g-audio magno! una g-alleria di immagini e parole
lunedì 5 marzo 2012
qualcosaNonHaFunzionato
ho acquistato con grandi speranze un doppio componente
per ottenere l'effetto screpolato sul decoupage....
(ho amato molto alcune illustrazioni di
Angelo Giannini in cui utilizzava
sapientemente la craquelè, ai tempi di Scarpetta d'Oro,
ecco la sua pubblicazione più significativa:
i tarocchi dei signori animali, ora non so cosa stia facendo)
ok ammetto che questo non è decoupage, ma comunque carta è, quindi
non credo sia possibile che il doppio componente si
sia accorto che non ci sono fazzolettini di carta ritagliati qua sotto
o cose simili (o forse sì)...
ho seguito le istruzioni pedissequamente
e dopo 18 ore nessuna screpolatura...
nessuna....
le istruzioni dicono di aspettare dalle 4 alle 48 ore (!)
(ok non ho avuto pazienza)
aspetterò ancora,
ma ormai l'ho fissato compromettendo forse il risultato
(pazienza)
farò altre prove
per quanto riguarda la tecnica:
persisto nell'olio con diluente oleoso, con
mefitica puzza in tutta la stanza
(ma sempre meglio della trementina, suppongo)
e ancora non me ne spiego la ragione
(non della puzza, ma della mia insistenza su questa tecnica)
in più le solite matite, acrilico bianco e qualche pastello
comunque in questa
"bimba con conigli"
qualcosa non ha proprio funzionato
venerdì 2 marzo 2012
UnAmoreFelice
Un corso saltato inaspettatamente (e la bimba già piazzata) mi permette di ritornare su un evento del recente passato e nel contempo di sperimentare qualcosa di nuovo
(e come sempre qualcosa di nuovo mi mette in crisi - qualcosa di consueto -
ma non mi impedisce di concludere il lavoro - qualcosa di nuovo - nel bene o nel male)
sono pastelli ad olio e olietto diluente più matite (HB, 3H, 5B, 6H)
e qualche pastello
l'evento del recente passato è il nostro 15esimo anniversario di "morosaggine" o "morosità"
(fidanzamento non mi soddisfa come termine, troppo formale,
troppo da film americano, da anello con brillante e cose così,
ma essere morosi non significa essere inadempienti per questioni monetarie?
quindi chi si fidanza allora diventa automaticamente inadempiente nei confronti dell'altro?...
viste le altissime aspettative delle donne non fa una piega)
anniversario risalente al 17 febbraio scorso, festeggiato il 18 febbraio con
pianificazione magistrale a 4 mani per piazzare la bimba dai nonni
per una serata-nottata intera...
un successo: cenetta romantica dal costo eccessivo, risveglio pigro la domenica mattina
e poi a pranzo rivedere la bimba con gioia e soddisfazione...
la cosa allarmante?
ci siamo esaltati per un sabato sera
che fino a un anno e mezzo fa era scontato,
per un sabato sera che qualsiasi coppia senza figli
può avere quando le pare, persino al lunedì se vuole!!!
la cosa esaltante?
ritrovarsi e riscoprirsi coppia
dopo 15 anni (e dopo un anno e mezzo)
per accorgersi di essere tutto sommato ancora affiatati...
ma ora basta miele e spieghiamo il titolo del post
"un amore felice"
è il titolo di una poesia di Wislawa Szymborska
(ho il libro sempre in giro da quando è scomparsa)
l'abbiamo letta una mattina a colazione, qualche giorno dopo
quell'anniversario, una delle rarissime colazioni che siamo riusciti a
condividere...
"dimmi un numero" gli ho detto
"333" ha risposto lui
ho aperto il libro
"un amore felice" ho declamato;
ancora memori della bella serata
avremmo potuto lasciarci andare ad ulteriori
smancerie, ma subito ci siamo ricordati che era
della Szymborska quella poesia e che quindi
non poteva che sorprenderci, infatti:
Un amore felice
Un amore felice. E' normale?
è serio? è utile?
Che se ne fa il mondo di due esseri
che non vedono il mondo?
Innalzati l'uno verso l'altro senza alcun merito,
i primi qualunque tra un milione, ma convinti
che doveva andare così - in premio di che? Di nulla;
la luce giunge da nessun luogo -
perché proprio su questi, e non su altri?
Ciò offende la giustizia? Sì.
Ciò offende i principi accumulati con cura?
Butta giù la morale dal piedistallo? Sì, infrange e butta giù.
