g-audio magno! una g-alleria di immagini e parole
giovedì 18 luglio 2013
SannaForPresident
il 19 e 20 gennaio scorsi
(un secolo fa, lo so)
ero a Milano presso l'Associazione Illustratori
il mio karma mi aveva proposto un corso con
Alessandro Sanna
e io non avevo potuto rifiutare
(dal momento che poco prima
ne avevo invocato proprio uno
ad alta voce)
(ometterò della febbre della bimba
e del rischio di non partire)
questo il resoconto sul corso:
2 giorni intensi presso la sede della AI
2 organizzatrici sorridenti e disponibili
1 gruppo variegato e stimolante
1 "maestro" superlativo
peccato che quello che fa Sanna non possa essere davvero insegnato...
usare la sua tecnica equivarrebbe a plagiarlo;
tecnica e soggetti,
significante e significato,
sono strettamente collegati
e spesso si fissano sulla carta in un'unica pennellata
fluida
magistrale
sintetica
vibrante
e quella pennellata,
apparentemente improvvisata,
è semplicemente l'ultima di un milione di pennellate
provate e riprovate in anni di pratica e litri di inchiostro;
quella pennellata,
che piega a destra e diventa un gatto
o si assottiglia e imprime un corpo
o si scompone e suona il violino
è La Sua Pennellata
ognuno di noi deve trovare la propria
questo è certo
però possiamo usare la stessa carta
patinata per gli inchiostri
o la stessa Canson per gli acquerelli;
possiamo comprare compulsivamente (come lui)
tutti i pennelli grossi, strani, baffuti, ricci, cinesi, giapponesi,
alieni
che ci capita di incontrare sulla nostra strada
e (come lui) possiamo dirigere la nostra strada
"casualmente", "accidentalmente"
verso negozi di pennelli;
e poi fare esperimenti all'infinito
(come lui);
documentarci sui soggetti;
confrontarci con gli altri autori;
osservare il mondo con la coda dell'occhio
e poi a occhi socchiusi e
poi a testa ingiù...
assorbire il tutto, digerirlo e
infine
(come lui) riproporlo al prossimo
in una sintesi personale filtrata dalla nostra individualità...
questo, mi pare, sia Sanna
e poi è quel lieve difetto di pronuncia,
un accenno di balbuzie, direi,
che lo rende ancora più speciale,
come persona, come insegnante e come comunicatore...
due giorni preziosi
che rivivo solo oggi, a distanza di mesi,
e che rimpiango di non aver potuto mettere a frutto
con un po' di pratica seguente...
non è un resoconto, lo so,
ma andrà bene lo stesso
:)
sabato 13 aprile 2013
quandoSaròGrande
dimenticavo il
"quando sarò grande"
più eclatante
che risale al 24 febbraio scorso
(lo so perché la mia seconda memoria storica
è facebook, per sopperire alla mancanza
di diario cartaceo, che è una vita che
mi riprometto di tenere)
accoccolata sul letto accanto al padre
ha formulato una
dichiarazione d'intenti precisa e
altrettanto inquietante:
quando sarò grande
diventerò un maschio, come il babbo
lei è avanti(ssimo)
ora sta a noi tenere il passo
venerdì 12 aprile 2013
penché?
ecco, ci siamo,
è giunta l'era del
PENCHE' (PERCHE')?
essendo passati attraverso quella del
"quando sarò g(r)ande"
non credevo ci toccasse in sorte anche questa,
ma si è manifestata durante il week end scorso
eravamo in macchina
(diretti alla play di modena)
viaggio di un'ora e mezza
scandito dai mille mila (e un) "penché?"
spesso ricorsivi:
penché è tutto sponco?
perché si è sporcato, amore
penché?
perché non è stato attento
penché?
perché ha camminato nel fango e si è schizzato
penché?
perché non è stato attento
penché?
