remi)
a dipingere, illustrare, creare, sclerare?

due settimane senza la(le) A della mia vita:
Away from Alice (e Andrea)
posso farcela?

sarà di sicuro un'esperienzA

il disegno là in cima non c'entra nulla
perché la residenza, nonostante sia in Liguria,
sarà lontano dal mare,
ma questo avevo...
è una tavola dell'ultimo libro pubblicato in Grecia,
prima che la modificassi su richiesta dell'editore
trasformando due bimbi generici nei due protagonisti del libro.
sono fantasmi digitali, perciò, questi due bimbi
grattati via della tela originale e sovrascritti come dati su un hard disk

sopravvissuti solo qua

buona estate

sabato 2 agosto 2014

laurellata&co



26 luglio
Il periodo è strano.
Mi rendo conto che comincio così tante volte.
Chissà, forse io sono strana....

Ho avuto occasione di disegnare di nuovo
(sto illustrando un altro libro per i greci,
in tutta fretta) e contemporaneamente mio marito
mi trova solare, sorridente, serena...
sarà una coincidenza?

Però piove.
L'estate è insolita.
Va a singhiozzo.
Stamattina c'era
oggi pomeriggio ha lasciato il posto a novembre.
E questa sera ci sarebbe una festa a sorpresa
in spiaggia (nientedimenoché)
chissà se ci sarà davvero.
Nel dubbio il biglietto è fatto:
eccolo lassù.
Ma il vento che frusta la facciata della casa con cinghiate di pioggia
mi fa temere che mi rimarrà in un cassetto...

02 agosto
infatti:
una settimana è trascorsa e questa sera ci riproviamo
splende il sole
solo un nuvolone all'orizzonte per mantenerci in allenamento
per non farci scordare che la tempesta è dietro l'angolo
in agguato

mai abbassare la guardia

(me lo diceva l'altra settimana il fisioterapista
mentre mi trattava una tendinite alla caviglia destra:
"le tensioni cervicali sono dovute alla pressione"
e certe situazioni mi premono addosso come macigni
così come certe persone
e certe decisioni
e certe incertezze
e certe certezze anche)

mia figlia per sfogare la frustrazione proprio questa mattina
ha chiesto una spada per uccidere "mago burletto"
l'entità invisibile che funge da capro espiatorio quotidiano;
speriamo sia una fase...

e nonostante tutto affermo che va bene lo stesso
perché oggi posso scrivere e disegnare
prima che mia figlia prenda una spada e mi uccida...

terapeutico
--------------------
ed ora una finestra sulla vita familiare
per stemperare un po' i toni

un giorno nel passato
supermercato
lei: "mi compri per fare le punture? ai pupazzi..."
io: "no, per fare le punture si chiamano siringhe e le usano solo i dottori"
lei: "ma io sono un dottore"
io: "ah, sì? e quand'è che ti sei laureata e specializzata?"
lei: "mi sono laurellata e specializzata"
io: "quando?, che non me ne sono accorta..."
lei: "adesso"
io: "mah, mi sembra strano"
e poiché mi stavo allontanando dalla corsia delle siringhe
lei: "mi sono laurizzata! mi sono laurizzata!"

genericamente oggi
1. "lo sai che ho imparato a fare la maestra?"

perciò la bimba è plurilaureata, pare
per cui non avrà mai un lavoro in questo paese

2. questo è il periodo del
"più che altro"
e del
"per esempio"

3. papà: "che pizza vuoi?"
bimba: "la pizza alla torta"





mercoledì 9 aprile 2014

c'èUnGioco


uno studente di terza media
uno speciale dal nome speciale, che non dirò,
esibiva oggi sul banco due miniature dipinte di tutto punto.
scriveva un tema ambientato
"in un'epoca in cui i campanelli non esistono"
scrivi "bussarono alla porta" suggerisco io
e in una locanda non meglio precisata un nano e un umano
entrarono ordinando del sidro.
l'umano è sfacciatamente un mago,
il nano chissà...
faccio il giro dell'aula,
altre storie di campanelli suonati
(il campanello è nella traccia)
fioccano le bambine assassine,
i mariti avvelenatori, i killer seriali,
quante disgrazie da un semplice campanello.