Guardate i due felici:
se almeno dissimulassero un po',
si fingessero depressi, confortando così gli amici!
Sentite come ridono - è un insulto.
In che lingua parlano - comprensibile all'apparenza.
E tutte quelle loro cerimonie, smancerie,
quei bizzarri doveri reciproci che s'inventano -
sembra un complotto contro l'umanità!
E' difficile immaginare dove si finirebbe
se il loro esempio fosse imitabile.
Su cosa potrebbero contare religioni, poesie,
di che ci si ricorderebbe, a che si rinuncerebbe,
chi vorrebbe restare più nel cerchio?
Un amore felice. Ma è necessario?
Il tatto e la ragione impongono di tacerne
come d'uno scandalo nelle alte sfere della Vita.
Magnifici pargoli nascono senza il suo aiuto.
Mai e poi mai riuscirebbe a popolare la terra,
capita, in fondo, di rado.
Chi non conosce l'amore felice
dica pure che in nessun luogo esiste l'amore felice.
Con tale fede gli sarà più lieve vivere e morire.
(W. S.)
questa è la bimba piazzata
martedì 7 febbraio 2012
pu-pazzo
chiusi in casa da giorni
non vedo la luce in fondo al tunnel
per fortuna domenica abbiamo fatto un giro
(grazie alle catene)
abbiamo visitato 4 nonni 2 zie e 6 amici +2 amichetti
mi mancava la mia vita sociale:
è stata una bellissima giornata,
adesso mi manca di nuovo
amo la bimba, ma se questa è la settimana tipo della casalinga
ritiro tutto: non voglio fare la casalinga
non ho ancora smesso di cucinare e lavare i piatti,
cucinare e lavare i piatti, cucinare e lavare i piatti,
poi pulire, spalare la neve, pulire
e badare alla bimba e badare alla bimba e badare alla bimba
delizioso
è troppo piccola per fare un pupazzo di neve
perciò l'ho fatto per lei (e per me)
altrimenti ci uscivo pu-pazza...
mi vergogno a dire che ci ho messo due giorni:
venti minuti in tutto, ma distribuiti in piccole rate,
rate piccolissime, inframmezzate da quel che si diceva sopra...
mi sa che ci esco pu-pazza comunque
:-)
evviva la neve!
ps
se non ho più fogli ruvidi
posso dire che iniziano a
venire meno i generi di prima necessità? :-)
(questo è su foglio liscio)
venerdì 3 febbraio 2012
sempreNeve
insisto e persisto con svariati media
pentel (tanto fantastico che resiste all'acqua!)
matite (HB, 6B, 3H), pastelli colorati
(non più quelli della coca cola, anche se
scopro che avevano un loro perché: erano molto duri,
secchi secchi,
dovrei andare a cercare qualcosa di simile, ma
magari di marca, non per essere snob, ma perché
la qualità in questo caso paga...
mi pare) e bianco acrilico, una delle mie passioni del cuore...
qua continua a nevicare, quindi
ho approfittato di una foto della bimba che
un'amica mi ha inviato via mail per
creare questa
principessa della neve
non che assomigli particolarmente alla bimba,
ma almeno il gesto è il suo:
"è mio e me lo tengo"
questo dice
e questo diceva oggi il suo pianto
prima di addormentarsi, isterico lo definirei,
perché avevo osato portarle via di mano un suo oggetto...
manca il suo tocco,
perché dormiva già, ma mi accontenterò
ps
le briciole per il pettirosso spariscono a velocità warp
spero solo che i gatti affamati non gli tendano un tranello...
giovedì 2 febbraio 2012
inMemoriam
Ieri ho appreso la morte di Wislawa Szymborska,
poetessa, premio nobel per la letteratura nel '96,
88 anni,
una lunga vita di certo, ma mi sono comunque dispiaciuta.
Nonostante la laurea in lettere
non mi sono mai appassionata veramente
di poesia, ho sempre preferito la prosa,
ma tra i pochi libri di poesie che possiedo
uno è suo.
Aprendo a caso, questa mattina,
La gioia di scrivere (ed Adephi)
ho trovato questo, da Tremarella:
I poeti e gli scrittori.
Così infatti si dice.
Ma, se non scrittori, i poeti chi sono -
I poeti – la poesia, gli scrittori – la prosa.
Nella prosa può esserci tutto, anche poesia,
ma nella poesia deve esserci solo poesia - [...]