...
la fase del
"quando sarò grande"
però naturalmente persiste
e mostra evoluzioni (non prive di inquietudini)
nata da interazioni adulto bambino sul genere:
amore, lascia giù il coltello,
sei troppo piccola per usare il coltello,
solo i grandi lo usano
o ancora:
queste sono gomme da masticare, sono solo per i grandi
i piccoli mangiano le caramelle morbide
ha generato inferenze tipo:
"quando sarò grande userò le fombici e il coltello"
"quando sarò grande mangerò le caiamelle dei grandi"
"quando sarò grande beverò il caffè caffè (diverso dal caffè d'orzo che beve tuttora)"
"quando sarò grande guiderò la macchina"
ma anche aberrazioni:
"quando sarò grande beverò il sapone"
poiché nella sua amata attività di lavaggio piatti
un giorno le ho detto:
ti metto il sapone nell'acqua, ma poi non berla
ogni divieto odierno, perciò,
si traduce in una opportunità per il futuro
beverò il sapone...
e penché no?
(l'immagine
è roba vecchia
e non c'entra nulla,
ma riflette la surrealtà
del momento. mi pare)
mercoledì 3 aprile 2013
nomoDelleNevi
erano mesi che non disegnavo così
erano mesi!
un po' di sperimentazione
e
qualche nuovo ospite domestico:
dopo la talpa
(che da sabato scorso si è a tutti gli effetti materializzata,
in pelo sintetico e imbottitura, sotto forma di
peluche trudi)
ecco giungere l'abominevole uomo delle nevi
(nomo delle nevi)
e il lupo mannaro
(iupo mannaio)
entrambi tratti dal bel
libro "davanti alla mia casa c'è"
che un'amica ci ha regalato tempo addietro.
ognuno di questi "mostri"
nella sua veste gentile
porta doni
(ovini di cioccolato, in genere)
li nasconde sotto le tazze della colazione
o li dimentica sul tavolo di cucina;
per l'insito timore spesso la bimba mi chiede
di disegnarli e poi di sommergerli sotto
onde e onde e onde
e poi di disegnarli ancora.
un giorno ne ho fatti 3
di questi uomini delle nevi
(avevo bisogno di usare un po' di rosa)
dovrò poi fare anche qualche "iupo mannaio"
martedì 2 aprile 2013
nomeProprio
Federico è nato poco prima della
nostra bimba matta,
poi i suoi "insani" genitori hanno
deciso di raddoppiare
e l'hanno fatto in tempi record,
così oggi Federico ha un
Filippo per fratellino.
tutta la mia stima a questi genitori,
che col sorriso sulle labbra e
tanti calorosi abbracci hanno celebrato un
secondo battesimo ieri.
e benvenuto Filippo,
gufetto conciliante, che si è goduto
i passaggi di braccia in braccia
gustando maglioncini e testando
resistenze di collane ed orecchini.
una bella giornata
e grazie al dipinto onDemand
di cui parlavo ieri,
che mi ha sciolto la mano
e incanalato le energie,
ho potuto fissare su carta
anche i qui presenti nomi
filippo è (dal greco) amante dei cavalli
(attributo di Alessandro Magno che cavalca là in cima)
federico è (dal germanico) ricco di pace
(ho inserito Federico II là da una parte perché merita rispetto, almeno mi pare)
il tutto per ricordarmi ancora una volta
dei tanti nomi di bimbi, ormai grandi,
che aspettano di essere realizzati...
sospesi imperdonabili che piano piano
andrò a concretizzare.
lunedì 1 aprile 2013
onDemand
un amico oggi doveva fare un regalo
alla sua ragazza
insieme hanno alcuni coinquilini
immaginari
Pin Pin agente del formaggio
coccodrillo di peluche rosa
protettore dei più deboli;
gatto Nope
bastian contrario di un gatto
in giornata perennemente no;
e poi Miss Mincky
cane buono e invisibile
un po' invadente, ma nessuno se ne accorge, perché non si vede...
li ho messi su carta,
sono piaciuti.
oggi sono una donna felice
domenica 31 marzo 2013
buonaPasqua
approfitto della Pasqua
per interrompere il lungo lunghissimo
silenzio
lo so, tra le altre cose,
mi resta in sospeso il
resoconto sul corso di Sanna, ormai
invecchiato di svariati mesi
(il corso, intendo, ma anche Sanna, presumibilmente...)
e a proposito:
il fatto che questa immagine sia molto simile ad una sua
bellissima
illustrazione
è un caso, fortuito,
non voluto
anzi, non me ne ero nemmeno accorta...
