g-audio magno! una g-alleria di immagini e parole

lunedì 10 marzo 2014

laPrimaVolta



oggi a scuola parte la
SETTIMANA DEI LABORATORI
ed è proprio così: tutta di maiuscole

la consueta didattica si sospende
le classi si rimescolano
- prime con seconde e addirittura con terze! -
i consigli di classe fanno lo stesso
anzi, si polverizzano,
e si creano squadre di insegnanti pluridisciplina
che con didattica laboratoriale
puntano diritto alle competenze!

nel mio laboratorio 
si fanno libri
- guarda il caso -
libri illustrati per di più...

il modello del libro è tratto da
mi faccio un libro dell'editore sonda
i contenuti saranno haiku, calligrammi,
giochi di parole, anagrammi, poesie visive
e qualche immagine, perché no...

per me e la collega di lettere che l'ha elaborato con me
è la prima volta

chediocelamandibuona

domenica 9 marzo 2014

nomeProprioScolastica



il dieci febbraio scorso ho
notato una cosa sul calendario:
la santa del giorno era Santa Scolastica
(esiste il nome proprio Scolastica, sì,
che sorpresa, vero? qualcuno lo starà portando
in questo momento? chissà...)
era il compleanno di mio marito,
il 10 febbraio, appunto, auguri, caro,
ma invece di impegnarmi per trovargli un regalo
mi sono smarrita in questa associazione:
scuola-nome proprio

la quale abbina, appunto,
due sfere della mia esistenza attuale:
il mio totalizzante lavoro
e un progetto sospeso
(uno dei tanti, uno...)

sarà stato uno dei vari messaggi che l'universo
di tanto in tanto mi recapita?
sarò stata abbastanza attenta da coglierlo?
intanto non ho fatto un regalo a mio marito
e chissà se questo sarà stato per lui un messaggio
recapitato dall'universo e chissà se l'avrà colto...
speriamo di no

nessuno dei due ha imparato nulla,
credo
a dispetto della santa,
ma si sa, la scuola è in crisi,
coi tempi che corrono

e, noto, che è passato quasi un mese
da quando ho buttato giù lo schizzo,
penso di meritare una nota
per avere concluso la consegna solo oggi,
e solo per merito dell'ennesima febbre
finesettimanale
della bimba
che con una giornata di sole ci chiude
- reclude -
in casa,
ma non avevo sentito qualcuno uguale a me, con la mia stessa voce
che qualche giorno fa affermava che per essere il primo anno di
asilo non si era ammalata neppure tanto?
si l'ho sentito
ma quel qualcuno uguale a me e con la mia stessa voce
incautamente stava facendo il calcolo sulla base dei giorni di
materna saltati, non sulla base dei fine settimana trascorsi da reclusi...
incauta
folle

sabato 22 febbraio 2014

compleanno e acetone


lei:
"mamma? Mi dai qualcosa da mangiare?"

lei ha l'acetone...
da questa mattina beve solo tisana zuccherata
e miele e un lecca lecca,
di solido niente;
ora ha fame, giustamente
ma:
potrebbe forse ingerire una fetta biscottata
perciò:
papà:
"amore, lo vuoi un po' di miele su una fetta biscottata?"
lei:
"voglio un po' di pancetta sulla fetta biscottata"

ecco
e poi chiediamoci perché ha l'acetone

ps
ieri sera siamo stati ad un compleanno
Auguri Anna!



e questo l'ha fatto la bimba quella sera...
:)

martedì 28 gennaio 2014

miCompri?eDiRughe



un giorno
dopo il riposino

"mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?
mamma? mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?
mamma?
mamma?
mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?
mi compri il burro cacao dei nani?"

"alice, se me lo chiedi un'altra volta
non te lo compro mai più"

"..."

"..."

"mamma?...
mi compri qualcosa?
non l'ho detto il burro cacao, vero?"

"..."

"mi vai a comprare qualcosa?
per esempio il burro cacao?"

"mamma, mi vai a comprare il burro cacao dei nani?
per favore?
non c'è da ridere! mi compri il burro cacao?"