E poi ho richiuso e riaperto a caso:
Lode della cattiva considerazione di sé
La poiana non ha nulla da rimproverarsi.
Gli scrupoli sono estranei alla pantera nera.
I piranha non dubitano della bontà delle proprie azioni.
Il serpente a sonagli si accetta senza riserve.
Uno sciacallo autocritico non esiste.
La locusta, l’alligatore, la trichina e il tafano
vivono come vivono e ne sono contenti.
Il cuore dell’orca pesa cento chili,
ma sotto un altro aspetto è leggero.
Non c’è nulla di più animale
della coscienza pulita,
sul terzo pianeta del sistema solare.
Era stato ad un corso di scrittura creativa di due anni fa che
il docente aveva confessato di utilizzare
queste poesie come si fa con "il libro delle risposte" (non so se si chiama così):
apriva a caso e seguiva ciò che trovava come "consiglio" per la giornata...
ogni poesia è questo: una riflessione sull'esistenza, un'indicazione
sulla strada da prendere, un indizio sul mondo e sull'animo umano,
ma senza fronzoli, "senza preoccuparmi in anticipo/se sia poesia/e quale poesia -"
(sempre Tremarella)
poi ho trovato
Visto dall'alto
che si conclude così:
E così questo scarabeo morto sul viottolo
brilla non compianto verso il sole.
Basta pensarci per la durata di uno sguardo:
sembra che non gli sia accaduto nulla d’importante.
L’importante, pare, riguarda noi.
Solo la nostra vita, solo la nostra morte,
una morte che gode d’una forzata precedenza.
La sua di sicuro sì.
ps
il ritratto non credo sia molto somigliante, spero
che da lassù non se ne abbia a male...
in effetti credo che abbia altro da fare che guardare quaggiù:
ha osservato tanto il mondo quand'era in vita
adesso chissà fin dove guarderà e scriverà...
:-)
mercoledì 1 febbraio 2012
a4mani
nevica anche qua
e questa scarmigliata diafana regina delle nevi è venuta a farci visita
perché?
perché chiusi in casa, senza tv (la parabola ha perso il segnale
ieri notte, presumibilmente coperta di neve) e con il moccio al naso
non sapevamo fare altro che... un disegno a 4 mani
a 3 a dire il vero, perché io so usare solo la destra,
ma la bimba ne usa ancora due, non avendo scelto
quale sia la sua preferita...
a disposizione delle pessime matite colorate avute in omaggio
anni fa con la coca cola - pessime è un complimento -
che non so se fossero atossiche prima dell'uso, ma
di certo non lo sono ora che la bimba ci si è pulita il naso...
il suo contributo è stato molteplice, sia per quel che
riguarda i tratti eseguiti di suo pugno, sia per la solita difficoltà arrecata a me,
avendola sulle ginocchia mentre tentavo di far scorrere sulla carta la punta recalcitrante
di questi pastelli orrendi, ma dalla confezione accattivante
(la vera difficoltà, lo ammetto, risiedeva nel mezzo stesso scelto per il disegno,
per fortuna poi ho mediato con due sante matite: 3h e 6b)
buona neve a tutti
venerdì 27 gennaio 2012
giovedì 26 gennaio 2012
traParentesi(graffa)2
una seconda interpretazione della stessa
crisi d'identità del post precedente...
sono quanto di più lontano da una giraffa si possa immaginare,
ma nel nome ne contengo l'essenza: scherzi del destino
la parentesi graffa mi si addice:
basta cambiare una consonante ed
è una parentesi grassa;
più attinente quella tonda, è vero,
ma nel nome non c'entrava...
venerdì 20 gennaio 2012
traParentesi(graffa)
mentre preparavo il cavolfiore gratinato
mi ponevo un quesito esistenziale
perché se mi firmo giraffa mi rappresento come un coniglio?
questione semantica o formale?
significante o significato?
non sono giunta ad una soluzione:
il problema persiste
mercoledì 18 gennaio 2012
riflessioni
e scoperte
ho scoperto che era finito l'inchiostro nel pentel
(quello che mi ha regalato Mara, lo stesso identico
modello che usava Mattotti per
firmare i volumi a Bologna quando, due anni fa?,
e la mia amica Mara, la folle e impavida,
che ha avuto il coraggio di chiedergli che pennarello
fosse... e lui che ha risposto! gentilmente,
esaustivamente... un signore)
ho sostituito la cartuccia
ora lascia il segno...