torno dal mago e dal nano,
chiacchiera chiacchiera
stanno partendo per una quest,
ma lo studente dal nome speciale non la chiama così,
per ora,
però ci tiene a spiegare: "c'è un gioco...", dice
"che si chiama Dungeons and Dragons"
"sì, lo so"
"lo conosce?" perplesso
"ci gioco tutti i giovedì sera"
pausa lunga
"ancora?", incredulo
dentro sogghigno
ancora, sì
mi mostra il suo set di dadi
mi complimento
e riprendo il giro dei thriller e degli horror

e penso che insegnare a volte valga proprio la pena

mercoledì 12 marzo 2014

tendenteAll'Autodistruzione



sono io
mi autodistruggo da sempre.

se mi si chiede "cosa fai adesso", io come rispondo?
prendo tutti (tutti) gli aspetti negativi della mia attuale esistenza e li squaderno con allegrezza,
e se non ce ne sono abbastanza li invento,
e se fino al minuto prima
stavo dichiarando a qualcun altro (più amato, certo)
persino con fierezza "che soddisfazione!",
alla domanda fatidica
sono solo capace di enfatizzare le ombre,
i risvolti bui, le negatività...
e finisco per dipinger la mia vita
come un horror senza scampo.
e nemmeno me ne accorgo.
lo faccio e basta, per amore di commedia
per drammatizzazione per... tendenza all'autodistruzione
.

ho un'ossessione
quella di non cedere al vanto
(quando lo faccio, poi mi sento in colpa)
e così mi convinco che non ci sia poi molto di cui vantarsi

prendiamo questo fatidico laboratorio
come lo descriverei?
tendendo all'autodistruzione naturalmente

ci sono ragazzi e ragazze che con determinazione da giovani amanuensi
compongono e illustrano
miniano pagine
cesellano versi
e io penso a loro almeno un minuto del mio pomeriggio?
[...]
e poi ci sono loro:
i disfattisti
quelli che non volevano essere qui
quelli che a domanda "come vi sembra questa esperienza?"
rispondono: "noiosa, in questo laboratorio si fanno cose noiose"
che all'inizio della sessione commentavano "queste cose si fanno all'asilo"
e dieci minuti dopo annaspano annichiliti da un foglio di carta
che non sono più in grado di domare, perché troppo superbi per seguire le tue istruzioni,
bene.

a chi penso io durante il mio pomeriggio?
proprio a loro, ai "cattivi"
perché ho una passione per i cattivi,
un'adorazione per i discoli e per i birbanti, apprezzo l'ironia,
lo humor, anche lo scazzo, perché no...
ed è a loro che desidero arrivare, ai cattivi,
perché i buoni apprenderebbero comunque, con o senza di me,
ma sono i cattivi che vanno catturati, come le farfalle con il retino
o come gli orsi grizzly con la tagliola.

Ora però che è pomeriggio
e che, con un discreto mal di testa, sono qui
a riflettere tra me e me, mi domando: ne vale la pena?

l'insegnante, è proprio vero,
è uno di quei mestieri in cui non si può mai smettere di imparare:
si impara dal di sopra dal di sotto si impara dai lati
si impara
se si vuole

io ho imparato questo:
domani mi dedicherò ai buoni
perché anche loro meritano di consumare
un po' della mia energia

lunedì 10 marzo 2014

laPrimaVolta



oggi a scuola parte la
SETTIMANA DEI LABORATORI
ed è proprio così: tutta di maiuscole

la consueta didattica si sospende
le classi si rimescolano
- prime con seconde e addirittura con terze! -
i consigli di classe fanno lo stesso
anzi, si polverizzano,
e si creano squadre di insegnanti pluridisciplina
che con didattica laboratoriale
puntano diritto alle competenze!