AUGURI
venerdì 8 febbraio 2013
aggiornamento
grande soddisfazione
oggi tutta mia,
la piccola dittatrice non c'entra,
anche se
se scrivo solo oggi dopo secoli è
naturalmente colpa sua,
se devo ancora fare il resoconto
del bellissimo corso con Alessandro Sanna
cui ho partecipato un mese fa all'Associazione Illustratori
è sempre colpa sua
(e colpa sua se stavo per rinunciare
all'ultimo secondo!),
e se tardo con le consegne dei lavori che mi hanno
commissionato
è sempre colpa sua...
colpevolizzare i figli mi pare
un ottimo metodo educativo,
quando inizierà a leggere, però,
dovrò fare sparire questi post...
ma andiamo avanti,
perché si è svegliata e i miei minuti sono contati
la soddisfazione è stata vendere due disegni,
uno per la nascita di un Francesco
(significato del nome "libero", che sta là in cima)
e l'altro per un regalo ad una signorina sognatrice
con la passione per la scrittura...
questo che avevo realizzato un po' di tempo fa
per sperimentare i pantoni
che ora, tra parentesi,
sono da buttare perché
passati sotto le grinfie della
dittatrice mostruosa...
sono felice.
aggiungo il bigliettino
improvvisato un mese fa,
dopo il corso del suddetto geniale illustratore,
per il compleanno di un'amica.
lo aggiungo quale anticipazione
sul resoconto di cui sopra,
anche se ancora devo comperare i pennelli giusti
per emulare il suddetto geniale
(e sempre per colpa sua!)
dovrò ricordarmi di scrivere qualcosa sull'ultima new entri di casa wonderland:
l'abominevole uomo delle nevi
(nomo delle nevi)
invenzione paterna che ha traumatizzato la prole
e che di conseguenza ormai abita nel nostro frigo
nella duplice versione buona e cattiva,
bianca e nera
(come il lupo e come la talpa)
ma per ora sono semplicemente felice.
sabato 26 gennaio 2013
diKiwiBrufoliEaltreAmenità
sto covando questa lista ancora da natale
ma non ho avuto il tempo di disegnare nulla
perciò inserisco questa vecchia, vecchissima Alice
(2006!)
per dare voce a quella più nuova
(2010)
quella in carne ed ossa
che sempre più ci fa riflettere
e la domanda è "ma chi è, questa? chi è questa creatura
che oggi fa parte delle nostre vite, che condivide il nostro tetto(letto),
che monopolizza le nostre esistenze e che ha, indubbiamente,
una propria, autonoma personalità?"
la creatura parla
la creatura dice:
"antoia kigui" (=ancora kiwi)
non si dice kigui, amore, ma kiwi
"kigu"
no, k-i-w-i
"ki gui"
no, kiwi
"kiku"
no, amore, ascolta bene: K-I-W-I
"antoia kigui" ribadisce e chiude "si dice così: ki-gui"
vince lei
round 2
guardati, dico, sei tutta brufolosa
"anche te" risponde "sei tutta bufolosa, sulle guance, come io"
e il 3
la vado a prendere dai nonni dopo una giornata intera
e nemmeno mi degna di uno sguardo,
ma continuando a giocare domanda:
"come va?"
sotto le coperte facciamo il gioco della caverna
(inventato dal papà)
c'è un mostro, le dico
lei ride
mi proteggi? le chiedo
"ti proteggio"
sono tranquilla
ritorna il
"me lo funzioni?"
detto di foto su monitor di computer:
youtube la persuade ogni giorno di più
che ogni immagine su schermo possa
prendere vita
ed è arrivato il momento delle canzoni
e dei tormentoni:
"tubbie tubbie tubbie lava lava lava" (teletubbies)
i due liocorni
i barbapapà
"vola vola maya ape"
"o o a o" (be a body di grimes)
"boia boia" (oh yeah di bat for lashes)
"saiò" (salirò di daniele silvestri)
"la formicuzza" (una filastrocca assurda
dove il marito della formica, il grillo, si rompe
il cervello nel giorno del loro matrimonio
e che vede la formica brindare alla sua dipartita
la stessa sera
mah...)