---------------
un giorno
prima del riposino

"perché hai le rughe?"
"perché sono un po' vecchia...
e perché quando l'alice mi fa arrabbiare, così,
mi vengono le rughe sulla fronte,
così" aggrotto la fronte
"non ti voglio con le rughe"
"ma vengono anche le rughe ai lati degli occhi e della bocca
sono quelle del sorriso.
mi vuoi con le rughe del sorriso?"
"sì
voglio solo le rughe del sorriso..."

anche io


lunedì 27 gennaio 2014

giornataDellaMemoria



ho da poco finito di impaginare un bel libro
sulla Shoah per una ricercatrice dell'ISCOP;
un lavoro lungo e complesso iniziato prima
della nascita della piccola dittatrice...

oggi è la giornata della memoria
e ieri ho avuto un'oretta per me,
tra una lavastoviglie e una cena,
così ho provato i miei nuovi 5 pantoni

la mano non era calda,
ma avevo appena inaugurato
un nuovo brushpen pentel e non ho saputo resistere...
ho colorato sul tavolo della cucina
perché dopo il riordino di natale
il tavolo da disegno è ancora più sommerso
e il mio materiale ancora più disperso:
non so più nemmeno dove sono gli acrilici
e non ho trovato un solo temperamatite in tutta casa!
non uno!

andrà meglio in seguito

mercoledì 18 dicembre 2013

perViaDiTeEdiMe









da qualche giorno
sono in mostra in un negozio sfitto
in un centro commerciale
(la crisi, si sa, chiude qua e là e un po' di colore,
che non costa nulla,
a natale è piuttosto ricercato)

e poiché abbatteranno le pareti della vetrina, ho potuto
fare quello che preferivo, allora ho disegnato

(grafite, fusaggine, matita da muratore, pastello rosso ad olio)

scarabocchiare sui muri è stato proprio liberatorio,
anche se due giorni dopo l'influenza mi ha imprigionata, ma
ne è valsa la pena e questa è un'altra storia.

in un moto di orgoglio artistico
ho dato persino un titolo a questa mostra:
"per via di te e di me"
un bisticcio giocato sulla via del tè
e sulla (onni)presenza della mia vita

il tè perché è per via de "l'arte del tè"
(negozio prezioso che ha aperto temporaneamente
nel centro commerciale) che ho avuto accesso a quelle
enormi tre vetrine...

per Arte del Tè avevo
realizzato questa immagine



domenica 1 dicembre 2013

èUnlavoroFaticoso



il massimo l'ha raggiunto qualche tempo fa:
le maestre della scuolina ci hanno
affidato un compito per casa:
traforare stelle di cartoncino con un punteruolo

dopo la prima, affrontata con entusiasmo,
lo stop definitivo
"mi fa male al dito"
primo alibi
e, dopo, almeno due settimane
per raggiungere quota 4 stelle
(maledette stelle: le altre cento le sto ritagliando io!)
domani restituirò il punteruolo
e finirò il lavoro, perché con una frase
quel giorno mi ha spiazzata e
definitivamente messa a tacere:
"è un lavoro faticoso", ha detto
"lo facciamo domani, quando sono più grande"
quanta saggezza...
il proverbio enuncerebbe
non rimandare a domani quello che puoi fare oggi
ma come si fa, quando ci si appresta ad eseguire un compito
per cui ci si scopre di un giorno troppo giovani?
vale anche per gli adulti, secondo me...

qualche altra citazione, meno
eclatante, ma annotabile:
"giochiamo a nascondino?
io mi nascondo nella tenda e te mi cerchi?
conti fino a due uno tre!"
non ha ancora compreso appieno il meccanismo,
mi sa
(né a contare)

"voglio diventare grande e voglio muscolarmi"
non so chi glielo abbia messo in testa, non io, né suo padre, direi...

diffidenza:
adulto: "è finito"
lei: "voglio vede'"
adulto: "è finito"
lei: "mi fai vede' che è finito?"
effettivamente fosse stata un maschio l'avrei chiamata tommaso...