nel mio laboratorio 
si fanno libri
- guarda il caso -
libri illustrati per di più...

il modello del libro è tratto da
mi faccio un libro dell'editore sonda
i contenuti saranno haiku, calligrammi,
giochi di parole, anagrammi, poesie visive
e qualche immagine, perché no...

per me e la collega di lettere che l'ha elaborato con me
è la prima volta

chediocelamandibuona

domenica 9 marzo 2014

nomeProprioScolastica



il dieci febbraio scorso ho
notato una cosa sul calendario:
la santa del giorno era Santa Scolastica
(esiste il nome proprio Scolastica, sì,
che sorpresa, vero? qualcuno lo starà portando
in questo momento? chissà...)
era il compleanno di mio marito,
il 10 febbraio, appunto, auguri, caro,
ma invece di impegnarmi per trovargli un regalo
mi sono smarrita in questa associazione:
scuola-nome proprio

la quale abbina, appunto,
due sfere della mia esistenza attuale:
il mio totalizzante lavoro
e un progetto sospeso
(uno dei tanti, uno...)

sarà stato uno dei vari messaggi che l'universo
di tanto in tanto mi recapita?
sarò stata abbastanza attenta da coglierlo?
intanto non ho fatto un regalo a mio marito
e chissà se questo sarà stato per lui un messaggio
recapitato dall'universo e chissà se l'avrà colto...
speriamo di no

nessuno dei due ha imparato nulla,
credo
a dispetto della santa,
ma si sa, la scuola è in crisi,
coi tempi che corrono

e, noto, che è passato quasi un mese
da quando ho buttato giù lo schizzo,
penso di meritare una nota
per avere concluso la consegna solo oggi,
e solo per merito dell'ennesima febbre
finesettimanale
della bimba
che con una giornata di sole ci chiude
- reclude -
in casa,
ma non avevo sentito qualcuno uguale a me, con la mia stessa voce
che qualche giorno fa affermava che per essere il primo anno di
asilo non si era ammalata neppure tanto?
si l'ho sentito
ma quel qualcuno uguale a me e con la mia stessa voce
incautamente stava facendo il calcolo sulla base dei giorni di
materna saltati, non sulla base dei fine settimana trascorsi da reclusi...
incauta
folle

sabato 22 febbraio 2014

compleanno e acetone


lei:
"mamma? Mi dai qualcosa da mangiare?"

lei ha l'acetone...
da questa mattina beve solo tisana zuccherata
e miele e un lecca lecca,
di solido niente;
ora ha fame, giustamente
ma:
potrebbe forse ingerire una fetta biscottata
perciò:
papà:
"amore, lo vuoi un po' di miele su una fetta biscottata?"
lei:
"voglio un po' di pancetta sulla fetta biscottata"

ecco
e poi chiediamoci perché ha l'acetone

ps
ieri sera siamo stati ad un compleanno
Auguri Anna!



e questo l'ha fatto la bimba quella sera...
:)

martedì 28 gennaio 2014

miCompri?eDiRughe



un giorno
dopo il riposino

"mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?
mamma? mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?
mamma?
mamma?
mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?"

"alice, se me lo chiedi un'altra volta
non te lo compro mai più"

"..."

"..."

"mamma?...
mi compri qualcosa?
non l'ho detto il burro cacao, vero?"

"..."

"mi vai a comprare qualcosa?
per esempio il burro cacao?"

"mamma, mi vai a comprare il burro cacao dei nani?
per favore?
non c'è da ridere! mi compri il burro cacao?"