adesso quando la saluto
(sia che vada a lavorare, sia che
la lasci dai nonni) e le dico
ciao amore, ti do un bacino
risponde
"non voglio dare un bacino"
"non voglio salutare"
nella speranza che questo impedisca la mia uscita di scena,
immagino
va così
ci tiene in pugno
sabato 12 gennaio 2013
oggiSposi
oggi si sposano Augu e Marco
:-)=
felicitazioni, ragazzi!
il post l'ho scritto ieri
la bimba ha dormito poco
e questo è il risultato
(sono soddisfatta)
dietro le mie spalle i risultati
saranno altri:
ho lasciato l'ecolina verde in balia della
piccola godzilla, con acqua, fogli di riciclo e
un pennello grosso...
la bimba ha il naso verde
il tavolino è verde
e chissà quanto verde scoprirò in giro per casa
però si applaude e si dice "bava!!!"
e continua a chiedermi
"antoia coioe"
intervallato da
"ohhhh, un paticcio"
magari porto anche lei al corso di Sanna, il 19,
potrebbe trarne risultati sorprendenti
danni collaterari:
le mani sono verdi, tutte tutte,
il nome di godzilla corrisponde,
e non viene via
nemmeno con il sapone
andremo al matrimonio con le mani verdi:
ora dovrò trovare un abito in tinta
domenica 6 gennaio 2013
eLeVacanze?
le vacanze son finite
lavorare a scuola è un ritorno al passato,
che non so se augurare a qualcuno
:-)=
ritorni a sognare gli esami e a
temere la fine delle vacanze,
ritornano i ritmi dell'infanzia/adolescenza:
studio, interrogazione, compiti,
la domenica
e ancora studio, interrogazioni e compiti
(esami?)
l'estate
poco importa se sei dall'altra parte della cattedra
il peso è lo stesso
poco importa se la tua infanzia/adolescenza sia stata
felice
mediocre
spensierata
sufficiente...
ci torni
e basta
la mia non è stata male
soprattutto il mio rapporto con la scuola non era
pessimo
anzi, me la cavavo proprio bene
ma sogno ancora gli esami e non è un bel sognare
è un po' come correre su una ruota per criceti
se un tempo si frequentava la scuola
in attesa che fosse finita,
ora non dovrà più finire:
a un anno ne seguirà un altro e un altro ancora
e quando sarà finita sarà il pensionamento
la fine
un anno via l'altro
settembre - giugno - l'estate
settembre - giugno - l'estate
e se da studente crescevi, maturavi, evolvevi
a vista d'occhio
da insegnante puoi più che altro invecchiare
a dire il vero maturi, evolvi, migliori (?) anche da insegnante,
ma oggi prevale in me il senso di caducità:
sarò in crisi di mezz'età?*
anche se fosse per fortuna sono ancora precaria
(pertanto sempre giovane, pur non anagraficamente)
e non è mica detto che sarò mai di ruolo
o che mi spetti mai una pensione
sono sollevata
e domani si ricomincia
* oppure sarà che è un mestiere difficile
e che avere una figlia piccola ti palesa
lo scorrere inesorabile del tempo
lunedì 24 dicembre 2012
frasarioReloaded
in questi giorni interagisco con la duenne
che conversa fluentemente con
persone viventi, pupazzi, amici immaginari
mettendoci lo stesso identico trasporto ed entusiasmo
ecco quindi che aggiorno il dizionario
estendendolo a frasario
prima di dimenticare tutto come mio
solito
tappo caduto sotto la sedia:
"non ci arrivo a prenderlo"
"ci ho arrivata"
si dice ci sono arrivata, amore
"ci sono arrivata"
"ma porca miseria è caduto ancora"
minestra:
"la rovescio e poi mescolo"
intendendo il tavolo
piadina calda:
"me la dai qui che la soffio?"
cartellone pubblicitario all'angolo della via:
"chi ha fatto quel disegno?"