:-)
ne ho approfittato
quasiDieciKg
superato brillantemente il tagliando del primo anno
siamo nella norma
il pulsante di stand by indicatomi dal pediatra non funziona
la bimba presenta ancora
"più doppi menti che pensieri"
(cito dott. pediatra)
e faccia da schiaffi congenita
giusto livello di cerume nelle orecchie
basso livello di puzza
pelle delicata
ps
non ho ancora comprato il terzo pantone
pps
oggi devo fare grafica
fare per hobby quello che una volta era un lavoro
dovrebbe essere rilassante...
qualcuno l'ha postulato?
mi sa che sbagliava, comunque
lunedì 16 gennaio 2012
perUnaBoccataD'aria
Ho pubblicato l'immagine e istantaneamente la bimba si è svegliata,
perciò scrivo questo testo che sono passate due ore.
Pannolino, pappa, giacca
e siamo uscite.
Nel frattempo è arrivato il papà.
Dovevamo solo fare la spesa.
Fatto.
Oggi giorno libero.
Ho lavato piatti e preparato pappe tutta la mattina.
Di qui la necessità pressante di una boccata d'aria,
almeno dopo pranzo.
Però la bimba si è addormentata e il suo sonno,
come spesso accade negli ultimi giorni,
ha generato mostri.
Come il sonno della ragione?
Quando mia figlia dorme io produco mostri.
Dovrò riflettere su questa cosa.
Mi chiedevo dove fossero le idee
e infatti ancora non ci sono.
Ma grazie ai soliti 2 pantoni (ice grey 2 e poppy), un pennarello tombo nero,
un tratto clip color amaranto, un faber castell con la punta a pennello
e una sanguigna... ecco ha preso vita il mostro quotidiano.
Ormai disegno senza idee.
Le linee si tracciano da sole.
Tornano stereotipi confortanti,
la mano si muove.
Tutto bene.
un ps sul post della mamma col manico
ecco quel mostro è estinto:
il bubbone orrendo orrendo è... caduto
si è suicidato non riuscendo più
a sopportare le sevizie della bimba
ora dovrò gestire la cicatrice
domenica 15 gennaio 2012
aPrescindere
mi sto appassionando ai pantoni/pennarelli
sempre senza idee, ok, ma la mano almeno si muove...
per questo mi sento di dire che:
disegnare è un vero piacere
a prescindere dai funambolismi che comporta.
L'ho detto.
Ora ho la responsabilità di andare avanti:
per esempio comprando almeno un terzo pantone?
Può essere un inizio.
Inizio.
Da capo.
Dopo anni di "apprendistato" mi ritrovo a ripartire come una principiante,
dopo tre libri all'estero e uno locale,
dopo alcune copertine e qualche immagine interna di rivista,
dopo un videogioco,
dopo varie locandine teatrali,
dopo mostre...
si riparte,
da un terzo pantone.
Ok. L'imporante è ripartire.
E che sia un vero piacere.
note a piè pagina
funambolismi:
aprire i pennarelli con una mano, usarli, richiuderli con la stessa sola mano,
mentre con l'altra si tiene la bambina, abbastanza impegnata da essere soddisfatta,
ma anche
abbastanza distante da non essere interessata ai suddetti pennarelli
- impossibile -
perciò sacrificarne uno dandoglielo in pasto
e decidere che non ci serviva più, alla faccia del progetto artistico...
e così via finché alla mano disegnante (nel mio caso la destra)
non resta che un unico pennarello, o matita, o fusaggine, o sanguigna, o...
ma solo uno e il resto è a terra o tra le fauci del piccolo mostro,
grondante bava, ahimè, imparerò ad integrare anche quella nei miei disegni
sabato 14 gennaio 2012
tempoNonTempoTempoNonTempoTempo!
In questo spazio mi piace pensare al disegno, in tutte le sue sfumature.
Nella fattispecie al mio disegno.
Quindi mi sono spesso ritrovata a gioire perché la bimba era via...
che madre degenere...
Ma oggi mentre tornavo dal lavoro mi sono scoperta impaziente di rivederla,
mi mancava. Lo ammetto.
In fondo è adorabile. Mangia quando deve mangiare, sbava quando deve sbavare, fa la puzza quando la deve fare e dorme... più del previsto.
Ed è allora che da madre degenere mi ritrasformo in illustratrice potenziale e prendo in mano qualche strumento.
Ahimè. Non senza difficoltà.
Il primo intoppo, oggi come oggi, è questo.
Sono finite le idee.