confusione ausiliaria:
"mi ho bagnata tutta"
(auto-assoluzione:
"ma non è niente!"
sdrammatizzazione ulteriore:
"a volte succede")

sabato 30 novembre 2013

inAttesa



un amico doveva fare un regalo...
eccolo

tre giorni di lavoro
di cui uno full full time
(ho persino preso un permesso
per stare blindata in casa a dipingere)

tecnica mista
ma mista mista
talmente mista che ci ho usato sopra anche
delle sgorbie... follia

una folle sala d'attesa
per l'appunto
nessuno escluso
si salvano solo l'uovo di drago rosso*
(forse)
e la "padrona di casa"
(sicuro)

quasi ogni dettaglio
è un codice segreto tra il
committente e la destinataria,
affidatomi in omino-stanghette (bic nera su carta)
una sera prima del ristorante cinese...

un affollamento difficile da stipare in una scatola
ma è successo,
confido nel successo
o sarà qualcosa che fa rima
- ma non altrettanto positivo -

spero bene
anche se
qualche giorno fa sono scampata dalla neve
e forse mi sono giocata il bonus

* spiego l'uovo di drago: la mia scimmia da "trono di spade"
che ritorna nel subconscio - a quando la prossima serie? -

conclusione a posteriori:
il successo è confermato!
alla destinataria è piaciuto,
solo l'uovo di drago non è stato capito
...
la mia scimmia da "trono di spade"
rimane tale e quale

venerdì 15 novembre 2013

perditaDiSostanza

cit. Bruno Munari


perdita di sostanza

è una diagnosi:
nella mia percezione, alquanto allarmante
ma nei toni del medico, del tutto tranquillizzante

"solo una perdita di sostanza
basterà della garza
e un cerotto"

e infatti

allora perché continua a risuonare in me
da oltre una settimana
questa
perdita di sostanza
?

a poco a poco mi sto svuotando;
i fianchi si riempiono, il rotolo della pancia,
le cosce,
esteriormente acquisto sostanza
mentre dentro la perdo,
eco di quella diagnosi
allarmante e tranquillizzante.

si può perdere sostanza dal cuore?
dall'anima? dal centro del pensiero?
piano piano mi disgrego
e non so perché...
sarà l'autunno

non c'entra la corsa di quel giorno
al pronto soccorso, 
dieci minuti ci abbiamo messo,
lei non ha nemmeno pianto 
con quattro dottori intorno,
uno spruzzo di amuchina, poi una garza e un cerotto:
"incidente domestico"
archiviato.

uno stendi-panni mannaro che le
ha azzannato un dito e un lembo di pelle
che da qualche parte si è impigliato
venendo via:
perdita di sostanza,
superficiale nell'essenza,
ma così profonda dietro al mio sterno, 
chissà cos'è.
si disgrega e disperde
e non so cos'è.

perdo parole dal centro del pensiero
l'espressione è faticosa, claudicante
perdo sfumature
perdo dettaglio
perdo
sostanza

non so perché l'ho messa giù così,
in fondo è un bel periodo: trovo soluzioni,
incontro la mia creatività, non mi rammarico per
i ritardi della mia quotidianità.
va tutto bene
ma mi andava di fissare questa ossessiva
ossessionante perdita di sostanza,
in fondo se il dito di tua figlia tutto d'un tratto
presenta un buco non può essere così facile da
mandare giù, sarà quello...

martedì 5 novembre 2013

lessicoFamiliare



lei:

"guarda papà ti ho comprato una maglietta"
il papà: 
"grazie, quanto è costata?"
"cinquantanove e cinquantadieci"

lei:

"posso bevere la coca cola?"

lei:

"schiaccio tutti gli spinaci,
li ammorbido un po'"

colazione d'artista: 

fetta biscottata in mano
lei: 
"la posso dipingere nella tua tazza?"
(intingere)
come dirle di no? (e si è bevuta anche un po' di caffè...)

io al padre:

"lascia perdere, adesso è in frenzy"
(nei gdr frenzy è sinonimo di furia)
lei:
"noooooooooo (lagnosa) io non sono in fenzi"

non so dove la bimba abbia sentito il "il pulcino pio",

in qualche meandro di youtube, forse,
comunque il tormentone inizia con "in radio c'è un pulcino"
e lei stasera mi ha chiesto:
"mi metti il ragno c'è un pulcino"?
approssimazione per familiarità? :))

ho un abbassamento di voce.

lei: 
"perché tu non parli molto bene?"
io: 
"perché ho male alla gola, amore. e mi si è abbassata la voce"
"come alla steca?"
"quale strega?"
"quella di biancaneve"
bene

memorie dalla scuola d'infanzia:

1. in piedi sulla sedia balla durante il pranzo
2. fugge dall'aula per mano ad un'amichetta e finisce in castigo
    si giustifica: "volevo vedere dove le dade cucinano"

neologismi:
"dove sono i miei burri cacai?"
"i bambini cattivi dicono culo mannaro"


l'immagine:
biglietto per un matrimonio
ecoline grafite bisturi

giovedì 22 agosto 2013

ilPunturaBabbi




non scrivo da secoli
la vita è scorsa via
la scuola è finita (e sta per ricominciare),
siamo stati in vacanza,
ho compiuto gli anni...
il marito si è operato al menisco
e ogni sera si faceva un'iniezione di eparina nella pancia,
la bimba era molto affascinata da questo gesto quotidiano

"ti faccio la puntura",
esclama una sera,
"io sono il puntura-babbi"

diagnosi:
dice il papà: "il ginocchio del babbo ha fatto crack"
parafrasa la bimba: "ha fatto cra, come le rane"

a tavola scodellando cucchiaiate di maccheroni
nel piatto del papà:
"verso un po' di pappa al nonn...
verso un po' di pappa a quello lì"

sgranando fagioli borlotti:
"io sono la contadina sbuccia-fagioli"
(meglio del presidente-operaio)

in auto:
"A me mi piacciono gli alberi grandi
e la luna
e anche i fiorellini
e anche le margherite..."

scene di ordinaria follia familiare:
la bimba con il papà
"papà, ti leggo un ibo?"
"sì, grazie"
"c'era una volta questo"
"..."
"è bello, eh?"
"mah..."

e infine:
"magi magi mucchi mucchi"
formula magica per ogni necessità...

ps
in alto draghi a cuore
pensierino per amici
china ecolina acrilico bianco pastelli grafite
non c'entrano nulla con il post

domenica 4 agosto 2013

auguriLuci




un compl<vvvvcobbbbbbbbbbbbbbbbnm
mmtmammnmtmimm mmmammmimcibx

dicevo:
un compleanno
questa sera
con tanti amici

la bimba vuole scrivere anche lei...
e si nota dalle prime righe

auguri Luci
una bella serata
un biglietto di auguri per te
e per i tuoi pazienti pazienti
:))

sabato 3 agosto 2013

laBiZia



Da domenica ho raddoppiato la
"ziitudine" o "zianza" che dir si voglia:
Ubaldo, al secolo Leonardo,
fratello di Wanda, al secolo Emma,
è nato...
non dirò finalmente perché era in anticipo
di dieci giorni, ma finalmente l'ha pensato
la mamma, dato il caldo.

Complimenti alla mamma e al papà che hanno
avuto quel coraggio di raddoppio che io,
personalmente, non ho.

Folli!!

Però è così bellino.

La sorella sta tentando di ignorarne l'esistenza
nella speranza che così sparisca
(suppongo)
sparisca così come è venuto.
E nel frattempo si appassiona di tartarughe
ninja (una delle quali proprio Leonardo
si chiama)...
Chissà.