---------------
un giorno
prima del riposino

"perché hai le rughe?"
"perché sono un po' vecchia...
e perché quando l'alice mi fa arrabbiare, così,
mi vengono le rughe sulla fronte,
così" aggrotto la fronte
"non ti voglio con le rughe"
"ma vengono anche le rughe ai lati degli occhi e della bocca
sono quelle del sorriso.
mi vuoi con le rughe del sorriso?"
"sì
voglio solo le rughe del sorriso..."

anche io


lunedì 27 gennaio 2014

giornataDellaMemoria



ho da poco finito di impaginare un bel libro
sulla Shoah per una ricercatrice dell'ISCOP;
un lavoro lungo e complesso iniziato prima
della nascita della piccola dittatrice...

oggi è la giornata della memoria
e ieri ho avuto un'oretta per me,
tra una lavastoviglie e una cena,
così ho provato i miei nuovi 5 pantoni

la mano non era calda,
ma avevo appena inaugurato
un nuovo brushpen pentel e non ho saputo resistere...
ho colorato sul tavolo della cucina
perché dopo il riordino di natale
il tavolo da disegno è ancora più sommerso
e il mio materiale ancora più disperso:
non so più nemmeno dove sono gli acrilici
e non ho trovato un solo temperamatite in tutta casa!
non uno!

andrà meglio in seguito

mercoledì 18 dicembre 2013

perViaDiTeEdiMe









da qualche giorno
sono in mostra in un negozio sfitto
in un centro commerciale
(la crisi, si sa, chiude qua e là e un po' di colore,
che non costa nulla,
a natale è piuttosto ricercato)

e poiché abbatteranno le pareti della vetrina, ho potuto
fare quello che preferivo, allora ho disegnato

(grafite, fusaggine, matita da muratore, pastello rosso ad olio)

scarabocchiare sui muri è stato proprio liberatorio,
anche se due giorni dopo l'influenza mi ha imprigionata, ma
ne è valsa la pena e questa è un'altra storia.

in un moto di orgoglio artistico
ho dato persino un titolo a questa mostra:
"per via di te e di me"
un bisticcio giocato sulla via del tè
e sulla (onni)presenza della mia vita

il tè perché è per via de "l'arte del tè"
(negozio prezioso che ha aperto temporaneamente
nel centro commerciale) che ho avuto accesso a quelle
enormi tre vetrine...

per Arte del Tè avevo
realizzato questa immagine



domenica 1 dicembre 2013

èUnlavoroFaticoso



il massimo l'ha raggiunto qualche tempo fa:
le maestre della scuolina ci hanno
affidato un compito per casa:
traforare stelle di cartoncino con un punteruolo

dopo la prima, affrontata con entusiasmo,
lo stop definitivo
"mi fa male al dito"
primo alibi
e, dopo, almeno due settimane
per raggiungere quota 4 stelle
(maledette stelle: le altre cento le sto ritagliando io!)
domani restituirò il punteruolo
e finirò il lavoro, perché con una frase
quel giorno mi ha spiazzata e
definitivamente messa a tacere:
"è un lavoro faticoso", ha detto
"lo facciamo domani, quando sono più grande"
quanta saggezza...
il proverbio enuncerebbe
non rimandare a domani quello che puoi fare oggi
ma come si fa, quando ci si appresta ad eseguire un compito
per cui ci si scopre di un giorno troppo giovani?
vale anche per gli adulti, secondo me...

qualche altra citazione, meno
eclatante, ma annotabile:
"giochiamo a nascondino?
io mi nascondo nella tenda e te mi cerchi?
conti fino a due uno tre!"
non ha ancora compreso appieno il meccanismo,
mi sa
(né a contare)

"voglio diventare grande e voglio muscolarmi"
non so chi glielo abbia messo in testa, non io, né suo padre, direi...

diffidenza:
adulto: "è finito"
lei: "voglio vede'"
adulto: "è finito"
lei: "mi fai vede' che è finito?"
effettivamente fosse stata un maschio l'avrei chiamata tommaso...