Appunto.
Non basta una mezz'ora ritagliata nel tessuto della settimana per restituirti alla creatività.
Come dice Julia Cameron ne "La via dell'artista" occorre riempire il pozzo.
Il mio è vuoto. Non l'ho più riempito, da un anno almeno.
Tutti i pesci? Direi che me li sono mangiati
:-)
a ripensarci non ci sono pesci nel pozzo, chissà perché ho pensato ai pesci...
forse perché nello svezzamento naturale è ora di sogliola?
è l'acqua che manca e il secchio tocca il fondo senza riportare su nulla...
che brutto momento
sto qui e... spero che si svegli
venerdì 13 gennaio 2012
laMaternitàGeneraMostri
Non posso attribuire l'aumento di peso alla maternità, lo ammetto.
Finché faceva le vasche in pancia la bimba mi ha chiuso la bocca con le nausee e consumata da dentro come un alien di tutto rispetto, perciò l'aumento di peso è tutto mio.
Ma il collo mutato è una sua invenzione.
A furia di usarla come un appiglio per mesi la piccola escrescenza che avevo sul collo è diventata un bubbone orrendo. Orrendo.
Concludendo: le mutazioni corporee date dalla maternità sono imprevedibili.
ps
oggi che lei è dai nonni sperimento pennarelli e pantoni, sanguigne e carboncini...
quanto sudore per un ritaglio di tempo e... di carta!
sabato 24 dicembre 2011
AuguriDiBuonNatale
felicemente vi auguro Buon Natale
felicemente perché oggi sono in vacanza
felicemente perché oggi ho comprato l'ultimo regalo
felicemente perché oggi ho disegnato
felicemente perché oggi, mentre disegnavo, qualcuno ha impedito alla bambina di mangiare palle di vetro, fili elettrici, statuine, larve di tarma, cassetti, swiffer duster e di tirarsi addosso l'albero di natale
felicemente perché oggi ho riscoperto il piacere di lasciare andare la mano
felicemente perché oggi insieme ai regali ho ricomprato dell'ecolina (warm grey)
felicemente perché oggi, mentre scrivo, qualcuno la sta addormentando per me...
una felicità un po' egoistica, vero?
ma il piacere di disegnare è egoistico, egocentrico, totalizzante... prima
e generoso, altruistico, condiviso poi
ecco, lo condivido con voi
tanti auguri
auguri anche per un sano egoismo
che vi faccia pienamente assaporare un momento
solo per voi stessi
domenica 23 ottobre 2011
RicomincioDaNomeProprio
Ed ecco un nuovo disegno (!!!) sono sorpresa io stessa :-)
Sto ritrovando il tempo? L'ispirazione? La mano?
Mah
Intanto disegno. Approfitto dei pochi momenti di silenzio familiare, preziosi come l'oro e... disegno!
Devo ripeterlo ancora una volta per convincermi, come con una formula magica: io disegno!
Sto riprendendo così un progetto che ho nel cassetto da anni: quello dei Nomi.
Per il battesimo dei due gemellini di amici, infatti, ecco qua Agata e Tommaso.
Due in uno. Ognuno con la sua personalità, ognuno con il suo sguardo. Come nella realtà.
Me li sono immaginata grandi e così ho voluto "ritrarli", anche se non assomiglieranno mai a questi personaggi della mia fantasia (spero per loro:-)).
Sono sponsorizzati dalla Adobe per merito del lavoro del papà, dalla Apple per la passione di entrambi i genitori e alla bimba ho attribuito una propensione per l'arte visiva (chissà?) grazie all'influenza della mamma e anche del papà, sfruttando il fatto che il suo nome la vuole "virtuosa" (in realtà nel senso di gentile e di animo buono, ma, dal momento che il quadro è mio, l'interpretazione è libera...)
Per ognuno: se son rose fioriranno.
sabato 22 ottobre 2011
qualcheBiancoEnero
mi ero scordata queste immagini realizzate durante l'estate;
sono finite su un giornalino di Arcipelago,
per la promozione della stagione teatrale per ragazzi
venerdì 21 ottobre 2011
finito!spedisco!
e finalmente ecco il pacco pronto da spedire al mio editore!
una lavorazione lunga e travagliata, una figlia in mezzo, ma alla fine ci siamo:
come i due bimbi protagonisti anche il pacco delle tavole originali partirà per la Grecia,
si spera non a bordo di pesce, ma con un buon corriere che ancora devo prenotare...
buon viaggio
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