pausa
"la mamma"
(che tesoro! ma era la foto di una cucina)
"come stai barbapapà?
bene"
è solita conversare con i pupazzi
mettendo loro in bocca le risposte
(niente di più pratico)
di una delle ultime mattine:
"non andare a lavorare! per favore!" in lacrime
cuore strappato in coriandoli
"vuoi funzionarlo"
intendendo una foto sul monitor
(la vorrebbe in movimento)
o alternativamente un qualsiasi apparecchio
elettrico-elettronico
ipercorrettismi:
"toglio io" (tolgo)
"puliscio io" (pulisco)
"stivalo" (singolare di stivali)
"wudo" (singolare di wudy aia)
congiuntivo??!?!??!!:
"mi sembrano che siano i palloncini"
riferito a scarabocchi circolari
da lei eseguiti
"aspetta, devo fare una cosa delicata"
"via via talpa! sei proprio dispettosa,
ti mando via, perché sei cattiva"
(riferendosi alla talpa
presente tra le pagine di
gaspare il terribile, che a quanto pare
le ha fatto un po' paura...)
e a dire il vero fa paura anche a me, adesso,
perché me la immagino gigante e ammantata,
come i mostri di "the village",
che si aggira non vista, eppure
percepita dall'occhio esp della bimba
(immagine un po' troppo kinghiana persino per me)
aiuto
ho paura
domenica 23 dicembre 2012
stranaVita
il periodo è alquanto strano:
soddisfacente
avvilente
preoccupante
divertente
imbarazzante
tutto in uno
come il detersivo per la lavastoviglie
messa da parte ogni velleità
anche lavare i piatti
può essere una soddisfazione
o bere una tisana
o vincere un premio in denaro per avere
perso alcuni chili di troppo
e insieme a questo,
che già di per sè può apparire surreale,
trascorrere una serata ai confini della realtà
(un inedito episodio di black mirror?)
mentre si sentenzia
"avessi saputo che era così non sarei venuta"
ma con un sorriso grande così
tutto molto strano
ps
collega-amica in sala insegnanti: "posso farti una
domanda imbarazzante?
sei dimagrita?"
"sì, un po'" rispondo e nel frattempo penso:
non è questa la domanda imbarazzante,
quella davvero imbarazzante sarà
"ma sei ingrassata?"
- e di nuovo!?!?!!, aggiungo io -
ma quella domanda non viene mai formulata,
sta solo sulla punta delle lingue
o nella testa di quelle come me
:-)
pps
lo scanner sciopera
foto col cell
solite chine e cannucce...
ppps
l'uccellino
è uscito da una incantata città
mercoledì 12 dicembre 2012
giraGira
gira gira e mi sveglio ogni mattina
come se dovessi trovare una direzione
in testa ho un tornello o una
porta girevole
e un traffico da ora di punta:
c'è chi entra
c'è chi esce
c'è chi blocca il flusso
incastrandosi nel mezzo
creando il caos
in questa folla brulicante
un po' indistinta
molto indistinta
se riuscissi a scorgere un volto
una sembianza
a cogliere una voce
un discorso
e invece niente
tutto gira
entra ed esce
e io posso esserne solo
immobile spettatore.
avverto una specie di sfarfallio
nella gola
ma solo questo
e la sensazione
di dovere trovare una direzione
eppure ho superato da tempo "il mezzo della nostra vita"
ho una figlia piccola che dalla cucina mi richiama insistente al dovere:
"mamma, mamma! vieni a lavare i biberon"
tra poco dovrò andare al lavoro
e quindi una direzione ce l'ho, indubbiamente ce l'ho...
resta sempre il solito quesito adolescenziale:
quella giusta?
e chissà se ne esiste una giusta
e se esistono persone giuste (o che si reputano tali)
di certo non sono una di quelle
sabato 1 dicembre 2012
finalmenteSiamoAllaFrutta
quanto corre bene la china
su una
carta liscia satinata
(da acquerello 300 g)?
corre
se la sospinge il fiato
da una cannuccia
(succhino viviverde alla pera)
e se ha la giusta inclinazione
e io ho la giusta inclinazione?