confusione ausiliaria:
"mi ho bagnata tutta"
(auto-assoluzione:
"ma non è niente!"
sdrammatizzazione ulteriore:
"a volte succede")

sabato 30 novembre 2013

inAttesa



un amico doveva fare un regalo...
eccolo

tre giorni di lavoro
di cui uno full full time
(ho persino preso un permesso
per stare blindata in casa a dipingere)

tecnica mista
ma mista mista
talmente mista che ci ho usato sopra anche
delle sgorbie... follia

una folle sala d'attesa
per l'appunto
nessuno escluso
si salvano solo l'uovo di drago rosso*
(forse)
e la "padrona di casa"
(sicuro)

quasi ogni dettaglio
è un codice segreto tra il
committente e la destinataria,
affidatomi in omino-stanghette (bic nera su carta)
una sera prima del ristorante cinese...

un affollamento difficile da stipare in una scatola
ma è successo,
confido nel successo
o sarà qualcosa che fa rima
- ma non altrettanto positivo -

spero bene
anche se
qualche giorno fa sono scampata dalla neve
e forse mi sono giocata il bonus

* spiego l'uovo di drago: la mia scimmia da "trono di spade"
che ritorna nel subconscio - a quando la prossima serie? -

conclusione a posteriori:
il successo è confermato!
alla destinataria è piaciuto,
solo l'uovo di drago non è stato capito
...
la mia scimmia da "trono di spade"
rimane tale e quale

venerdì 15 novembre 2013

perditaDiSostanza

cit. Bruno Munari


perdita di sostanza

è una diagnosi:
nella mia percezione, alquanto allarmante
ma nei toni del medico, del tutto tranquillizzante

"solo una perdita di sostanza
basterà della garza
e un cerotto"

e infatti

allora perché continua a risuonare in me
da oltre una settimana
questa
perdita di sostanza
?

a poco a poco mi sto svuotando;
i fianchi si riempiono, il rotolo della pancia,
le cosce,
esteriormente acquisto sostanza
mentre dentro la perdo,
eco di quella diagnosi
allarmante e tranquillizzante.

si può perdere sostanza dal cuore?
dall'anima? dal centro del pensiero?
piano piano mi disgrego
e non so perché...
sarà l'autunno

non c'entra la corsa di quel giorno
al pronto soccorso, 
dieci minuti ci abbiamo messo,
lei non ha nemmeno pianto 
con quattro dottori intorno,
uno spruzzo di amuchina, poi una garza e un cerotto:
"incidente domestico"
archiviato.

uno stendi-panni mannaro che le
ha azzannato un dito e un lembo di pelle
che da qualche parte si è impigliato
venendo via:
perdita di sostanza,
superficiale nell'essenza,
ma così profonda dietro al mio sterno, 
chissà cos'è.
si disgrega e disperde
e non so cos'è.

perdo parole dal centro del pensiero
l'espressione è faticosa, claudicante
perdo sfumature
perdo dettaglio
perdo
sostanza

non so perché l'ho messa giù così,
in fondo è un bel periodo: trovo soluzioni,
incontro la mia creatività, non mi rammarico per
i ritardi della mia quotidianità.
va tutto bene
ma mi andava di fissare questa ossessiva
ossessionante perdita di sostanza,
in fondo se il dito di tua figlia tutto d'un tratto
presenta un buco non può essere così facile da
mandare giù, sarà quello...

martedì 5 novembre 2013

lessicoFamiliare



lei:

"guarda papà ti ho comprato una maglietta"
il papà: 
"grazie, quanto è costata?"
"cinquantanove e cinquantadieci"

lei:

"posso bevere la coca cola?"

lei:

"schiaccio tutti gli spinaci,
li ammorbido un po'"

colazione d'artista: 

fetta biscottata in mano
lei: 
"la posso dipingere nella tua tazza?"
(intingere)
come dirle di no? (e si è bevuta anche un po' di caffè...)