Be' benvenuto Ubaldonardo
il mondo è nelle tue enormi manine...

giovedì 18 luglio 2013

SannaForPresident





il 19 e 20 gennaio scorsi
(un secolo fa, lo so)
ero a Milano presso l'Associazione Illustratori

il mio karma mi aveva proposto un corso con
Alessandro Sanna
e io non avevo potuto rifiutare
(dal momento che poco prima
ne avevo invocato proprio uno
ad alta voce)

(ometterò della febbre della bimba
e del rischio di non partire)

questo il resoconto sul corso:

2 giorni intensi presso la sede della AI
2 organizzatrici sorridenti e disponibili
1 gruppo variegato e stimolante
1 "maestro" superlativo

peccato che quello che fa Sanna non possa essere davvero insegnato...
usare la sua tecnica equivarrebbe a plagiarlo;
tecnica e soggetti,
significante e significato,
sono strettamente collegati
e spesso si fissano sulla carta in un'unica pennellata
fluida
magistrale
sintetica
vibrante

e quella pennellata,
apparentemente improvvisata,
è semplicemente l'ultima di un milione di pennellate
provate e riprovate in anni di pratica e litri di inchiostro;
quella pennellata,
che piega a destra e diventa un gatto
o si assottiglia e imprime un corpo
o si scompone e suona il violino
è La Sua Pennellata

ognuno di noi deve trovare la propria
questo è certo

però possiamo usare la stessa carta
patinata per gli inchiostri
o la stessa Canson per gli acquerelli;
possiamo comprare compulsivamente (come lui)
tutti i pennelli grossi, strani, baffuti, ricci, cinesi, giapponesi,
alieni
che ci capita di incontrare sulla nostra strada
e (come lui) possiamo dirigere la nostra strada
"casualmente", "accidentalmente"
verso negozi di pennelli;

e poi fare esperimenti all'infinito
(come lui);
documentarci sui soggetti;
confrontarci con gli altri autori;
osservare il mondo con la coda dell'occhio
e poi a occhi socchiusi e
poi a testa ingiù...
assorbire il tutto, digerirlo e
infine
(come lui) riproporlo al prossimo
in una sintesi personale filtrata dalla nostra individualità...

questo, mi pare, sia Sanna

e poi è quel lieve difetto di pronuncia,
un accenno di balbuzie, direi,
che lo rende ancora più speciale,
come persona, come insegnante e come comunicatore...

due giorni preziosi
che rivivo solo oggi, a distanza di mesi,
e che rimpiango di non aver potuto mettere a frutto
con un po' di pratica seguente...
non è un resoconto, lo so,
ma andrà bene lo stesso
:)


sabato 13 aprile 2013

quandoSaròGrande



dimenticavo il
"quando sarò grande"
più eclatante
che risale al 24 febbraio scorso
(lo so perché la mia seconda memoria storica
è facebook, per sopperire alla mancanza
di diario cartaceo, che è una vita che
mi riprometto di tenere)

accoccolata sul letto accanto al padre
ha formulato una
dichiarazione d'intenti precisa e
altrettanto inquietante:
quando sarò grande
diventerò un maschio, come il babbo

lei è avanti(ssimo)
ora sta a noi tenere il passo

venerdì 12 aprile 2013

penché?




ecco, ci siamo,
è giunta l'era del
PENCHE' (PERCHE')?

essendo passati attraverso quella del
"quando sarò g(r)ande"
non credevo ci toccasse in sorte anche questa,
ma si è manifestata durante il week end scorso

eravamo in macchina
(diretti alla play di modena)
viaggio di un'ora e mezza
scandito dai mille mila (e un) "penché?"
spesso ricorsivi:
penché è tutto sponco?
perché si è sporcato, amore
penché?
perché non è stato attento
penché?
perché ha camminato nel fango e si è schizzato
penché?
perché non è stato attento
penché?
...

la fase del
"quando sarò grande"
però naturalmente persiste
e mostra evoluzioni (non prive di inquietudini)

nata da interazioni adulto bambino sul genere:
amore, lascia giù il coltello,
sei troppo piccola per usare il coltello,
solo i grandi lo usano
o ancora:
queste sono gomme da masticare, sono solo per i grandi
i piccoli mangiano le caramelle morbide
ha generato inferenze tipo:
"quando sarò grande userò le fombici e il coltello"
"quando sarò grande mangerò le caiamelle dei grandi"
"quando sarò grande beverò il caffè caffè (diverso dal caffè d'orzo che beve tuttora)"
"quando sarò grande guiderò la macchina"

ma anche aberrazioni:
"quando sarò grande beverò il sapone"
poiché nella sua amata attività di lavaggio piatti
un giorno le ho detto:
ti metto il sapone nell'acqua, ma poi non berla

ogni divieto odierno, perciò,
si traduce in una opportunità per il futuro
beverò il sapone...
e penché no?