non so
di sicuro è inclinato il piano su cui corro come una bilia
da settimane
inclinato, a volte troppo...
la dieta proteica mi ha sottratto alimento ai pensieri
(il cervello necessita di zuccheri, si sa,
per funzionare)
tanto che l'altro ieri ho fatto un
involontario
esperimento sociologico
sulla popolazione sammarinese
e ho concluso che:
"una panda di 8 anni sul ciglio della strada non la ruba nessuno"
e dire che ho lasciato le chiavi infilate nella portiera
per almeno sei ore
da ieri per fortuna ho ricominciato a ingerire la frutta
e chissà che il cervello non riprenda a funzionare
lunedì 12 novembre 2012
brutteAbitudini
non ho perso l'abitudine di ammalarmi nei giorni di festa
ieri sera sono rimasta a casa, sola,
con marito e figlia a gozzovigliare da amici e amichetti,
oggi avevo preso un giorno di permesso
e mi si è tramutato in un giorno di malattia
(non ufficiale)
e domani tornerò al lavoro perché ho degli appuntamenti importanti
e intanto in gola
ho un coltello
qua
a sinistra
ecco, lì
dovrò decidermi a togliere le tonsille
ma ho paura di morire
così, meditando su queste amenità,
ho passato il tempo a sperimentare con le macchie
con dubbi risultati
domenica 11 novembre 2012
eIoCiProvo

ho inviato la domanda di partecipazione
di Paola Pallottino
allegando questa immagine
perché mi pareva significativa del mio ultimo periodo
professionalmente parlando
esorto tutte le illustratrici
(attive o parzialmente attive (!!!)
lo specificano nel bando è per questo che
non ho avuto esitazioni per una volta,
perché almeno parzialmente, sì, sono attiva, no?)
a partecipare!
sabato 10 novembre 2012
miracoliDellaNatura
gli scatti immortalati con
cellulare non rendono giustizia alla meraviglia della realtà
a volte pare che dio (o chi per lui) voglia usare
il cielo come una tela
e luce e nuvole e natura come
una personale tavolozza
a volte poi dio (o chi per lui) si palesa per vie
ancor più stupefacenti
e il cellulare, di nuovo, non può rendere giustizia...
il miracolo in questo caso è tutto domestico:
dopo una mezz'ora di favole, filastrocche, ninnenanne
che ha spezzato le mie vertebre lombari
la piccola tiranna si è addormentata nel suo lettino
con una piccola folla di sostenitori che facevano il tifo
per lei
(e per me)
in ordine, da sinistra in alto, procedendo in senso orario:
la carota, il cagnone, barbapapà, il broccolo, la fragolina
e il lupo
il messaggio mi pare chiaro:
lei non dorme da sola
biancaEatro(biancaEaltro)
ecolina warm grey, china, acrilico bianco
ed è finita la settimana
lo scorso week end siamo stati a Lucca Comics & Games
una conquista perché la bimba si è raffreddata il giorno prima
(ma l'abbiamo lasciata dai nonni ugualmente)
una condanna perché così ha contagiato la nonna
(che attualmente è, afona, in terapia antibiotica)
una maledizione perché ci ho lasciato un mezzo stipendio
(ma ne è valsa la pena)
una disdetta perché mi è sfuggito un libro che mi interessava
(Moby Dick di Alessandro Sanna, che avrei potuto avere dedicato!)
un trionfo perché tanti altri ne ho portati a casa...