io al padre:

"lascia perdere, adesso è in frenzy"
(nei gdr frenzy è sinonimo di furia)
lei:
"noooooooooo (lagnosa) io non sono in fenzi"

non so dove la bimba abbia sentito il "il pulcino pio",

in qualche meandro di youtube, forse,
comunque il tormentone inizia con "in radio c'è un pulcino"
e lei stasera mi ha chiesto:
"mi metti il ragno c'è un pulcino"?
approssimazione per familiarità? :))

ho un abbassamento di voce.

lei: 
"perché tu non parli molto bene?"
io: 
"perché ho male alla gola, amore. e mi si è abbassata la voce"
"come alla steca?"
"quale strega?"
"quella di biancaneve"
bene

memorie dalla scuola d'infanzia:

1. in piedi sulla sedia balla durante il pranzo
2. fugge dall'aula per mano ad un'amichetta e finisce in castigo
    si giustifica: "volevo vedere dove le dade cucinano"

neologismi:
"dove sono i miei burri cacai?"
"i bambini cattivi dicono culo mannaro"


l'immagine:
biglietto per un matrimonio
ecoline grafite bisturi

giovedì 22 agosto 2013

ilPunturaBabbi




non scrivo da secoli
la vita è scorsa via
la scuola è finita (e sta per ricominciare),
siamo stati in vacanza,
ho compiuto gli anni...
il marito si è operato al menisco
e ogni sera si faceva un'iniezione di eparina nella pancia,
la bimba era molto affascinata da questo gesto quotidiano

"ti faccio la puntura",
esclama una sera,
"io sono il puntura-babbi"

diagnosi:
dice il papà: "il ginocchio del babbo ha fatto crack"
parafrasa la bimba: "ha fatto cra, come le rane"

a tavola scodellando cucchiaiate di maccheroni
nel piatto del papà:
"verso un po' di pappa al nonn...
verso un po' di pappa a quello lì"

sgranando fagioli borlotti:
"io sono la contadina sbuccia-fagioli"
(meglio del presidente-operaio)

in auto:
"A me mi piacciono gli alberi grandi
e la luna
e anche i fiorellini
e anche le margherite..."

scene di ordinaria follia familiare:
la bimba con il papà
"papà, ti leggo un ibo?"
"sì, grazie"
"c'era una volta questo"
"..."
"è bello, eh?"
"mah..."

e infine:
"magi magi mucchi mucchi"
formula magica per ogni necessità...

ps
in alto draghi a cuore
pensierino per amici
china ecolina acrilico bianco pastelli grafite
non c'entrano nulla con il post

domenica 4 agosto 2013

auguriLuci




un compl<vvvvcobbbbbbbbbbbbbbbbnm
mmtmammnmtmimm mmmammmimcibx

dicevo:
un compleanno
questa sera
con tanti amici

la bimba vuole scrivere anche lei...
e si nota dalle prime righe

auguri Luci
una bella serata
un biglietto di auguri per te
e per i tuoi pazienti pazienti
:))

sabato 3 agosto 2013

laBiZia



Da domenica ho raddoppiato la
"ziitudine" o "zianza" che dir si voglia:
Ubaldo, al secolo Leonardo,
fratello di Wanda, al secolo Emma,
è nato...
non dirò finalmente perché era in anticipo
di dieci giorni, ma finalmente l'ha pensato
la mamma, dato il caldo.

Complimenti alla mamma e al papà che hanno
avuto quel coraggio di raddoppio che io,
personalmente, non ho.

Folli!!

Però è così bellino.

La sorella sta tentando di ignorarne l'esistenza
nella speranza che così sparisca
(suppongo)
sparisca così come è venuto.
E nel frattempo si appassiona di tartarughe
ninja (una delle quali proprio Leonardo
si chiama)...
Chissà.

Be' benvenuto Ubaldonardo
il mondo è nelle tue enormi manine...