(l'immagine
è roba vecchia
e non c'entra nulla,
ma riflette la surrealtà
del momento. mi pare)

mercoledì 3 aprile 2013

nomoDelleNevi





erano mesi che non disegnavo così
erano mesi!

un po' di sperimentazione
e
qualche nuovo ospite domestico:
dopo la talpa
(che da sabato scorso si è a tutti gli effetti materializzata,
in pelo sintetico e imbottitura, sotto forma di
peluche trudi)
ecco giungere l'abominevole uomo delle nevi
(nomo delle nevi)
e il lupo mannaro
(iupo mannaio)
entrambi tratti dal bel
libro "davanti alla mia casa c'è"
che un'amica ci ha regalato tempo addietro.

ognuno di questi "mostri"
nella sua veste gentile
porta doni
(ovini di cioccolato, in genere)
li nasconde sotto le tazze della colazione
o li dimentica sul tavolo di cucina;

per l'insito timore spesso la bimba mi chiede
di disegnarli e poi di sommergerli sotto
onde e onde e onde
e poi di disegnarli ancora.

un giorno ne ho fatti 3
di questi uomini delle nevi
(avevo bisogno di usare un po' di rosa)
dovrò poi fare anche qualche "iupo mannaio"

martedì 2 aprile 2013

nomeProprio

 






Federico è nato poco prima della
nostra bimba matta,
poi i suoi "insani" genitori hanno
deciso di raddoppiare
e l'hanno fatto in tempi record,
così oggi Federico ha un
Filippo per fratellino.

tutta la mia stima a questi genitori,
che col sorriso sulle labbra e
tanti calorosi abbracci hanno celebrato un
secondo battesimo ieri.

e benvenuto Filippo,
gufetto conciliante, che si è goduto
i passaggi di braccia in braccia
gustando maglioncini e testando
resistenze di collane ed orecchini.

una bella giornata

e grazie al dipinto onDemand
di cui parlavo ieri,
che mi ha sciolto la mano
e incanalato le energie,
ho potuto fissare su carta
anche i qui presenti nomi

filippo è (dal greco) amante dei cavalli
(attributo di Alessandro Magno che cavalca là in cima)
federico è (dal germanico) ricco di pace
(ho inserito Federico II là da una parte perché merita rispetto, almeno mi pare)

il tutto per ricordarmi ancora una volta
dei tanti nomi di bimbi, ormai grandi,
che aspettano di essere realizzati...
sospesi imperdonabili che piano piano
andrò a concretizzare.

lunedì 1 aprile 2013

onDemand




un amico oggi doveva fare un regalo
alla sua ragazza

insieme hanno alcuni coinquilini
immaginari

Pin Pin agente del formaggio
coccodrillo di peluche rosa
protettore dei più deboli;
gatto Nope
bastian contrario di un gatto
in giornata perennemente no;
e poi Miss Mincky
cane buono e invisibile
un po' invadente, ma nessuno se ne accorge, perché non si vede...

li ho messi su carta,
sono piaciuti.

oggi sono una donna felice

domenica 31 marzo 2013

buonaPasqua




approfitto della Pasqua
per interrompere il lungo lunghissimo
silenzio

lo so, tra le altre cose,
mi resta in sospeso il
resoconto sul corso di Sanna, ormai
invecchiato di svariati mesi
(il corso, intendo, ma anche Sanna, presumibilmente...)
e a proposito:
il fatto che questa immagine sia molto simile ad una sua
bellissima
illustrazione
è un caso, fortuito,
non voluto
anzi, non me ne ero nemmeno accorta...

AUGURI