(uno per tutti: zerocalcare)
(facciamo due: zannablù)
Lucca
per chi ama il fumetto, l'illustrazione
o i giochi da tavolo è un appuntamento
imperdibile
per noi questa è stata
una Lucca memorabile, direi
(direi)
il lunedì seguente, poi,
quello appena passato,
avevo un paio di appuntamenti:
1. con la mia carriera ormai naufragata di illustratrice
2. con la mia altrettanto naufragata forma fisica
il primo l'ho dovuto procrastinare (termine che
mi perseguita ultimamente: l'ho sentito la prima volta
in bocca a chi, secondo me, aveva intenzione di fare
effetto,
e sono passati anni e anni,
attualmente
mi si è ripresentato come un fantasma inquieto,
persino mio marito si è messo ad usarlo,
sarà che da qualche parte, in internet, ho pescato
un'immagine - questa - che ha aperto una falla
nella diga e il vocabolo in questione ha iniziato a defluirne,
sarà)
rimandandolo a venerdì prossimo,
sperando che l'interlocutore, persona
notoriamente accomodante e comprensiva,
;-P
si accontenti di questa prima rata ad ecolina:
è uno studio di Bianca ed Atro, i protagonisti di
Punti di Vista
(le maiuscole sono meritate e meditate,
vista la solennità dell'argomento,
si tratta infatti di un progetto libro
- chimera, utopia, miraggio -
che giace sotto la polvere da anni,
ma che, zombie o lazzaro, si sta riscuotendo)
il secondo, invece, mi ha vista puntuale
ahimè
e mi è costato
ben più di uno stipendio in euro
e una dolorosa presa di coscienza in centimetri e chilogrammi
ma almeno la mia circolazione si sta ridestando
dopo cento anni
al bacio non di un principe, ma di una serie di ripetizioni da 14
(a proposito del disegno qua in cima,
se qualcuno notasse un qualche collegamento
di questa tecnica con quella del libro che mi sono lasciata sfuggire
- quello di Sanna per intenderci -
e mi volesse fare notare che l'universo degli inchiostri dati a macchia
è ostile, impervio ed irto di ostacoli
e che Sanna è un maestro indiscusso e ineguagliabile
e che con questo disegno non faccio altro che rendermi ridicola,
gli dovrei rispondere che, sì,
ne sono pienamente consapevole, ma
che da qualche parte si deve pure incominciare
e lo pregherei, cortesemente, di farmi sapere le date del prossimo corso
tenuto da Alessandro Sanna, perché io ci sarò)
domenica 28 ottobre 2012
unAuguri(oooooooooooooo)
e dire che quando stavo rientrando
dopo il lavoro
la giornata mi era stata rischiarata da
un timido arcobaleno
poi il pomeriggio è tracollato:
insonnia molesta
un piede inspiegabilmente inservibile
(l'insonnia: la sua
il piede: il mio
il connubio: mortale)
ore trascorse a sgridarla
a zoppicarle dietro come la nonna obesa novantenne
di qualche sitcom malriuscita americana
o tedesca, se ce ne fossero...
il tentativo di riordinare la cucina
sempre claudicante
(sia io sia il tentativo)
e un rumore sospetto dalla sala
tud
mi affaccio e ha il mio telefono in mano
"alice hai fatto cadere il mio telefono?"
la risposta dallo stesso:
una seconda crepa nel cristallo
bene
ho omesso che il padre
era uscito per un intervento di lavoro
e il padre non è cardiochirurgo
è informatico, non aggiungerò altro.
perciò, in assenza di testimoni,
per scongiurare l'infanticidio
parto in macchina
il cielo si stava tingendo alla grande
come solo in questa stagione osa fare
(se l'estate è la stagione dell'anguria
e la primavera è la stagione delle fragole,
l'autunno è quella dei tramonti)
forse un tramonto-spettacolo
avrebbe potuto salvarmi/ci
ma dopo 5 minuti si è addormentata
inversione a U
e a salvarmi è stato il tavolo della cucina
(sgomberato precedentemente al costo di un
cellulare di ultima generazione)
e in più la china, l'ecolina, l'acrilico bianco,
i pastelli i pennelli i pennelli di martora e quello buffo a ventaglio
e il contenitore per il ghiaccio
trasformato in tavolozza
e qualche goccia di acqua
e qualche minuto, ora (!!!) di sonno
so che la serata così sarà rovinata
che appena ci metteremo a tavola con quei 4 amici
salterà su come un jack-in-the-box
malefico e ridanciano
ma almeno sono salva
e lo è anche lei
per ora
(il disegno è un biglietto d'auguri
e dal momento che festeggeremo domani,
domenica,
pubblicherò il post domani per non
spoilerare, anche se immagino
che la festeggiata abbia di meglio da fare
che mettersi a leggere quaggiù)
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